Brandon mcnulty sorprende ai mondiali: i favoriti crollano, ciccone sfiora la medaglia
Brandon McNulty conquista il titolo mondiale a Montréal con un’azione solitaria sorprendente e perfettamente riuscita. In assenza di Tadej Pogacar, la maglia iridata resta comunque alla UAE Team Emirates – XRG, grazie alla prestazione dello statunitense, capace di anticipare tutti i principali favoriti negli ultimi 30 chilometri.
Brandon McNulty vince i Mondiali di ciclismo a Montréal
La corsa canadese si è decisa con un attacco inatteso, lanciato da McNulty dopo il ricongiungimento tra i corridori più importanti. Il vantaggio dello statunitense è rapidamente aumentato fino a raggiungere i 40 secondi, mentre gli avversari non sono riusciti a organizzare un inseguimento efficace.
Il successo è arrivato in solitaria, al termine di una gara condotta con grande determinazione. Alle sue spalle, Michael Matthews ha conquistato la medaglia d’argento nella volata dei battuti, mentre Mathieu van der Poel ha completato il podio con il bronzo.
La fuga iniziale e il lavoro della Francia
Fin dalle prime fasi si è formata una fuga numerosa, composta da corridori provenienti da diverse nazioni. Il gruppo dei battistrada ha mantenuto un margine vicino ai sette minuti fino all’ingresso nel circuito.
Proprio sul circuito è iniziata la fase più intensa della prova. La Francia, trascinata da un Bruno Armirail particolarmente efficace, ha aumentato il ritmo riducendo progressivamente il distacco. I fuggitivi sono stati così raggiunti, lasciando spazio a una lunga sequenza di attacchi.
Van der Poel anima la selezione tra i favoriti
Tra i tentativi più significativi è emerso quello di Mathieu van der Poel, riuscito a portare con sé Wout van Aert, Primoz Roglic, Oscar Onley, Quinn Simmons e Alexander Kamp. In seguito, van Aert e Kamp hanno perso contatto, mentre davanti sono rimasti quattro corridori.
Dal gruppo principale sono arrivati ulteriori movimenti. Isaac del Toro ha provato ad attaccare con il sostegno di Paul Seixas, mentre Remco Evenepoel ha attraversato una fase di difficoltà. Nel drappello dei migliori ha resistito un Giulio Ciccone in grande evidenza.
Ben Healy rientra sui battistrada
Un ruolo decisivo lo ha avuto anche Ben Healy. L’irlandese, protagonista di numerosi attacchi, è riuscito a rientrare sul terzetto di testa a tre giri dalla conclusione, contribuendo a rendere ancora più incerta la corsa.
Poco dopo la situazione si è nuovamente ricomposta e tutti i principali favoriti si sono ritrovati insieme. È stato allora che McNulty ha scelto il momento ideale per sorprendere il gruppo.
La reazione di Ciccone e Pidcock non basta
Nell’ultimo giro Giulio Ciccone e Tom Pidcock hanno provato a ridurre il distacco, portando il margine fino a 15 secondi. Nessuno degli altri corridori ha però fornito un contributo concreto all’inseguimento. Del Toro ha anche lavorato per il proprio compagno di squadra, favorendo indirettamente l’allungo di McNulty.
Il vantaggio dello statunitense è così tornato a crescere fino al traguardo. Ciccone ha chiuso al nono posto, completando una prova di alto livello. Del Toro, Seixas ed Evenepoel sono invece rimasti lontani dal ruolo di protagonisti atteso alla vigilia.
Protagonisti dei Mondiali di ciclismo a Montréal
La gara ha coinvolto numerosi corridori di primo piano, con McNulty assoluto vincitore e diversi nomi importanti capaci di incidere nelle fasi decisive.
- Brandon McNulty, medaglia d’oro
- Michael Matthews, medaglia d’argento
- Mathieu van der Poel, medaglia di bronzo
- Giulio Ciccone, nono classificato
- Ben Healy, protagonista del rientro sui battistrada
- Isaac del Toro, attivo nella fase degli attacchi
- Paul Seixas, al fianco di del Toro
- Tom Pidcock, autore del tentativo nell’ultimo giro
- Remco Evenepoel, in difficoltà durante la selezione
