Yamaha ha pianificato la durata dei motori per il Gran Premio di Sepang

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Yamaha ha pianificato la durata dei motori per il Gran Premio di Sepang

In Malesia Yamaha ha chiuso un ciclo di prove strutturato tra uno shakedown e le sessioni ufficiali, affrontando situazioni diverse che hanno richiesto gestione e prudenza per inserire al meglio lo sviluppo del progetto motoristico e della M1. L’attenzione è stata rivolta al nuovo motore V4, all’assetto del telaio e all’aerodinamica, con scelte operative mirate a preservare le risorse e garantire la continuità del programma di sviluppo.

yamaha in malesia: test e sviluppi sul nuovo motore v4

gestione del test e decisioni tecniche

Un problema al motore emerso martedì ha imposto misure di sicurezza e la sospensione dei giri la giornata successiva, per preservare l’integrità delle componenti. In seguito, i tecnici hanno autorizzato la ripresa delle attività giovedì con un approccio guidare con calma, limitando sia la percorrenza che le prove di partenza. Il management Yamaha ha accettato queste condizioni come parte di una strategia di sviluppo definita fin dall’inizio, prevedendo due test uniti da un piano comune e dalla consapevolezza del chilometraggio disponibile per ogni sessione.

andamento e dati principali

Nell’ultima giornata Andrea Dovizioso non è rientrato in pista, mentre Augusto Fernandez ha guidato solo nel pomeriggio. A fronte dell’assenza di Fabio Quartararo, erano presenti Álex Rins, Jack Miller e Toprak Razgatlioglu. Complessivamente le moto del marchio hanno totalizzato 136 giri, poco meno di 750 km.

La prestazione migliore è stata registrata da Rins con un tempo di 1’57”580, piazzando la Yamaha all’ultimo posto tra i cinque marchi presenti nel test e unica con la KTM a non scendere sotto 1’56. Anche in termini di velocità massima, la M1 si è attestata su una media di 335,4 km/h, valore inferiore rispetto ai competitor che hanno superato i 340 km/h.

potenza e dinamica

Il passaggio dal quattro cilindri in linea al V4 è emerso come una sfida di rilievo per lo sviluppo Yamaha. La potenza è indicata come l’area su cui intervenire con maggiore priorità, mentre l’equilibrio e la guidabilità della moto sono giudicati positivi e non presentano criticità evidenti dal punto di vista dinamico.

Dal box Pramac Racing arriva una valutazione simile sul fronte telaio: la base è competitiva e funziona bene, ma resta da migliorare la velocità massima; l’impegno di Yamaha su questo fronte è costante e non preoccupa il team.

considerazioni e prospettive

Nonostante i limiti temporanei, il programma ha consentito di coprire gli aspetti essenziali previsti al shakedown e nella prima giornata di test. Secondo il team principal, è stato un ciclo produttivo, con valutazione della maggior parte delle componenti in programma e selezione di quelli da approfondire. Le regolazioni più delicate dovranno essere definite nel successivo test di Buriram, rimandando a quel contesto le finalizzazioni di setup.

Rins ha riferito che, oltre al guasto iniziale, martedì si sono verificate due rotture di motore legate a Fabio Quartararo e Toprak Razgatlioglu, richiedendo una verifica completa prima di poter tornare a guidare senza restrizioni durante l’appuntamento in Thailandia. In quel periodo, Yamaha confidava di ricevere nuovi motori per ripristinare la libertà di messa in pista. Il prossimo appuntamento è fissato per il 21 e 22 febbraio, a pochi giorni dal primo Gran Premio.

Con Oriol Puigdemont e Vincent Lalanne-Sicaud

Protagonisti citati nel resoconto:

  • Álex Rins
  • Jack Miller
  • Toprak Razgatlioglu
  • Fabio Quartararo
  • Andrea Dovizioso
  • Augusto Fernández
Alex Rins, Yamaha Factory Racing

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