Chus bueno: il progetto del napoli convince, ma il palasport resta la sfida principale

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Chus bueno: il progetto del napoli convince, ma il palasport resta la sfida principale

Il Napoli Basketball ha superato il primo passaggio del percorso di selezione per l’ingresso nella nuova EuroLeague. La candidatura della società campana è stata valutata positivamente e potrà ora affrontare una fase di analisi più approfondita, decisiva per stabilire quali progetti saranno sottoposti ai proprietari della competizione.

Napoli Basketball verso la nuova EuroLeague

Il progetto presentato dal Napoli Basketball è stato considerato convincente dal vertice dell’EuroLeague. Il CEO Chus Bueno ha comunicato la soddisfazione per l’ammissione della società alla fase successiva del processo, che coinvolge complessivamente 11 candidature.

Le proposte saranno ora sottoposte a una procedura di due diligence. Al termine delle verifiche verranno formulate le raccomandazioni finali, che saranno poi portate all’attenzione dei proprietari dell’organizzazione. Il superamento della prima fase non determina quindi ancora l’ingresso definitivo nella competizione, ma conferma l’accesso a un passaggio fondamentale del percorso.

Il nuovo palasport è il nodo principale

La questione più delicata per il Napoli Basketball riguarda la disponibilità di un impianto adeguato agli standard richiesti dall’EuroLeague. La struttura attualmente utilizzata, il PalaBarbuto, non viene ritenuta abbastanza capiente per ospitare una partita della competizione.

Per questa ragione, il progetto relativo alla costruzione di un nuovo palasport sostenuto dal Comune assume un’importanza essenziale nella valutazione complessiva della candidatura. Un’eventuale autorizzazione temporanea a utilizzare il PalaBarbuto potrà essere presa in considerazione solo dopo lo svolgimento delle necessarie verifiche tecniche.

EuroLeague, possibile espansione dal 2027/28

L’EuroLeague sta valutando un ampliamento significativo della propria struttura. L’obiettivo indicato è l’inserimento, nel lungo periodo, di fino a otto nuove franchigie, con la possibilità di arrivare a un campionato composto da 24 squadre a partire dalla stagione 2027/28.

La dimensione internazionale di Napoli rappresenta un elemento favorevole, ma la città e il mercato di riferimento non sono gli unici parametri considerati. Secondo la valutazione espressa da Chus Bueno, risultano determinanti soprattutto l’ambizione della proprietà, la capacità di creare un’organizzazione sostenibile e la disponibilità a investire nelle infrastrutture necessarie.

La posizione di Chus Bueno

Il CEO dell’EuroLeague ha sottolineato che il progetto napoletano dovrà dimostrare solidità organizzativa e una prospettiva di sviluppo concreta. L’adeguamento dell’impianto e gli investimenti infrastrutturali costituiscono quindi aspetti centrali per la prosecuzione dell’iter.

  • Chus Bueno, CEO dell’EuroLeague.
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