Antonelli è campione del mondo di F1: in Messico vince Verstappen a Hamilton e Kimi

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Antonelli è campione del mondo di F1: in Messico vince Verstappen  a Hamilton e Kimi

Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. A 20 anni e 68 giorni, il pilota bolognese ha conquistato il titolo al termine del Gran Premio di Città del Messico, riportando un italiano sul trono iridato a 73 anni dall’ultimo successo di Alberto Ascari. Un risultato storico, arrivato al termine di una stagione nella quale Antonelli ha trasformato la propria crescita in una dimostrazione di forza, velocità e maturità.

Andrea Kimi Antonelli campione del mondo a 20 anni

Il pilota della Mercedes ha raggiunto il traguardo più prestigioso della Formula 1 al termine di un percorso nel quale ha saputo imporsi anche sul compagno di squadra George Russell, inizialmente considerato il principale favorito. Antonelli ha messo la propria guida al servizio di una competitiva W17, riuscendo a gestire la pressione e a mantenere un rendimento costante per tutta la stagione.

Il titolo interrompe un’attesa iniziata nel 1953, quando Alberto Ascari conquistò l’ultimo campionato del mondo vinto da un pilota italiano con la Ferrari. Da allora nessun altro connazionale era riuscito a ripetere quell’impresa. Il successo di Antonelli lo colloca così tra i più importanti protagonisti dello sport italiano contemporaneo, insieme a campioni come Jannik Sinner, Marcel Jacobs e Gianmarco Tamberi, oltre ai numerosi atleti azzurri capaci di eccellere nel nuoto.

Antonelli stabilisce il record del campione più giovane

Il trionfo ottenuto in Messico ha permesso ad Antonelli di stabilire anche un nuovo primato nella storia della Formula 1. A 20 anni e 68 giorni è diventato il più giovane campione del mondo di sempre, superando il precedente record appartenuto a Sebastian Vettel.

Il pilota tedesco aveva conquistato il suo primo titolo nel 2010 all’età di 23 anni e 135 giorni, sottraendo allora il primato a Lewis Hamilton con un margine di 166 giorni. Antonelli ha abbassato il limite precedente di quasi tre anni, fissando una statistica che potrebbe restare a lungo nella storia del campionato.

Per avvicinare questo record in futuro sarà necessario conquistare il titolo già nella stagione d’esordio o, al massimo, nel secondo anno di partecipazione al campionato. Anche in quest’ultimo caso, il margine rispetto al primato di Antonelli sarebbe ridotto a pochi giorni.

Gran Premio di Città del Messico, Verstappen conquista la vittoria

Il successo nella gara messicana è andato a Max Verstappen, autore della sua terza vittoria stagionale. L’olandese ha gestito in modo efficace le gomme Medium utilizzate al via, beneficiando anche della strategia della Red Bull e del lavoro del muretto box.

La Ferrari aveva iniziato la gara occupando le prime due posizioni, ma un duello interno ha compromesso il risultato delle monoposto di Maranello. Lewis Hamilton ha perso terreno nei confronti di Verstappen, mentre Charles Leclerc, impegnato nell’attacco al compagno di squadra, ha tagliato una curva ottenendo un vantaggio. La direzione gara gli ha inflitto una penalità di cinque secondi.

Il sorpasso decisivo si è verificato al 27° giro, quando Verstappen e Leclerc hanno effettuato il rispettivo cambio gomme. La Ferrari numero 16 ha dovuto scontare la penalizzazione durante la sosta, mentre un pit stop impeccabile della Red Bull ha consentito all’olandese di rientrare in pista davanti al monegasco. Da quel momento Verstappen ha potuto controllare il ritmo in aria pulita, una condizione particolarmente importante sul circuito di Città del Messico.

La bandiera rossa e il podio di Antonelli

Al 44° giro l’incidente di Valtteri Bottas ha modificato nuovamente lo svolgimento della gara. La sospensione anteriore sinistra della sua monoposto si è rotta in frenata ad alta velocità, provocando l’impatto contro le barriere. La direzione gara ha esposto la bandiera rossa per consentire la riparazione delle protezioni.

