Antonio tiberi spesso si giudica solo il breve periodo non siamo tutti pogacar e vingegaard sono cambiato mentalmente

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Antonio tiberi spesso si giudica solo il breve periodo non siamo tutti pogacar e vingegaard sono cambiato mentalmente

Antonio Tiberi si presenta al traguardo più decisivo della stagione con un clima di fiducia più solido rispetto al passato. Il 24enne del Bahrain Victorious ha trasformato il 2026 in un percorso costruito attorno a un obiettivo preciso: il debutto al Tour de France, in programma il 4 luglio. L’avvicinamento alla Grande Boucle si muove su binari diversi dagli anni precedenti, sia per l’articolazione del calendario sia per la preparazione, con un lavoro che punta a ridurre i contraccolpi fisici e a presentarsi con maggior serenità alla corsa più dura e prestigiosa del calendario.

antonio tiberi verso il tour de france: obiettivo debutto e preparazione mirata

La stagione è partita con un avvio di livello, poi ha attraversato un tratto più complesso prima di rientrare nella fase di costruzione in altura. Dopo l’uscita di Michele Bartoli dallo staff Bahrain Victorious, Tiberi ha iniziato a lavorare con Andrea Fusaz, che ha impostato una programmazione specifica in funzione della Grande Boucle. Il calendario dell’anno è stato pensato per arrivare al Tour con un profilo più coerente, dopo quanto avvenuto nelle stagioni precedenti e con l’esigenza di gestire al meglio i momenti di fatica che, nel tempo, possono emergere anche quando la partenza è molto forte.

Dopo i risultati convincenti nei mesi iniziali, con tappe importanti tra UAE Tour e Trofeo Laigueglia, la primavera ha richiesto un lavoro più complesso. La gestione del carico ha portato a una ripresa della preparazione in altura sul Teide, in vista di tappe di verifica come il Giro di Svizzera e di quella che resta la principale scadenza: il Tour de France.

aprile tra paesi baschi e romandia: come è cambiata la stagione

una partenza forte seguita da fatica inevitabile

Riguardo al mese di aprile, tra Paesi Baschi e Romandia, Tiberi descrive un andamento coerente con la scelta fatta a monte. La stagione era stata preparata già da dicembre con allenamenti specifici e una concentrazione elevata, con l’obiettivo di riscattare il finale della precedente annata. La spinta iniziale era stata particolarmente efficace, tanto da non essersi mai trovato prima a partire con lo stesso ritmo, ma dopo diversi mesi a livelli molto alti è arrivata una componente di fatica che ha inciso sulle prestazioni.

Il calo rientrava in una eventualità che la programmazione aveva messo in conto. Dopo il Romandia, Tiberi ha staccato per alcuni giorni, poi ha ripreso a lavorare e infine si è spostato sul Teide per completare la preparazione orientata al Giro di Svizzera e al Tour de France.

esperienza del giro d’italia 2025: insegnamenti e sguardo avanti

Alla domanda su quanto abbia inciso la ferita del Giro d’Italia 2025 e su come abbia modificato l’approccio, Tiberi indica che si tratta ormai di un episodio superato. L’esperienza è stata considerata come un momento di apprendimento, ma oggi l’attenzione è rivolta soprattutto al futuro e alla parte restante della stagione.

gestione della pressione e crescita mentale: cosa cambia per un corridore giovane

il peso dei paragoni e la necessità di restare sul proprio percorso

Interrogato sul tema della pressione riservata ai giovani, Tiberi sottolinea che spesso l’attenzione ricade su ciò che emerge nel breve periodo, senza considerare la complessità della vita dell’atleta: lavoro quotidiano e dimensione psicologica. Secondo la sua lettura, la carriera agonistica risulta inevitabilmente stressante e aumenta la tendenza ai paragoni con i soli corridori capaci di dominare stabilmente il ciclismo.

