Antonio la torre: l’infortunio di jacobs poteva cambiare gli europei, l’italia è la più forte di sempre

• Pubblicato il • 3 min
Antonio la torre: l’infortunio di jacobs poteva cambiare gli europei, l’italia è la più forte di sempre

Gli Europei 2026 di atletica si avvicinano alla conclusione con l’Italia ancora in corsa per il primo posto nel medagliere. La squadra azzurra ha conquistato finora 19 medaglie, comprese 8 d’oro, e la serata conclusiva sarà decisiva per stabilire il risultato definitivo e capire se la Gran Bretagna riuscirà a completare il sorpasso. A Birmingham, il bilancio tecnico ha già delineato una spedizione considerata di altissimo livello.

Europei 2026 di atletica, il bilancio dell’Italia

Il direttore tecnico Antonio La Torre ha definito la formazione azzurra come la più forte di sempre, indicando la trasferta di Birmingham come superiore anche a quella di Roma. L’Italia è riuscita a competere fino alla fine con la Gran Bretagna, in un contesto caratterizzato da una forte cultura atletica, confermando una crescita che secondo La Torre può rappresentare una base importante per il prossimo biennio.

La prestazione della squadra ha riproposto, quasi ai livelli di Tokyo, una mentalità collettiva fondata sulla partecipazione di tutti gli atleti. L’infortunio di Jacobs avrebbe potuto modificare l’andamento della settimana, ma la reazione dei capitani ha favorito una risposta compatta del gruppo. Il coinvolgimento interno alla squadra è stato indicato come uno degli aspetti più rilevanti dell’esperienza britannica.

Europei 2026 di atletica, lo sguardo verso Los Angeles 2028

Il lavoro in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 inizierà con un debriefing programmato a un mese dalla conclusione della manifestazione. L’obiettivo sarà individuare gli aspetti da correggere e valorizzare la spinta generata dalle nuove generazioni, capaci di stimolare anche gli atleti più esperti.

Tra i nomi destinati a entrare progressivamente nell’atletica di vertice figura Kelly Doualla, attesa al passaggio nella categoria dei grandi dal prossimo anno. Sono inoltre previsti confronti interni nel salto in lungo con gli Inzoli e il ritorno di Furlani. Il settore dei salti viene considerato la principale forza propulsiva dell’Italia, mentre restano da rafforzare il salto in alto femminile e il salto con l’asta.

Europei 2026 di atletica, settori da migliorare

Nei lanci sono emersi segnali positivi: per la prima volta nella stessa edizione, un uomo e una donna italiani hanno raggiunto la finale del giavellotto. La situazione dei 5000 metri richiede invece una riflessione, poiché non sono presenti atleti capaci di avvicinare il limite dei 13 minuti.

Un’altra area indicata come prioritaria è quella degli ostacoli. Dopo le due medaglie ottenute a Roma, a Birmingham l’Italia ha portato due atleti in finale. La valutazione riguarda anche le staffette, affrontate considerando le condizioni effettive degli atleti e le numerose indisponibilità causate dagli infortuni nelle ore precedenti.

Per la staffetta 4x100 non è stato possibile schierare Dezza, atleta ritenuto in ottima forma, a causa del persistente fastidio al ginocchio che lo accompagna da tempo. La gestione delle convocazioni è stata quindi condizionata dalla disponibilità reale dei componenti della squadra.

Europei 2026 di atletica, protagonisti citati

Il percorso dell’Italia a Birmingham è stato associato al contributo del direttore tecnico, dei capitani e degli atleti chiamati a sostenere la squadra nei momenti più delicati.

  • Antonio La Torre, direttore tecnico della squadra italiana
  • Jacobs, la cui assenza per infortunio ha influenzato la preparazione della settimana
  • Stano, motivato dalla vittoria di Gimbo Tamberi
  • Gimbo Tamberi, protagonista di una vittoria citata come stimolo per il gruppo
  • Kelly Doualla, attesa al debutto nell’atletica dei grandi
  • Furlani, indicato tra i rientri previsti
  • Dezza, fermato dal problema al ginocchio
Antonio La Torre

Per te