Chantal Pegolo: "Ho imparato a gestire l'ansia, due anni nella Lidl-Trek
Chantal Pegolo rappresenta una delle giovani promesse più interessanti del ciclismo femminile italiano. La classe 2007 ha raccontato il proprio percorso sportivo, il terzo posto conquistato nell’ultimo Giro d’Italia, la gestione della pressione e i programmi che accompagneranno la crescita verso il professionismo.
Chantal Pegolo e il terzo posto al Giro d’Italia
Il risultato ottenuto nella Corsa Rosa è arrivato in una fase complessa della stagione. Durante la settima tappa, le energie iniziavano a diminuire e la ciclista friulana proveniva da un periodo in cui era stata male. La partecipazione al Giro non era inizialmente certa: la scelta era stata programmata soprattutto per accumulare esperienza, senza fissare obiettivi specifici.
La situazione è cambiata nel corso della gara, anche grazie a una serie di circostanze favorevoli. A circa 500 metri dall’arrivo, il confronto con avversarie di alto livello, tra cui Longo Borghini, ha spinto Pegolo a dare il massimo. Il terzo posto finale ha avuto un peso importante, anche se la fatica si è fatta sentire ancora di più nelle giornate successive.
La gestione della pressione nelle competizioni
La giovane atleta ha spiegato di riuscire oggi a controllare meglio ansia e pressione rispetto agli anni precedenti. Osservando alcune coetanee, nota come la tensione possa trasformarsi in panico, mentre il suo approccio è diventato più sereno e consapevole.
Il Giro d’Italia è stato vissuto con particolare tranquillità. Questa condizione mentale le ha permesso di affrontare le tappe senza caricarsi di aspettative eccessive, concentrandosi sulle situazioni concrete della corsa.
Comunicazione di squadra e nuove tecnologie
La comunicazione costante con l’ammiraglia ha avuto un ruolo positivo sia sul piano tattico sia su quello mentale. Le informazioni ricevute durante la gara hanno consentito a Pegolo di comprendere meglio l’evoluzione della competizione e di mantenere un maggiore controllo sulle decisioni da prendere.
Il collegamento continuo con la squadra le ha fornito anche un importante sostegno psicologico, aiutandola a rimanere aggiornata sulla situazione e sulle indicazioni necessarie per affrontare ogni fase della prova.
La crescita tra pista e strada
Nel secondo anno da juniores, Pegolo ha cambiato preparatore e ha iniziato un percorso di allenamento completamente diverso. In pista aveva già la consapevolezza di poter competere ai Campionati del mondo e ai Campionati europei, cercando di giocarsi le proprie possibilità.
La strada ha rappresentato invece un territorio più difficile da interpretare. Le prestazioni ottenibili non erano ancora facilmente prevedibili, rendendo fondamentale il confronto con le colleghe più esperte. Da queste atlete la ciclista intende continuare ad apprendere tecniche, strategie e modalità di gestione della gara.
Il futuro di Chantal Pegolo con Lidl-Trek
La Lidl-Trek è considerata la squadra dei sogni, anche se l’ingresso stabile nel gruppo non è ancora immediato. Pegolo ha già partecipato a un ritiro, un’esperienza che ha definito straordinaria e inizialmente difficile da vivere per la presenza di molte persone e per il livello della struttura.
Le compagne l’hanno accolta con grande disponibilità, aiutandola a inserirsi fin dai primi allenamenti e fornendole indicazioni pratiche. Prima di entrare definitivamente nella formazione principale, sono previsti due anni nella squadra Devo. Un ulteriore periodo di preparazione sarà programmato tra dicembre e gennaio, mentre a ottobre è previsto un blocco di cinque giorni con Lidl-Trek.
Il supporto nelle giornate più difficili
Quando l’allenamento non procede come previsto, Pegolo contatta il proprio preparatore, che riesce a rassicurarla e a ridarle serenità. In gara la gestione è più complessa, soprattutto quando perde il contatto con il gruppo. In quei momenti cerca di convincersi a ottenere il massimo possibile, affrontando la situazione senza lasciarsi condizionare.
Un aiuto importante arriva anche dal direttore Fidanza, capace di tranquillizzarla e di favorire un approccio positivo al lavoro. Prima della partenza la ciclista prova a mantenere un clima leggero, tra risate e scherzi, contando anche sul sostegno delle compagne di squadra.
Il calendario verso il finale di stagione
Dopo un’ultima gara, Pegolo trascorrerà circa due settimane e mezzo a Livigno per prepararsi alla parte conclusiva della stagione insieme alle formazioni World Tour. Il programma comprende il Giro di Toscana, un appuntamento iridato, le Tre Valli Varesine e altre competizioni.
Il mese di ottobre prevede inoltre cinque giorni di attività con Lidl-Trek. Il ritiro principale della squadra sarà invece collocato tra dicembre e gennaio, in preparazione ai successivi impegni.
Gli obiettivi per il 2027
Per il 2027, le priorità sportive sono rappresentate dalla possibile partecipazione a Europei e Mondiali. La scelta degli obiettivi specifici dipenderà dal calendario e dalle opportunità offerte dalle gare.
Guardando più lontano, Pegolo sogna di conquistare una Maglia Rosa al Giro d’Italia. Tra le aspirazioni principali figura anche la maglia iridata, considerata uno dei traguardi più prestigiosi per la carriera di una ciclista.
Protagonisti del racconto
Il percorso sportivo e le prospettive agonistiche sono stati raccontati da una giovane atleta già capace di distinguersi nel ciclismo italiano.
- Chantal Pegolo, ciclista italiana classe 2007 e terza classificata all’ultimo Giro d’Italia.
- Longo Borghini, avversaria citata nel confronto decisivo verso il traguardo.
- Fidanza, direttore indicato come figura di sostegno nella gestione delle difficoltà.
