Zuffa pronta a conquistare la boxe americana: la dichiarazione che cambia le carte in tavola
Lou DiBella prevede che Zuffa Boxing e TKO possano conquistare il mercato della boxe negli Stati Uniti in tempi molto rapidi. Secondo il promoter inserito nella Hall of Fame, il vantaggio televisivo garantito da Paramount a Dana White e Nick Khan non sarebbe paragonabile a quello delle realtà già presenti nel settore.
Lou DiBella prevede il dominio di Zuffa Boxing negli Stati Uniti
DiBella ritiene che la nuova organizzazione possa imporsi quasi immediatamente sul territorio americano grazie a accordi televisivi considerati superiori rispetto a quelli delle compagnie concorrenti. La disponibilità della piattaforma d’intrattenimento di Paramount offrirebbe a Zuffa Boxing un accesso più diretto al pubblico generalista.
Il promoter non considera positiva l’eventualità che la boxe venga gestita secondo un modello simile a quello della UFC. Allo stesso tempo, non intende difendere promoter e organismi di sanzione responsabili dell’attuale struttura dello sport. A suo giudizio, le istituzioni tradizionali hanno creato le condizioni che ora permettono a Zuffa di entrare nel settore con ambizioni di controllo.
La crisi dei titoli ha indebolito il valore dei campioni
Le aziende affermate hanno avuto decenni per ridurre il numero delle cinture, organizzare gli incontri più importanti e trasformare i pugili in stelle riconoscibili dal grande pubblico. Secondo DiBella, molti promoter hanno scelto di proteggere i campioni considerandoli soprattutto come asset finanziari, mentre gli organismi sanzionatori hanno moltiplicato titoli regolari, interim e supertitoli.
La conseguenza sarebbe stata una perdita di prestigio per il titolo mondiale. La notorietà dei campioni medi, secondo la valutazione del promoter, è diventata così limitata da permettere a un detentore della cintura di attraversare Times Square nell’ora di punta senza essere riconosciuto.
Zuffa Boxing sfrutta le debolezze della boxe tradizionale
DiBella ha sostenuto che l’industria abbia aperto la strada a Jake Paul, Turki Alalshikh, Zuffa, TKO, Dana White e Nick Khan. La frammentazione del sistema, la sovrabbondanza di titoli e la difficoltà nel costruire incontri di grande richiamo avrebbero lasciato spazio a nuovi protagonisti.
Negli Stati Uniti, Zuffa potrebbe inoltre raggiungere con maggiore facilità gli spettatori occasionali. Paramount dispone già di una piattaforma d’intrattenimento ampia, mentre DAZN è conosciuta soprattutto dagli appassionati americani più concentrati sulla boxe.
Eddie Hearn e il futuro dei promoter americani
Le critiche più dure di DiBella sono state rivolte a Eddie Hearn e al suo tentativo di conquistare il mercato statunitense. Il promoter lo considera efficace nella promozione personale e capace di attribuire grande importanza ai singoli eventi, ma ritiene che l’esperienza americana si sia conclusa con un ritorno in Gran Bretagna segnato da un evidente ridimensionamento.
Matchroom, Queensberry, Top Rank e PBC si trovano così ad affrontare una società dotata di una posizione televisiva più forte negli Stati Uniti e di un modello aziendale centralizzato. La boxe britannica potrebbe conservare una maggiore influenza perché il Regno Unito rappresenta il mercato nazionale più solido per questo sport. DiBella non individua però alcun promoter tradizionale capace di fermare Zuffa negli Stati Uniti.
Il rischio di un monopolio nella boxe
La principale preoccupazione riguarda la possibilità che Zuffa sostituisca l’attuale sistema frammentato con una struttura quasi monopolistica, in grado di controllare pugili, campionati e abbinamenti. DiBella non considera auspicabile questo scenario, ma ritiene difficile ignorare il punto centrale della sua analisi: la vecchia classe dirigente ha avuto il controllo della boxe e, attraverso le proprie scelte, ha fornito a Zuffa motivi concreti per ritenere di poter gestire il settore in modo più efficace.
Le personalità citate nella prospettiva di Lou DiBella
- Lou DiBella, promoter della boxe e membro della Hall of Fame.
- Dana White, dirigente associato al progetto Zuffa Boxing.
- Nick Khan, dirigente coinvolto nella strategia televisiva e commerciale.
- Eddie Hearn, promoter criticato per il tentativo di espansione negli Stati Uniti.
- Jake Paul, indicato tra i protagonisti favoriti dalle debolezze della struttura tradizionale.
- Turki Alalshikh, citato tra le figure emerse grazie alle aperture lasciate dalla vecchia organizzazione della boxe.
