Bugno e chiappucci contro il commissariamento della lega: dobbiamo lottare per il ciclismo non per le poltrone
Nei giorni successivi al commissariamento della Lega Ciclismo Professionistico da parte della Federazione Italiana Ciclismo, si sono susseguite le reazioni di diversi addetti ai lavori. L’intervento più recente è arrivato a Radio Sportiva con due grandi campioni azzurri del passato, Claudio Chiappucci e Gianni Bugno, che hanno preso posizione in modo netto sull’accaduto e sulle possibili ricadute per il movimento nazionale.
commissariamento lega ciclismo professionistico e reazioni a radio sportiva
Le parole di Chiappucci hanno evidenziato il valore attribuito alla struttura messa in discussione. Secondo l’ex campione, la Lega avrebbe svolto un ruolo importante per lo sviluppo del ciclismo e la decisione della FCI avrebbe interrotto un percorso considerato positivo.
Chiappucci ha dichiarato: “La Lega Ciclismo Professionistico ha fatto tanto per il bene del ciclismo”. Ha poi definito “un peccato” l’interruzione del cammino di crescita, sottolineando che un clima di instabilità sarebbe stato generato proprio in un momento delicato per il settore.
Nel merito delle conseguenze, l’ex atleta ha messo l’accento sul periodo precedente al calendario autunnale, ritenendo che non fosse necessario alcun elemento di disordine per squadre e atleti. Ha inoltre ribadito l’intenzione di sostenere l’ambito ciclistico italiano su più fronti, concentrandosi su atleti, sponsorizzazioni e organizzazione.
chiappucci: interruzione di un percorso e clima di caos
Chiappucci ha collegato il commissariamento a una possibile frattura del percorso di crescita osservabile, secondo la sua lettura, a livello di movimento. Il riferimento centrale riguarda anche il timing della decisione, considerato impattante per chi deve prepararsi alle gare e alle attività della stagione.
Le sue considerazioni hanno toccato anche il sostegno al ciclismo nazionale, con una visione orientata al ritorno di condizioni considerate positive: piano degli atleti, piano delle sponsorizzazioni e piano dell’organizzazione.
bugno: lotta per il ciclismo, non per le poltrone
Bugno ha ripreso il tema in termini di principio. Il campione, oggi in un rapporto definito di amicizia con Chiappucci, ha posto al centro una distinzione netta: l’azione dovrebbe essere diretta al bene del ciclismo e non al perseguimento di interessi personali o di ruoli.
Ha affermato: “Dobbiamo lottare per il ciclismo, non per le poltrone”. In seguito ha richiamato l’impegno della Lega per la crescita delle categorie giovanili, includendo il lavoro sulla quantità di gare. L’obiettivo indicato riguarda la possibilità per i giovani di mettersi in mostra.
Nel suo ragionamento, la base di ogni prospettiva sarebbe rappresentata dallo sviluppo degli atleti nelle fasce giovanili, poiché senza quel passaggio non si costruirebbe un percorso efficace.
crescita dei giovani e ruolo del numero di gare
Bugno ha collegato direttamente l’operato sulla crescita delle categorie giovanili alla disponibilità di opportunità agonistiche, richiamando il numero di gare come strumento per dare spazio ai giovani. Il concetto ribadito è che senza una partenza dalla crescita giovanile non si arriva da nessuna parte.
ragioni del commissariamento e nomina del commissario
La FCI avrebbe scelto il commissariamento dopo una vicenda riferita al presidente della LCP. La decisione sarebbe stata motivata dall’ipotesi secondo cui Roberto Pella, indicato come (ex) Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, avrebbe venduto in una gara i diritti tv dei campionati femminili professionistici.
Secondo la ricostruzione riportata, tali diritti non sarebbero rientrati nel pacchetto attribuito a Pella, poiché farebbero capo alla Federazione. In parallelo, il Consiglio Federale avrebbe disposto la nomina di un commissario per la gestione della Lega.
mauro capone commissario nominato dal consiglio federale
Il Consiglio Federale ha deciso di nominare come commissario Mauro Capone, indicato come generale dell’Arma dei Carabinieri.
figure citate negli interventi
Gli interventi a Radio Sportiva hanno coinvolto campioni azzurri del passato e si inseriscono in un contesto istituzionale che include anche i vertici della Lega e la figura commissariale.
- Claudio Chiappucci
- Gianni Bugno
- Roberto Pella
- Mauro Capone
