Alessandro Nocera: "Derkach la più forte agli Europei, ma l'Italia è la migliore di sempre. Per la 4x100 serve più coraggio

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Alessandro Nocera: "Derkach la più forte agli Europei, ma l'Italia è la migliore di sempre. Per la 4x100 serve più coraggio

La nuova puntata di Sprint Zone ha approfondito il percorso sportivo di Dariya Derkach attraverso l’analisi del suo tecnico Alessandro Nocera. Al centro del confronto sono emersi il titolo europeo conquistato a Birmingham, la continuità raggiunta dall’azzurra, il valore del record personale ottenuto a 33 anni e gli obiettivi fissati per le prossime stagioni.

Dariya Derkach e l’oro europeo di Birmingham

Alessandro Nocera ha definito il successo di Birmingham il punto più alto della propria attività, raccontando di aver vissuto l’emozione in modo riservato. Quando Derkach si preparava a effettuare l’ultimo salto, il tecnico ha scelto di allontanarsi dalla pedana per assaporare privatamente il risultato. Solo in un secondo momento è tornato a festeggiare la conquista del titolo.

Secondo Nocera, quella disputata in Inghilterra è stata la migliore gara della carriera di Dariya Derkach. Già in qualificazione l’azzurra aveva raggiunto 14,42 metri, mostrando condizioni tecniche elevate. In finale ha trasformato immediatamente la propria consapevolezza in prestazione, vincendo con il primo salto.

Dariya Derkach, continuità e consapevolezza

La campionessa europea era consapevole di essere l’atleta più forte della serata. Nel corso della gara ha realizzato anche un nullo di grande misura, un episodio che ha lasciato rammarico ma che potrebbe rivelarsi utile in altri contesti competitivi. Per il tecnico, il valore della medaglia non risiede soltanto nel miglior salto, ma nella continuità delle misure ottenute.

Il risultato di Birmingham rappresenta la sintesi di un percorso costruito dopo anni complessi. Nocera ha sottolineato come lo sport possa togliere molto e restituire risultati superiori alle aspettative e ai meriti percepiti in determinati momenti.

Dariya Derkach, il percorso verso il record personale

La partecipazione ai Mondiali dell’anno precedente ha avuto un’importanza decisiva nella crescita recente dell’atleta. Quell’esperienza ha permesso a Derkach di comprendere di poter ancora competere ad alto livello. Senza quel risultato, secondo Nocera, avrebbe potuto maturare la convinzione che la carriera fosse ormai vicina alla conclusione.

Il record personale stabilito a 33 anni costituisce per il tecnico motivo di grande orgoglio, perché identifica un percorso di sviluppo costruito nel tempo. Nocera ha anche espresso perplessità sul cosiddetto allenamento genitoriale considerato come modello generale, riconoscendo l’esistenza di eccezioni ma evidenziando possibili difficoltà tecniche e relazionali nel lungo periodo.

Nel caso di Dariya Derkach, il cambio di approccio ha prodotto effetti importanti. Nocera l’ha descritta come una sportiva estremamente rigorosa e costante, paragonandola a un “robot” per applicazione e affidabilità. Il tecnico ha inoltre indicato margini di miglioramento negli approcci dedicati agli atleti che hanno completato lo sviluppo biologico.

Dariya Derkach, prossime gare e obiettivi internazionali

Dopo la stagione europea, alcuni piccoli dolori hanno iniziato a manifestarsi. Per questo motivo l’azzurra dovrà affrontare un periodo prolungato di riposo prima di tornare alle competizioni. Il programma prevede una gara a Brescia e successivamente la partecipazione agli Ultimate di Budapest, appuntamenti caratterizzati da un livello tecnico elevato e destinati a sostituire il Mondiale.

Dariya Derkach verso il Mondiale 2027

Guardando al prossimo anno, Nocera ha indicato il salto nullo di Birmingham come una misura che avrebbe potuto avere un peso significativo. Tra gli appuntamenti considerati prioritari figura la Coppa Europa, competizione alla quale Derkach attribuisce grande valore per il significato della maglia azzurra.

Nel calendario è previsto anche il Campionato Europeo indoor, una possibilità particolarmente gradita all’atleta perché le gare al coperto non sono condizionate dal vento. Il tecnico ha ricordato che il passare degli anni impone anche la preparazione a una fase nella quale i risultati potrebbero non arrivare con la stessa frequenza.

Atletica italiana, il bilancio della spedizione europea

Nocera ha definito la spedizione italiana la migliore di sempre, evidenziando la qualità complessiva mostrata dalla squadra. Nelle quattro specialità dei salti di estensione sono arrivate tre medaglie d’oro, mentre Mattia Furlani è stato fermato da un infortunio. La presenza di numeri molto elevati, secondo il tecnico, comporta anche alcune prestazioni inferiori alle attese.

Il commento ha riguardato anche le scelte nelle staffette veloci, giudicate non sempre convincenti. Nocera ha auspicato un settore tecnico più coraggioso e meno condizionato dalle valutazioni legate ai singoli nomi. I sostituti, ha spiegato, dovrebbero essere preparati in anticipo per poter entrare in gara senza improvvisazioni.

Il presidente Mei ha accolto con grande entusiasmo i risultati ottenuti, considerati difficili da prevedere. Per il futuro, Nocera ha indicato la necessità di innovare i metodi di lavoro e di adottare scelte più coraggiose, sottolineando che la questione riguarda soprattutto l’organizzazione e la metodologia.

Ospite della puntata

Il confronto si è concentrato sul lavoro tecnico e sul percorso agonistico di Dariya Derkach, con l’intervento di Alessandro Nocera.

  • Alessandro Nocera, tecnico di Dariya Derkach
Dariya Derkach

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