Zverev svolta grazie al "coccolone" di Sinner a Parigi: parola di Monaco
Alexander Zverev e Ben Shelton si contenderanno la finale maschile degli US Open dopo due semifinali intense e ricche di spunti tecnici. Il tedesco ha superato Karen Khachanov, mentre l’americano ha avuto la meglio su Frances Tiafoe in una sfida tutta statunitense. Le prestazioni dei due finalisti, la loro evoluzione e le possibili chiavi della partita sono state analizzate da Guido Monaco nel corso di Tennismania, il programma condotto insieme a Dario Puppo e Massimiliano Ambesi.
Alexander Zverev verso la finale degli US Open
La stagione di Alexander Zverev è stata descritta come un percorso vicino al Grande Slam. Il principale rammarico riguarda il risultato ottenuto in Australia, mentre a Wimbledon il tedesco ha raggiunto la finale. Secondo l’analisi di Guido Monaco, i risultati confermano il valore di una stagione di alto livello, nella quale Zverev è riuscito a rimanere protagonista nei tornei più importanti.
Il percorso del giocatore è stato influenzato anche dal confronto con Jannik Sinner, definito il suo principale avversario di riferimento. La presenza di Zverev nelle fasi decisive dei grandi tornei resta comunque un merito da riconoscere, perché la storia del tennis viene costruita dagli atleti capaci di arrivare fino in fondo e di competere nei momenti più importanti.
Alexander Zverev e le chiavi tattiche contro Khachanov
Contro Karen Khachanov, il tedesco ha potuto contare su un dritto caratterizzato da un’elevata affidabilità. Un ruolo decisivo è stato svolto anche dal suo atteggiamento attendista, utile per gestire gli scambi e attendere il momento più adatto per incidere.
I due tie-break hanno evidenziato l’equilibrio della semifinale. Khachanov ha dovuto spingere con grande intensità per conquistare i punti, mentre Zverev è riuscito a rosicchiare progressivamente vantaggi e a mantenere lucidità nei passaggi più delicati. Nei momenti di tensione il tedesco ha confermato la propria solidità, mentre alcuni errori di dritto del russo sono arrivati proprio nelle fasi caratterizzate dalla maggiore pressione.
Ben Shelton supera Tiafoe nella semifinale americana
La sfida tra Ben Shelton e Frances Tiafoe ha offerto un livello tennistico molto elevato. I due giocatori si sono studiati a lungo e, nelle fasi iniziali, Tiafoe è riuscito a esprimere qualcosa in più. Il primo set ha mostrato un controllo della palla molto preciso da entrambe le parti, accompagnato da ritmi di gioco altissimi.
Nel corso della partita Shelton ha cambiato passo, confermando i progressi compiuti soprattutto sul rovescio. Anche lo slice è diventato più competitivo, sebbene questo colpo rappresenti ancora un punto sul quale gli avversari possono esercitare pressione. L’idea tattica indicata consiste nel continuare a insistere sul rovescio dell’americano per costringerlo a giocare in condizioni di maggiore difficoltà.
Tiafoe ha disputato una partita di spessore e non ha necessariamente motivo di nutrire grandi rimpianti. La differenza è stata determinata dalla prestazione superiore di Shelton, capace di imporsi nella parte decisiva della sfida.
Ben Shelton, dalla promessa alla finale
Ben Shelton è stato considerato fin dagli inizi un talento destinato a emergere. Nel gennaio 2023, alla sua prima esperienza fuori dagli Stati Uniti, ha raggiunto i quarti di finale degli Australian Open, centrando subito un risultato significativo in un torneo del Grande Slam.
Successivamente ha attraversato alcuni passaggi a vuoto e ha dovuto costruire da zero la propria esperienza sulle superfici in terra battuta e sull’erba. Le prime due stagioni sul circuito gli sono servite per imparare, lavorare e accumulare esperienza. La crescita tecnica è stata accompagnata da un miglioramento nella gestione dei momenti importanti e dell’intera partita.
Finale US Open, il pronostico tra Zverev e Shelton
Il pronostico resta incerto, anche per la presenza del pubblico, che potrebbe rappresentare un sostegno significativo per Shelton. Zverev, dal canto suo, possiede esperienza e solidità sufficienti per affrontare la pressione di una finale di grande rilievo.
Le condizioni fanno pensare a una sfida equilibrata e ricca di contenuti tecnici. L’indicazione finale premia Shelton in cinque set, al termine di una partita combattuta e di alto livello.
