Zala si impone nella tappa 7 dei camion del 2026, Van den Brink resiste al comando

Giampiero Colossi • Pubblicato il 11/01/2026 • 4 min

La corsa sulle dune più famosa al mondo continua a sorprendere per la sua imprevedibilità e intensità, anche quando la classifica dei primi dieci camion rimane praticamente invariata. La settima tappa, culminata nella zona di Wadi Ad Dawasir, ha dimostrato come ogni singola frazione possa portare svolte fondamentali, anche quando le posizioni sembrano ormai consolidate. La giornata, segnata da un imprevisto di rilievo, ha modificato gli equilibri tra i protagonisti principali, minando i margini di vantaggio accumulati nel corso della competizione.

le fasi decisive della settima tappa della Dakar camion

gli sviluppi in corsa e le performance dei principali favoriti

Il leader della classifica generale, Mitchel Van den Brink, ha concluso una speciale caratterizzata da alta difficoltà al sesto posto, con un ritardo di 13 minuti e 17 secondi rispetto ai primi. Questa performance ha inciso sul margine accumulato, già di per sè ridotto dopo le fasi precedenti, e ha riaperto le possibilità di ri-aggancio per gli inseguitori. Nonostante ciò, il pilota olandese può ancora vantare un vantaggio di 27 minuti su Martin Macik, con un margine che si sta di fatto assottigliando.

il commento di Van den Brink sulla prova

Il giovane pilota ha ammesso di aver commesso alcuni errori, come una perdita di orientamento e una foratura che ha compromesso un cerchio, causando una perdita di tempo significativa. "Abbiamo sbagliato strada e subito una foratura che ha danneggiato un cerchio, senza poterlo riparare subito. Nonostante tutto, il resto è andato bene e continuiamo a guidare in testa. Domani ci rifaremo", ha dichiarato.

chi ha vinto la speciale e i risultati principali

Il primo a tagliare il traguardo è stato Vaidotas Zala, che si è imposto con il Iveco Powerstar del Nørdis Team de Rooy FPT. Questa rappresenta la sua prima vittoria in speciale dopo quella ottenuta nel 2022. Secondo posto per Ales Loprais, che ha ottenuto una prestazione di rilievo, concludendo con un distacco di 1 minuto e 23 secondi dal vincitore, consolidando un duello molto equilibrato nella parte alta della classifica. Martin Macik, vincitore delle ultime due edizioni, ha ottenuto un terzo posto a quasi cinque minuti da Zala, con un distacco che lo mette sotto pressione per le prossime tappe.

l’andamento delle posizioni di vertice e le prospettive future

La lotta per il vertice si fa sempre più avvincente, con Van den Brink ora in testa, ma con un margine di vantaggio che si riduce. Macik mantiene la seconda posizione a circa cinque minuti, mentre Loprais si avvicina di un solo minuto. La competizione tra i favoriti si preannuncia serrata, con Van den Brink chiamato a evitare errori per conservare la leadership. Inoltre, la sfida tra i piloti dell’Iveco si fa più equilibrata, e ogni giornata potrebbe portare a nuove sorprese nel derby tra i migliori equipaggi.

gli altri protagonisti e le performance di regolarità

Richard de Groot, con il suo Iveco, si trova in quinta posizione generale, senza ambizioni di piazzamento sul podio, ma pronto a difendersi dal ritorno di Kay Huzink, che con il Renault C460 si trova a soli 12 minuti di distacco. La competizione tra i giovani e i veterani vede anche Michal Valtr con il Powerstar, che si mantiene in settima posizione, e Van den Brink Junior, con il suo team che si distingue per la tenuta e la costanza. Nei margini della top ten, si evidenzia l’interessante performance dell’equipaggio italiano, guidato da Claudio Bellina, che lavora per risalire la classifica e mantenere un ritmo competitivo.

la classifica generale dei camion dopo la settima tappa

  • Van den Brink Mi.-De Pol-Van Heun: Iveco Evo4, 32h 44m 49s
  • Martin Macik-Svanda-Tomasek: Iveco Evo4, +27 minuti e 05 secondi
  • Aleš Loprais-Krypal-Stross: Iveco Powerstar, +33 minuti e 2 secondi
  • Vaidotas Zala-Van Grol-Fiuza: Iveco Powerstar, +34 minuti e 16 secondi
  • Richard de Groot-R. Van Rooij-Hulsebosch: Iveco Evo4, +1 ora 57 minuti e 14 secondi
  • Kay Huzink-Buursen-Schoneveld: Renault C460, +2 ore 9 minuti e 42 secondi
  • Michal Valtr-Kvasnica-Kaplanek: Iveco Powerstar, +3 ore 51 minuti e 23 secondi
  • Sugawara-Somemiya-Mochizuki: Hino 600, +4 ore 36 minuti e 20 secondi
  • Van den Brink Ma.-Willemsen-Mouw: Iveco Evo4, +4 ore 38 minuti e 5 secondi
  • De Groot B.-Boogaard-Hofmans: Iveco Evo4, +7 ore 8 minuti e 22 secondi

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