Alessandro fancellu: non ero inferiore a piganzoli, la svolta con i carboidrati e il passaggio al professionismo

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Alessandro fancellu: non ero inferiore a piganzoli, la svolta con i carboidrati e il passaggio al professionismo

Alessandro Fancellu è il nome di riferimento della MBH Bank CSB Telecom Fort e, all’interno della compagine italo-ungherese, viene seguito con attenzione crescente. Classe 2000 e corridore comasco, il passaggio recente tra squadre e percorsi differenti sembra aver riportato equilibrio nel suo lavoro quotidiano, favorendo serenità, continuità e una ritrovata fiducia nei propri mezzi dopo stagioni considerate più complesse.

Il cammino nel professionismo ha preso avvio nella seconda parte del 2020 con un ruolo da stagista alla Trek-Segafredo, prima del passaggio alla Eolo-Kometa. Con la formazione di riferimento ha corso per tre stagioni senza riuscire, secondo quanto emerge dal racconto, a esprimere fino in fondo il proprio potenziale. Nel 2024 ha poi indossato la maglia della Q36.5, tappa indicata come decisiva, soprattutto per il modo in cui è stata impostata la preparazione e per l’evoluzione sul piano dell’alimentazione. Nella seconda parte della stagione è arrivato al Team Ukyo, definito da lui un vero spartiacque perché associato a un ritorno di tranquillità e convinzione.

Per il 2025 Fancellu ha firmato con la MBH Bank CSB Telecom Fort, Professional con licenza ungherese ma fortemente radicata nella tradizione italiana. Ad oggi, il suo bilancio include numerosi piazzamenti nelle prime cinque posizioni nelle brevi corse a tappe, elemento che conferma una direzione in crescita per il rilancio di una carriera che, già da Under 23, era stata vista come potenzialmente legata ai livelli più alti.

alessandro fancellu e la stagione tra continuità e piazzamenti

Nel parlare della prima parte della stagione, la posizione assunta è chiara: la soddisfazione resta presente, pur con il rammarico che una vittoria avrebbe cambiato il sapore dei risultati. Il punto centrale, però, riguarda la capacità di restare stabilmente tra i migliori. La continuità viene letta come un segnale di fiducia e come conferma che il lavoro impostato procede nella direzione giusta.

mbh bank csb telecom fort: gruppo e identità italiana

La squadra Professional con licenza ungherese trova una definizione netta nel modo in cui Fancellu la descrive: lo sponsor principale è ungherese, ma la mentalità è italiana. Lo stesso vale per staff e compagni, con la creazione di un gruppo affiatato. L’inserimento, stando al racconto, è avvenuto in maniera rapida, anche se non tutti i rapporti di gara sono identici per ogni corridore: la condivisione di alcune corse rispetto ad altre viene considerata una dinamica normale all’interno di qualsiasi team.

perché il passaggio tra under 23 e professionisti è stato più graduale

Rispetto alle aspettative maturate in ambito Under 23, il mancato salto immediato verso i massimi livelli viene spiegato con una combinazione di fattori. La percezione è quella di avere avuto tempi di maturazione più lunghi rispetto ad altri corridori, anche alla luce di quanto il ciclismo moderno sia cambiato. La crescita espressa negli ultimi due anni viene indicata come elemento che ha fatto emergere davvero il proprio potenziale. Un altro fattore citato riguarda l’assenza dell’opportunità di affrontare un Grande Giro, esperienza che manca e che potrebbe fornire indicazioni importanti per capire fino a dove sia possibile arrivare.

cambiamenti determinanti: q36.5 e l’impostazione con il nutrizionista

Il triennio in Eolo-Kometa viene descritto come il periodo più difficile della carriera. La complessità è sintetizzata in una serie di interrogativi sul perché il rendimento non si sia allineato alle aspettative, senza ricondurre tutto a un’unica causa. Il vero cambiamento arriva con il trasferimento alla Q36.5, quando inizia un lavoro specifico con un nutrizionista. L’approccio all’alimentazione viene modificato in modo significativo, con un aumento sensibile dell’apporto di carboidrati. Anche se trattabile come dettaglio, secondo la ricostruzione ha consentito di allenarsi meglio, recuperare con maggiore qualità e, soprattutto, evitare problemi fisici che si erano presentati con maggiore frequenza negli anni precedenti.

world tour e orizzonte: crescita fisica e mentale

A 26 anni, la fase agonistica descritta è quella della piena maturità. La prospettiva sulla possibilità di rientrare nel World Tour viene impostata su un’idea di evoluzione: Fancellu ritiene di essere un corridore diverso rispetto a qualche anno fa, con un miglioramento sia dal punto di vista fisico sia sul piano mentale. La strada per arrivare a nuove opportunità viene collegata ai risultati, mantenendo un impegno quotidiano costante.

un errore da evitare: l’approdo al professionismo anticipato

Guardando indietro, l’indicazione è quella di evitare un passaggio troppo precoce al professionismo. A soli vent’anni, dopo una stagione influenzata dal Covid con corse limitate per motivi noti, il salto viene considerato più duro del necessario. Col senno di poi, un ulteriore anno tra gli Under 23 avrebbe fornito una base di preparazione più solida e una maggiore esperienza. Il cambiamento del ciclismo viene collegato anche ad aspetti come alimentazione e aerodinamica, rendendo più complesso adattarsi a un nuovo contesto con tempi inferiori rispetto a quelli ideali.

tour de l’avenir 2022 e livelli con i migliori

Al Tour de l’Avenir 2022, il sesto posto alle spalle di Davide Piganzoli si inserisce in un quadro di valutazione personale. Il riferimento principale è il vincitore Cian Uijtdebroeks, indicato come un gradino sopra tutti in quella circostanza. Per quanto riguarda gli altri corridori, la sensazione espressa è che il livello fosse molto simile.

programma per la seconda parte della stagione

La seconda parte dell’anno segue un calendario definito per fasi. Dal 20 luglio al 6 agosto è previsto un periodo in altura a Livigno per preparare gli ultimi appuntamenti dell’anno. Successivamente, la ripresa avviene con la partecipazione al Czech Tour. In seguito viene indicato un calendario italiano tra settembre e ottobre, con la precisazione che il programma definitivo non è ancora stato concordato insieme alla squadra. Sul fronte del Giro di Lombardia si attende di capire se arriverà l’invito. Resta inoltre il desiderio di poter correre la Classica delle Foglie Morte con arrivo a Como, a pochi chilometri da dove vivono i genitori.

sogni e futuro: tour de france e continuità nel gruppo

Nel cassetto dei progetti personali, il sogno più grande è vincere una tappa al Tour de France, indicato come il traguardo massimo per qualunque corridore. Anche la proiezione a dieci anni porta un’idea di continuità: l’ipotesi più probabile è trovarsi nella parte finale della carriera, con la possibilità di restare ancora in gruppo soltanto se gambe e motivazione lo consentiranno. L’equilibrio futuro viene quindi legato sia alle condizioni atletiche sia ai risultati raggiunti nel tempo.

studi e ruolo post-ciclismo: scienze motorie e preparazione atletica

Al di fuori della bicicletta, Fancellu sta studiando Scienze Motorie con l’obiettivo di laurearsi nell’arco di circa un anno. Per il futuro, l’intenzione dichiarata è restare nel mondo del ciclismo come preparatore atletico, mettendo insieme l’esperienza maturata come corridore con le competenze acquisite durante il percorso universitario.

figure citate

  • Alessandro Fancellu
  • Davide Piganzoli
  • Cian Uijtdebroeks
Alessandro Fancellu
Categorie: Ciclismo

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