Alexander zverev, la gioia arriva in ritardo: pensava di essere avanti 5-1
Alexander Zverev conquista gli US Open superando Ben Shelton in quattro set e aggiungendo il secondo titolo Slam della stagione al proprio palmarès. La sfida si è conclusa con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2, al termine di una partita intensa e caratterizzata da fasi di grande equilibrio.
Alexander Zverev vince gli US Open contro Ben Shelton
Il tennista tedesco ha imposto il proprio ritmo nei primi due set, riuscendo a portarsi avanti grazie alla solidità del gioco e alla capacità di gestire i momenti decisivi. Shelton ha reagito nel terzo parziale, conquistandolo per 7-5 e riaprendo temporaneamente l’incontro.
Nel quarto set Zverev ha ritrovato continuità e controllo, chiudendo la partita sul 6-2. Il successo gli ha permesso di centrare il secondo titolo Slam stagionale, confermando il suo ruolo tra i principali protagonisti del tennis internazionale.
Alexander Zverev e l’esultanza arrivata in ritardo
Il momento della vittoria è stato accompagnato da una breve esitazione. Sul match point, Zverev non ha compreso immediatamente che l’incontro fosse terminato e ha inizialmente interpretato il punteggio come un 5-1, invece del definitivo 6-2.
Il tedesco ha spiegato di essere stato completamente concentrato sulla partita, al punto da non riuscire a sentire i rumori circostanti. L’intensità del pubblico gli avrebbe impedito di ascoltare chiaramente l’arbitro di sedia mentre annunciava la conclusione del match. La sua attenzione era interamente rivolta allo scambio e alla situazione di gioco, creando così un breve ritardo prima dell’esultanza.
Alexander Zverev: il successo costruito con il lavoro
Zverev ha sottolineato di considerarsi uno dei migliori giocatori, pur senza ritenersi il più talentuoso del circuito. Secondo la sua analisi, gran parte dei risultati deriva dal lavoro quotidiano e non da un talento innato paragonabile a quello di altri tennisti.
La sua crescita è legata a numerose ore trascorse in campo, allenamenti in palestra e intensa preparazione fisica. Questa combinazione rappresenta la base del suo modo di giocare e del rendimento che gli ha consentito di conquistare gli US Open.
Ben Shelton elogiato da Alexander Zverev
Il campione tedesco ha riconosciuto a Shelton un livello elevato di talento, accompagnato da una forte predisposizione al lavoro. Zverev ha ricordato di averlo visto allenarsi regolarmente insieme al padre, concentrandosi su diversi aspetti del gioco prima e dopo le partite.
Particolare apprezzamento è stato rivolto al rovescio di Shelton, definito il migliore mai affrontato da Zverev in una sfida contro di lui, sia per continuità sia per potenza. Il tedesco ha osservato che, rispetto ai primi confronti, Shelton ha compiuto progressi significativi.
In passato, il giovane statunitense era già considerato pericoloso grazie al servizio e al dritto. Zverev ha spiegato che, in precedenza, costringerlo a colpire per tre o quattro volte consecutive da fondo campo poteva portarlo all’errore. La prestazione agli US Open ha mostrato una maggiore solidità, con un rovescio più efficace e costante.
Protagonisti della finale degli US Open
- Alexander Zverev
- Ben Shelton
