Atletica, donne sui 110 ostacoli: il futuro è sempre più vicino
Nel programma dell’atletica leggera esiste una differenza specifica tra le prove maschili e femminili: quella dei 100 e 110 metri ostacoli. La distanza più lunga riservata agli uomini rappresenta il 10% in più rispetto alla gara femminile, una disparità discussa da tempo e ancora presente nonostante l’evoluzione tecnica e la crescita del movimento femminile.
Atletica e differenze tra 100 e 110 metri ostacoli
Le atlete gareggiano oggi sui 100 metri ostacoli, mentre gli uomini affrontano i 110 metri ostacoli. L’ultima variazione significativa della distanza femminile risale a oltre cinquant’anni fa, quando la prova passò dagli 80 ai 100 metri.
La gara femminile dai precedenti storici alla misura attuale
In passato le donne correvano gli 80 metri ostacoli. L’Italia conserva un ricordo importante di quella distanza grazie a Ondina Valla, vincitrice della medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Berlino del 1936 e prima atleta italiana a conquistare un titolo olimpico.
Dal 1972 la gara femminile si disputa sui 100 metri, con dieci ostacoli alti 84 centimetri. Il primo ostacolo si trova a 13 metri dalla partenza, mentre la distanza tra quelli successivi è di 8,50 metri. Dopo l’ultimo ostacolo restano 10,5 metri di rettilineo fino al traguardo.
Misure e caratteristiche dei 110 metri ostacoli maschili
La prova maschile sui 110 metri ostacoli è presente ai Giochi Olimpici dal 1896. Gli ostacoli raggiungono un’altezza di 1,067 metri; il primo è collocato a 13,72 metri dalla linea di partenza e quelli seguenti sono separati da 9,14 metri.
Tra l’ultimo ostacolo e il traguardo gli atleti percorrono 14,02 metri. Le misure derivano dalle conversioni del sistema anglosassone e sono rimaste invariate nel tempo, conservando una caratteristica legata alla tradizione della specialità.
Record mondiale dei 100 metri ostacoli femminili
La progressione del record mondiale evidenzia il forte sviluppo raggiunto dalla disciplina. Il primato stabilito dalla bulgara Jordanka Donkova il 20 agosto 1988 a Stara Zagora, con il tempo di 12.21, è rimasto imbattuto per 28 anni.
Il 22 luglio 2016, a Londra, la statunitense Kendra Harrison ha portato il limite a 12.20. Il record è stato poi migliorato dalla nigeriana Tobi Amusan, capace di correre in 12.12 il 24 luglio 2022 a Eugene. Il primato più recente appartiene alla statunitense Masai Russell, autrice del tempo di 12.09 allo Stadio Letzigrund di Zurigo.
La crescita dei tempi sotto i 12.30 secondi
Il risultato di 12.09 ha rappresentato il primo tempo femminile al di sotto della soglia dei 12.10 secondi. La barriera dei 12 secondi, considerata a lungo irraggiungibile, appare ora più vicina.
La competitività media della specialità è aumentata in modo evidente: nell’ultimo decennio sono state registrate 33 prestazioni inferiori a 12.30, mentre negli ultimi quattro anni otto atlete hanno corso in 12.20 o meno.
Le protagoniste del record mondiale dei 100 ostacoli
La successione dei primati ha coinvolto atlete provenienti da diverse nazioni e ha accompagnato la crescita internazionale della specialità.
- Jordanka Donkova, Bulgaria: 12.21 nel 1988.
- Kendra Harrison, Stati Uniti: 12.20 nel 2016.
- Tobi Amusan, Nigeria: 12.12 nel 2022.
- Masai Russell, Stati Uniti: 12.09 a Zurigo.
- Ondina Valla, Italia: medaglia d’oro olimpica negli 80 metri ostacoli a Berlino nel 1936.
La distanza femminile potrebbe essere portata in futuro a 110 metri, seguendo il modello della gara maschile. Prima di un eventuale cambiamento, resta aperta la prospettiva di una nuova soglia storica: la discesa sotto i 12 secondi nei 100 metri ostacoli.