Per Tiberi è normale attraversare fasi di calo: quando le prestazioni sono positive arriva l’esaltazione, quando emergono difficoltà si fa subito spazio alla critica. L’insegnamento principale è evitare che le voci esterne prendano il sopravvento: ciò che conta è rimanere concentrati sul proprio percorso e sulla propria crescita professionale.

al tour meno pressione: entusiasmo e consapevolezza del debutto

Rispetto alle sensazioni verso il Tour, Tiberi afferma di percepire meno pressione. Le aspettative, da atleta, restano sempre alte perché l’obiettivo è rendere al massimo, ma l’approccio verso la Grande Boucle viene descritto come guidato da entusiasmo e dalla voglia di fare bene. La consapevolezza è anche legata al fatto che si tratta della prima partecipazione e a un riconoscimento chiaro del livello richiesto dalla corsa, indicata come la più dura e prestigiosa del calendario.

perché puntare sul tour: esperienza maturata e scelta condivisa

La scelta di puntare al Tour de France nasce da una valutazione complessiva di più fattori. Tiberi racconta di aver accumulato una buona esperienza nei Grandi Giri grazie alle partecipazioni al Giro d’Italia e alla Vuelta. Insieme alla squadra, la decisione è stata orientata all’idea che fosse il momento giusto per affrontare il Tour sia sul piano fisico sia su quello mentale.

bahrain a due capitani: ruoli tra tiberi e lenny martinez

capitani definiti all’inizio, gerarchie costruite dalla corsa

Alla domanda su una possibile struttura con ruoli fissi, Tiberi chiarisce che il team partirà con lui e Lenny Martinez indicati come capitani. Nei Grandi Giri, però, saranno le dinamiche della corsa a definire eventuali gerarchie. Nella lettura di Tiberi, Martinez è più orientato alla ricerca di vittorie di tappa e della maglia a pois, mentre lui considera la classifica generale come riferimento principale.

top 10 come obiettivo personale: realismo e presenza tra i migliori

La top10 viene indicata come un obiettivo personale potenzialmente raggiungibile, ma Tiberi sceglie un approccio di grande realismo. Proprio perché si tratta della prima edizione del Tour in carriera, decide di mantenere il livello di aspettative allineato alla realtà: al via ci saranno i migliori corridori del mondo.

giro di svizzera e certezze: cosa conta davvero prima del tour

Per il Giro di Svizzera l’obiettivo principale non è il risultato numerico, ma ottenere conferme dalle sensazioni. Tiberi vuole verificare che la gamba giri bene e che il fisico risponda come deve. In caso di segnali positivi, il Tour verrebbe affrontato con maggiore serenità e fiducia.

vuelta e mondiali: programma stagionale e prossime tappe

nessuna vuelta quest’anno e focus sulle corse italiane

Per quanto riguarda la Vuelta, Tiberi indica che non rientra nel piano stagionale: quest’anno svolgerà soltanto il Tour come Grande Giro. Dopo quella fase, il programma prevede la concentrazione sulle corse italiane e sul Mondiale.

mondiale a settembre e confronto tecnico ancora da avviare

A settembre si svolgerà un Mondiale su un percorso considerato impegnativo. Tiberi specifica di non averne ancora discusso con il ct Amadio. In questa fase l’attenzione è completamente rivolta al Tour de France, con l’intenzione di definire poi la programmazione successiva.

antonio tiberi dal giro d’italia 2024 al 2026: differenze mentali e margini di crescita

Rispetto a quando arrivò quinto al Giro d’Italia 2024, la differenza maggiore riguarda soprattutto l’aspetto mentale e il modo di gestire la vita sportiva. Nell’ultimo anno, Tiberi ha compreso meglio cosa significhi vivere da professionista: non perché in precedenza non fosse serio o non lavorasse in modo corretto, ma perché oggi riesce a vivere tutto con maggiore naturalezza, risparmiando energie da impiegare nelle gare. La sensazione descritta è quella di una maggiore tranquillità, con un’attenzione più marcata a se stessi e alle proprie sensazioni, riducendo l’impatto del giudizio esterno.

Pur sentendosi più stabile, Tiberi afferma di avere ancora ampi margini di crescita. Un riferimento importante arriva da un insegnamento ricevuto da Damiano Caruso: secondo quanto riportato, esiste sempre qualcosa da migliorare e un passo ulteriore da compiere. La conclusione è che la miglior versione non sia ancora stata raggiunta.

personaggi citati

  • Antonio Tiberi
  • Lenny Martinez
  • Michele Bartoli
  • Andrea Fusaz
  • Giulio Pellizzari
  • Pogacar
  • Vingegaard
  • Amadio
  • Damiano Caruso
Antonio Tiberi
Categorie: Ciclismo

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