Alla ripartenza Verstappen ha difeso con efficacia la prima posizione. Hamilton è scattato meglio di Leclerc e ha conquistato il secondo posto, mentre il pilota monegasco ha bloccato le gomme anteriori alla prima curva, compromettendo il comportamento della vettura. Antonelli ha approfittato della situazione e ha superato Leclerc un giro dopo il secondo via, assicurandosi il terzo posto e il titolo mondiale con un podio di grande rilievo.

Leclerc ha comunque concluso la gara al quarto posto, nonostante le gomme anteriori fortemente usurate, riuscendo a difendersi da Lando Norris. Il pilota della McLaren ha terminato quinto. George Russell ha chiuso sesto, condizionato anche dai dieci secondi di penalità ricevuti per aver colpito Isack Hadjar nelle prime fasi della gara.

Formula 1, l’ordine dei piloti al traguardo

Oscar Piastri ha portato la seconda McLaren al settimo posto, davanti alle Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly. Entrambe le vetture francesi hanno conquistato punti importanti nella lotta per il quinto posto del Mondiale Costruttori.

Liam Lawson ha chiuso nono con la Racing Bulls, limitando le conseguenze dell’incidente che aveva coinvolto Arvid Lindblad e Piastri. Il pilota neozelandese ha beneficiato anche dell’errore commesso da Gasly alla ripartenza dopo l’ultima Safety Car. Fuori dalla zona punti è arrivato Gabriel Bortoleto, al volante della prima Audi, seguito dalla Red Bull di Hadjar, arretrata dopo il contatto con Russell.

Alexander Albon ha preceduto Carlos Sainz nella graduatoria delle Williams. Ryo Hirakawa ha completato la sua prima gara in Formula 1 al 14° posto, piazzandosi tra le due monoposto britanniche. Sergio Perez ha concluso in fondo al gruppo dei piloti classificati con l’unica Cadillac arrivata al traguardo, dopo essere riuscito a occupare anche la 14ª posizione nella prima parte della gara.

Incidenti e ritiri nel Gran Premio del Messico

La gara ha registrato diversi episodi decisivi. Valtteri Bottas è stato trasferito al Centro Medico per gli accertamenti dopo l’impatto, rimanendo sempre cosciente e uscendo autonomamente dall’abitacolo della monoposto incidentata.

Amaro anche il ritiro di Arvid Lindblad, finito contro le barriere al 50° giro nel tentativo di difendersi dall’attacco di Oscar Piastri. La Haas ha visto concludere la gara soltanto Nico Hulkenberg, mentre Oliver Bearman è stato coinvolto in un incidente con il compagno di squadra alla ripartenza. Hulkenberg ha tamponato il britannico, costringendolo al ritiro, e ha terminato 16°.

Per Aston Martin il fine settimana si è rivelato particolarmente difficile. Fernando Alonso era stato fermato già in Q1 e, tra il sesto e il settimo giro, entrambe le AMR26 sono state costrette al ritiro. Le due vetture del team di Silverstone hanno concluso la gara praticamente nello stesso momento.

I protagonisti del titolo mondiale

Il campionato conquistato da Antonelli rappresenta uno dei momenti più importanti per lo sport italiano. Il pilota Mercedes ha trasformato una stagione sorprendente in un record storico, mentre il Gran Premio di Città del Messico ha aggiunto al risultato un podio di assoluto prestigio.

  • Andrea Kimi Antonelli, campione del mondo di Formula 1;
  • Max Verstappen, vincitore del Gran Premio di Città del Messico;
  • Lewis Hamilton, secondo classificato;
  • Charles Leclerc, quarto al traguardo con la Ferrari;
  • George Russell, compagno di squadra di Antonelli in Mercedes;
  • Alberto Ascari, precedente campione del mondo italiano di Formula 1.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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