Yamaha V4 risolve una criticità ma perde un vantaggio competitivo
Nel contesto dell’ultimo anno di un ciclo regolamentare che precede importanti cambiamenti programmati per il 2027, Yamaha ha scelto una strada tecnica differente rispetto agli altri costruttori. Invece di consolidare l’architettura in linea, l’azienda giapponese ha adottato un motore a V4, destinato ad essere utilizzato per una sola stagione, con lo scopo di accumulare esperienza utile e definire una direzione di sviluppo. La trasformazione ha coinvolto anche l’avantreno e la gestione elettronica, puntando a migliorare l’aderenza in accelerazione e la stabilità complessiva della moto.
yamaha v4: la rivoluzione di un anno nel regolamento
La scelta del V4 rappresenta una svolta significativa all’interno della gamma Yamaha, con l’obiettivo di correggere i punti deboli evidenziati dalla precedente architettura. Il passaggio dall’uso di un quattro cilindri in linea a una configurazione a V consente di approfondire l’evoluzione motoristica senza impegnare risorse sull’intero ciclo regolamentare, mantenendo una filosofia coerente con la casa. Il motore è stato testato in tempi recenti, evidenziando progressi sia in termini di fluidità che di risposta, con una gestione del regime che risulta meno rigida di quanto percepito in precedenza.
yamaha v4: caratteristiche principali e vantaggi attesi
Il nuovo motore a V4 mira a offrire una coppia più immediata e una variazione di potenza più lineare rispetto al passato, favorendo una migliore aderenza in accelerazione e una frenata meno dipendente dall’utilizzo esclusivo dell’impianto anteriore. Il confronto con le versioni precedenti evidenzia una riduzione delle vibrazioni e una gestione del motore che permette una transizione più fluida tra marce, soprattutto in ingresso curva. Alcuni piloti hanno riscontrato una sensazione di più controllo dell’avantreno e una risposta dell’acceleratore meno immediata ma più prevedibile.
yamaha v4: avanzamenti sull'avantreno e sull'elettronica
Al di là del motore, l’aggiornamento ha interessato l’avantreno e la raffinazione dell’elettronica di bordo. Una parte significativa delle osservazioni riguarda la stabilità dell’anteriore durante le fasi di frenata e di rilascio del gas, nonché la gestione del freno motore, che si presenta come un elemento reagente migliorato rispetto al modello in linea. L’insieme delle modifiche ha posto l’accento su una migliore conduzione in uscita di curva, soprattutto quando si riduce l’angolo di piega dopo la frenata. Proseguono gli aggiustamenti elettronici mirati al controllo della trazione e al bilanciamento tra potenza e carburante, con l’obiettivo di rendere la moto meno suscettibile a slittamenti indesiderati durante la ripresa.
yamaha v4: reazioni dei piloti
Tra i responsi raccolti, i piloti hanno rilevato una migliorata fluidità del propulsore e una fase di entrata in curva più serena. In frenata, la moto mostra una gestione migliore del trasferimento di carico e una risposta meno aggressiva al rilascio dell’acceleratore. Alcuni hanno notato un incremento della trazione all’ingresso delle curve, sebbene resti necessario affinare la messa a punto per ottimizzare la maneggevolezza a bassi regimi. Il gruppo di sviluppo ha confermato che la gestione elettronica richiede ulteriori interventi di taratura per migliorare la stabilità durante le riaccelerazioni, senza compromettere la sensazione del telaio.
yamaha v4: prospettive e tempi di sviluppo
Le prospettive future prevedono ulteriori interventi nelle settimane seguenti, con eventuali novità che dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno per rispondere alle esigenze emerse durante i test. Non si esclude che si possano introdurre affinamenti al pacchetto elettronico e a una versione rivista del telaio, orientati a recuperare la perdita di feeling sull’avantreno e a migliorare la motricità in accelerazione. L’obiettivo resta quello di avvicinarsi ai livelli precedenti quanto a competitività, pur mantenendo l’approccio di sviluppo tipico della stagione di transizione.
yamaha v4: sviluppo della ciclistica e vibrazioni
Un aspetto emerso riguarda la presenza di vibrazioni anteriori in condizioni particolari, soprattutto quando lo pneumatico tende a degradarsi. Un nuovo telaio portato in uso nel finale della stagione precedente non ha risolto completamente la questione, confermando che il percorso di affinamento della ciclistica richiede ulteriori interventi mirati. L’esito di queste modifiche dipenderà dalla capacità di rendere l’avantreno più solido e reattivo, mantenendo la stabilità della moto in frenata e in corrispondenza delle ripartenze.
nominativi principali coinvolti:
- Fabio Quartararo
- Jack Miller
- Alex Rins
- Augusto Fernandez