Bruno reverberi si sfoga sul ciclismo italiano: «ci dissero di non andare a panama per il terremoto»

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Bruno reverberi si sfoga sul ciclismo italiano: «ci dissero di non andare a panama per il terremoto»

Bruno Reverberi, figura storica del ciclismo italiano e da oltre quarant’anni alla guida della Bardiani CSF 7 Saber, ha espresso in televisione una netta contrarietà verso l’attuale organizzazione del ciclismo internazionale. Durante la trasmissione Radiocorsa, in onda sui canali Rai, il manager ottantenne ha contestato il sistema che, a suo giudizio, favorisce le formazioni WorldTour e rende più difficile l’attività delle squadre Professional.

Bruno Reverberi critica il ranking UCI delle squadre

Il principale bersaglio delle sue dichiarazioni è la classifica UCI dedicata ai team. Soltanto le prime trenta formazioni del ranking possono prendere parte ai Grandi Giri, ottenendo così visibilità, punti e maggiore attrattiva per gli sponsor. Le altre squadre, invece, devono attendere gli inviti degli organizzatori e restano esposte alle conseguenze di una graduatoria costruita sulla partecipazione a competizioni differenti.

Secondo Reverberi, non si tratta di una classifica realmente attendibile, perché le squadre non disputano lo stesso calendario. Alcuni team partecipano alle gare WorldTour e possono quindi accumulare punteggi più elevati, mentre altri non ricevono gli inviti necessari per competere agli stessi appuntamenti. La graduatoria finisce così per riflettere soprattutto le opportunità ricevute, senza rappresentare in modo equilibrato il valore sportivo delle formazioni.

Le accuse di Bruno Reverberi sugli inviti ai Grandi Giri

Il manager ha sostenuto che il sistema sarebbe stato introdotto per agevolare gli organizzatori delle corse. A suo parere, le federazioni avrebbero un ruolo limitato e l’UCI concentrerebbe le decisioni principali. Ha inoltre ricordato il caso della Kern Pharma, invitata sei anni fa alla Vuelta pur non avendone maturato il diritto sportivo, in quanto sponsor della manifestazione.

Reverberi ha definito discutibile il meccanismo che sostituisce le wild card assegnate per merito con una graduatoria basata sulle prime trenta squadre. Ha citato anche una corsa organizzata a Panama, dove l’organizzatore avrebbe favorito l’Euskadi invitando le altre squadre a non partecipare con la motivazione del terremoto, mentre la competizione si sarebbe svolta regolarmente. La Bardiani CSF 7 Saber, secondo quanto dichiarato, non sarebbe stata invitata.

Il ricorso della Bardiani CSF 7 Saber

Per contrastare questa situazione, la squadra ha annunciato l’intenzione di presentare un nuovo ricorso. Reverberi ha ricordato di aver già intrapreso un’azione simile due anni fa, ribadendo che una squadra Professional non dovrebbe essere penalizzata da una classifica di merito quando non dispone delle stesse occasioni di gara delle formazioni meglio posizionate. L’assenza dagli eventi più importanti impedisce infatti di raccogliere punti, creando un circolo difficile da interrompere.

Il bilancio sul ciclismo italiano

Nel giudizio finale sul movimento nazionale, Reverberi ha descritto un quadro composto da sole tre squadre italiane, insufficienti, anche sommate, a formare una realtà competitiva di buon livello. La mancanza di certezze sulla partecipazione alle principali corse rende inoltre complesso attirare sponsor e sostenere strutture numerose.

Il manager ha evidenziato la difficoltà di gestire una formazione con cinquanta dipendenti senza sapere se sarà possibile prendere parte al Giro d’Italia. L’incertezza sulla programmazione sportiva e sugli inviti condiziona così direttamente la stabilità economica e organizzativa delle squadre professionistiche italiane.

Bruno Reverberi e la Bardiani CSF 7 Saber

  • Bruno Reverberi, manager italiano e guida della Bardiani CSF 7 Saber da oltre quarant’anni.
  • Bardiani CSF 7 Saber, squadra Professional italiana penalizzata, secondo le dichiarazioni del manager, dal sistema degli inviti e del ranking UCI.
Bruno reverberi si sfoga sul ciclismo italiano: «ci dissero di non andare a panama per il terremoto»
Categorie: Ciclismo

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