26 modificata tutta: più carico e meno resistenza all’avanzamento per la f1

• Pubblicato il • 5 min
26 modificata tutta: più carico e meno resistenza all’avanzamento per la f1

La Ferrari SF-26 sta entrando in una fase di sviluppo decisiva: il secondo aggiornamento dopo quello di Miami viene impostato con l’obiettivo di correggere aspetti emersi nelle prestazioni precedenti. L’intervento è guidato dalla necessità di lavorare su due fronti tecnici che, in genere, risultano difficili da conciliare: ridurre la resistenza all’avanzamento e, allo stesso tempo, incrementare il carico aerodinamico. A Barcellona lo staff di Loic Serra ha portato una serie di modifiche aerodinamiche osservabili lungo tutto il profilo della vettura, dall’ala anteriore fino alla parte posteriore.

ferrari sf-26 aggiornamento a barcellona: riduzione drag e più carico

Le linee guida del lavoro aerodinamico hanno definito due obiettivi principali. Il primo riguarda il bilanciamento della SF-26, puntando su un’ala anteriore più aggressiva capace di aumentare la downforce e di rafforzare l’effetto out wash dei flussi. Il secondo focus concentra l’attenzione sull’efficienza aerodinamica: limitare il drag rendendo più efficace il corpo vettura e allontanando le perdite legate alle turbolenze generate dalla ruota anteriore.

ferrari sf-26 ala anteriore: nuovo profilo e comandi flap semplificati

Pur apparendo, a un primo sguardo, come un’evoluzione dei concetti precedenti, l’ala anteriore introduce in realtà un cambio di impostazione. Il profilo principale risulta leggermente più corto grazie a una corda maggiorata del secondo e terzo elemento. La modifica aggiorna anche il centro di pressione aerodinamica, con l’ultimo flap che adotta un bordo d’uscita più curvo, orientato verso concetti simili a quelli adottati dalla McLaren.

La trasformazione coinvolge anche componenti meno evidenti: sono stati ritoccati in modo poco percepibile i piloni dell’ala e la profilatura del nasino per favorire un diverso andamento dei flussi. Sul muso compaiono inoltre fori che consentono una regolazione rapida del movimento dei flap attivi. Questo rende più agevoli gli interventi ai box, mantenendo la possibilità di modificare la taratura anche durante il pit stop. Il comando dei flap viene semplificato seguendo un indirizzo già visto sulla McLaren, con il sistema integrato all’interno del muso.

ferrari sf-26 paratia laterale e area esterna: diveplane e interventi per ripulire la scia

La parte esterna della paratia laterale riceve un intervento rilevante, con l’introduzione del diveplane, un flap orizzontale rialzato caratterizzato da un andamento svergolato. In aggiunta, il deviatore di flusso sul bordo d’entrata del footplate viene arretrato e la relativa curvatura esterna è stata revisionata. Compare anche un secondo deviatorino nell’angolo del bordo d’uscita.

La funzione complessiva di queste soluzioni è orientata a ripulire la scia e ridurre la resistenza all’avanzamento, agendo sulle turbolenze e sul flusso aerodinamico in prossimità della zona laterale.

ferrari sf-26 sotto ala e carrozzeria: convogliatori, pancia e controllo turbolenze

Sotto l’ala anteriore si registra una modifica significativa: i deviatori di flusso introdotti a Miami vengono sostituiti con convogliatori di flusso. Questa scelta è pensata per aumentare il carico locale intervenendo sul modo in cui l’aria viene indirizzata verso le zone di lavoro aerodinamico della vettura.

Un’altra novità facilmente identificabile riguarda il disegno della pancia. La SF-26 presenta una fiancata in precedenza molto slanciata, mentre a Barcellona viene aumentata la superficie laterale. La motivazione indicata è funzionale: la parete deve fungere da argine alle turbolenze della ruota anteriore, allontanando le perdite.

ferrari sf-26 bargeboard e fondo: gestione scia, canali e aspirazione nell’estrattore

Anche il bargeboard viene ritoccato con modifiche considerate di dimensione ridotta, ma comunque mirate. Il suo compito è quello di spingere i flussi verso l’esterno della ruota posteriore; al contempo, l’indirizzo assunto non deve coincidere con quello che avrebbe allargato l’effetto della scia. In questo senso, l’intervento viene collegato a quanto richiesto dai tecnici FIA: evitare un’espansione dell’interazione con la scia per favorire i sorpassi.

Nel processo di ricerca del carico, si segnala l’aggiunta di un elemento orizzontale che precede i flap, con funzione di simulare canali Venturi nel bordo d’ingresso del pavimento del fondo.

Davanti alla ruota posteriore, l’area riceve una modifica di rilievo con un incremento di slot e tagli capaci di indirizzare sotto al fondo i flussi utili al controllo del fenomeno di tyre squirt. Il progetto viene collegato a una direzione tecnica definita come “complicazione” dettata dalla Mercedes sulla W17.

Nella zona a CocaCola, il diffusore adotta un gomito differente e riceve una chiglia più profilata. Anche l’apertura del “mouse hole” sembra leggermente maggiorata, con l’obiettivo di aumentare l’effetto di aspirazione dell’aria nell’estrattore.

ferrari sf-26 sistema stm e ftm: soffiaggio gas di scarico e dettagli sul controllo

Altri interventi riguardano i sistemi legati all’effetto del flusso dai gas di scarico. Le modifiche di dettaglio per il sistema FTM risultano finalizzate ad amplificare il soffiaggio dei gas di scarico. Risulta inoltre, secondo quanto riportato, un alleggerimento del comando dell’ala reverse. L’insieme di questi elementi contribuisce a delineare una revisione profonda dei concetti di base della SF-26.

freni carbon industries e gestione brake-by-wire: focus su charles leclerc

Oltre agli aspetti aerodinamici, emerge un cambiamento legato al sistema frenante. Charles Leclerc ha adottato il materiale di attrito della Carbon Industries, con disco e pastiglie, come già avvenuto per Lewis Hamilton, passato alle soluzioni francesi dal GP del Giappone. Nelle prove libere, il monegasco ha promosso la soluzione.

All’interno dell’ottica di gestione del retrotreno, il controllo centrale riguarda il brake-by-wire. È chiamato a gestire come compensare l’azione dei freni generativi rispetto a quelli dissipativi, con l’obiettivo di trovare una sinergia corretta che non risulta sempre semplice.

personalità citate nelle modifiche e nelle scelte tecniche

  • Loic Serra
  • Charles Leclerc
  • Lewis Hamilton
Dettaglio tecnico Ferrari SF-26
Categorie: Formula 1

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