Canelo non riconosce a Crawford il merito della sconfitta: ecco cosa ha detto

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Canelo non riconosce a Crawford il merito della sconfitta: ecco cosa ha detto

Saúl “Canelo” Álvarez ha attribuito la sconfitta contro Terence Crawford soprattutto a una preparazione mentale insufficiente durante la serata del match. Dopo un ritiro svolto senza particolari problemi, il pugile messicano ha riconosciuto di non essere riuscito a mantenere la concentrazione necessaria per applicare i fondamentali che avevano sostenuto le vittorie più importanti della sua carriera.

Saúl Álvarez e la preparazione mentale contro Terence Crawford

Álvarez ha spiegato di aver completato correttamente il camp, ma di non essere stato pienamente coinvolto dal punto di vista mentale una volta iniziato l’incontro. Secondo la sua analisi, proprio questa mancanza di concentrazione lo avrebbe portato ad abbandonare le basi tecniche abitualmente decisive sul ring.

“Non si possono controllare i risultati”, ha dichiarato il campione messicano, sottolineando che anche una preparazione completa non garantisce necessariamente l’esito desiderato. Il pugile ha ammesso di aver dimenticato i propri fondamentali durante il confronto e ha aggiunto che, se intende continuare a combattere, dovrà essere presente sia mentalmente sia fisicamente.

La sconfitta di Canelo e il rendimento di Crawford

La spiegazione di Álvarez concentra l’attenzione sulla propria prestazione, senza indicare infortuni, problemi nel ritiro o decisioni arbitrali controverse. Il messicano ha quindi presentato la sconfitta come il risultato di una prestazione inferiore ai propri standard abituali.

Il rendimento di Crawford ha avuto un peso significativo nell’esito del match. Il pugile statunitense ha preparato per mesi il piano tattico, applicandolo con disciplina e riuscendo più volte ad anticipare Álvarez. Velocità, tempismo e intelligenza pugilistica hanno contribuito a una delle vittorie più rilevanti della sua carriera.

Le parole di Álvarez possono essere interpretate come un’autovalutazione sincera delle proprie carenze, mentre alcuni osservatori potrebbero considerarle un modo per ridimensionare l’impatto di una sconfitta netta. Resta chiaro che il messicano non ritiene quello visto sul ring la migliore versione di sé stesso.

La possibile rivincita tra Canelo e Crawford

Le recenti dichiarazioni di Álvarez sulla volontà di disputare una rivincita indicano la convinzione di poter ottenere un risultato diverso in un eventuale secondo confronto. La possibilità di tornare sul ring contro Crawford resta legata a diversi fattori sportivi ed economici.

Prima di tutto, Canelo dovrà affrontare il campione WBC dei supermedi Christian Mbilli il 31 ottobre. Una vittoria manterrebbe concreta l’ipotesi di una rivincita, anche se non garantirebbe la realizzazione dell’incontro.

Turki Alalshikh potrebbe infatti decidere di non finanziare un secondo match dopo la reazione tiepida suscitata dal primo evento. Crawford ha combattuto in modo prudente per gran parte della serata, ricorrendo spesso alla legatura quando Álvarez riusciva ad accorciare la distanza. Il messicano, inoltre, è calato dopo la sesta ripresa. Il risultato complessivo non ha soddisfatto le aspettative, lasciando aperta la possibilità che vengano preferiti incontri più freschi e considerati maggiormente interessanti.

Personalità coinvolte nella vicenda

  • Saúl “Canelo” Álvarez, ex campione indiscusso dei supermedi.
  • Terence Crawford, vincitore del confronto contro Álvarez.
  • Christian Mbilli, campione WBC dei supermedi e prossimo avversario di Álvarez.
  • Turki Alalshikh, figura legata al possibile finanziamento della rivincita.
Image: Canelo Refuses To Give Crawford Full Credit For Defeat

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