Alessandro romele: la promessa a suo nonno e la fiducia nell’italia ai mondiali
Alessandro Romele ha concluso la sua prima Vuelta a España tra le principali rivelazioni della corsa. Il corridore del Team XDS Astana, nato nel 2003, ha ottenuto sei piazzamenti nella top 10 e ha sfiorato due successi di tappa, arrendendosi soltanto a Van Aert e Johannessen nell’ultima frazione con arrivo a Granada. Il rendimento sulle strade spagnole ha confermato una crescita costruita attraverso il lavoro fisico, la preparazione mentale e una maggiore consapevolezza personale.
Alessandro Romele e il bilancio della Vuelta a España
Il bilancio del corridore è estremamente positivo: la Vuelta è stata valutata da Romele con un 10, con l’unico rammarico legato al secondo posto ottenuto nella giornata conclusiva. La condizione raggiunta è arrivata nonostante una parte centrale della stagione caratterizzata da poche gare. Dopo la Parigi-Roubaix, il lavoro si è concentrato soprattutto sui ritiri in altura, utili per preparare il Grande Giro, e su un periodo di recupero mentale.
Questa combinazione ha permesso di arrivare alla corsa spagnola con una buona freschezza psicologica, anche se con un numero limitato di competizioni nelle gambe. Romele ha sottolineato l’importanza di mantenere una mente capace di ragionare con calma e convinzione. La prestazione, secondo la sua esperienza, nasce dall’equilibrio tra gambe e testa, elementi da costruire progressivamente come parti di un insieme.
Alessandro Romele e la crescita mentale
Il salto di qualità compiuto durante la stagione riguarda soprattutto la dimensione mentale. Il corridore lavora con continuità insieme a Marino, mental coach della squadra, una collaborazione iniziata in modo più strutturato dopo il Giro di Polonia dello scorso anno, affrontato con una mano rotta.
Quell’esperienza ha spinto Romele a rivedere il proprio approccio alle difficoltà e a sviluppare una maggiore lucidità nei momenti complicati. L’obiettivo è non lasciarsi dominare dagli eventi e riuscire a mantenere il controllo delle situazioni. La gestione della pressione è diventata così una componente importante del percorso di crescita intrapreso nel corso dell’ultima stagione.
Alessandro Romele e il rinnovo con XDS Astana
Romele è entrato nel progetto della squadra kazaka nel 2024, inizialmente nella formazione di sviluppo, prima di approdare nel World Tour nel 2025. Durante la Vuelta è arrivata la conferma del rinnovo biennale per le stagioni 2027 e 2028. L’accordo era stato definito prima della partenza della corsa spagnola, anche se l’ufficializzazione è maturata nel corso delle tre settimane di gara.
La continuità garantita dal nuovo contratto offre maggiore serenità e consente al corridore di concentrarsi sulla prestazione. La fiducia ricevuta dalla squadra rappresenta un elemento rilevante per proseguire la crescita all’interno di un progetto già conosciuto. La sicurezza sul futuro non riduce le motivazioni, ma permette di lavorare con maggiore chiarezza sulla costruzione della carriera.
Alessandro Romele, preparazione e prossimi appuntamenti
Il programma previsto dopo la Vuelta comprende un paio di settimane di pausa prima della Coppa Agostoni. Sono inoltre in calendario il Trofeo Bernocchi, le Tre Valli Varesine e la Parigi-Tours. Il percorso agonistico potrà essere aggiornato attraverso il confronto con la squadra e con Maurizio Mazzoleni, preparatore con il quale Romele ha instaurato un rapporto positivo.
La collaborazione con il preparatore non viene considerata una semplice gestione di numeri, allenamenti e tabelle. Fiducia, dialogo e confronto sono ritenuti altrettanto importanti per individuare le soluzioni più adatte e accompagnare l’evoluzione del corridore.
Alessandro Romele e l’esordio in un Grande Giro
La presentazione di Monaco, vissuta insieme alla famiglia, ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti dell’esperienza. Partecipare a una gara accanto a corridori di altissimo livello era un sogno coltivato fin dall’infanzia, quando Romele seguiva le competizioni a bordo strada immaginandosi all’interno del gruppo.
Una volta iniziata la corsa, l’attenzione si è concentrata sul lavoro quotidiano e la situazione è diventata più normale. In alcuni momenti, però, è rimasta forte la consapevolezza di trovarsi davvero al via di un Grande Giro. Sono sensazioni che il corridore considera difficili da dimenticare.
Alessandro Romele e l’importanza dell’equilibrio
La Vuelta ha rafforzato la convinzione che il lavoro, quando viene svolto con costanza, porta risultati. In un ciclismo caratterizzato da una forte attenzione mediatica e dalla ricerca continua di prestazioni fuori dal comune, Romele attribuisce valore alla capacità di fare bene le cose semplici.
Prima della corsa spagnola ha trascorso venti giorni a Livigno insieme ad alcuni amici. Anche momenti di leggerezza, come condividere un gelato, hanno avuto spazio senza compromettere la preparazione e gli allenamenti. L’equilibrio tra impegno sportivo, rapporti personali e pause mentali viene considerato decisivo per arrivare alla gara con la giusta concentrazione.
Alessandro Romele e i favoriti per i Mondiali
Tra i corridori indicati per il prossimo appuntamento iridato figura Del Toro, considerato uno dei principali favoriti. Romele ha evidenziato anche la competitività della Nazionale italiana, descritta come un gruppo capace di difendersi con buone possibilità.
Un altro nome segnalato è Evenepoel, ritenuto particolarmente adatto alle caratteristiche del percorso. Tra gli outsider è stato indicato Silva, corridore apprezzato da Romele e considerato compatibile con il tracciato mondiale.
Alessandro Romele e il sogno della Milano-Sanremo
La corsa più desiderata resta la Milano-Sanremo, legata a un sogno familiare. Lo zio della madre, residente a Loano, gli ha ripetuto nel tempo che quella competizione potrebbe essere adatta alle sue caratteristiche. La frase è rimasta impressa e continua a rappresentare una motivazione importante.
A questo desiderio si aggiunge una promessa fatta al nonno. Romele vorrebbe mantenerla un giorno, arrivando a competere nella Classicissima con l’obiettivo di vincere. La gara occupa quindi un posto speciale nella sua immaginazione del futuro e nella storia sportiva della sua famiglia.
Alessandro Romele e le persone citate
Il percorso del corridore è stato accompagnato dal sostegno della squadra, dal lavoro dello staff e dalla presenza della famiglia nei momenti più significativi.
- Alessandro Romele, corridore del Team XDS Astana.
- Marino, mental coach della squadra.
- Maurizio Mazzoleni, preparatore di Romele.
- Van Aert, vincitore di una delle tappe sfiorate dal corridore.
- Johannessen, vincitore dell’ultima frazione della Vuelta con arrivo a Granada.
- Del Toro, indicato tra i favoriti per i Mondiali.
- Evenepoel, altro candidato a un risultato di rilievo nella rassegna iridata.
- Silva, considerato un possibile outsider.
