Xhaka shock: niente Svizzera, «Ho comprato un certificato Covid falso. È stato un errore, mi dispiace»
Granit Xhaka non prenderà parte al prossimo raduno della Nazionale svizzera dopo aver riconosciuto di avere acquistato un certificato di vaccinazione contro il Covid-19 durante la pandemia. La decisione è stata concordata con la Federazione elvetica e arriva in seguito alle dichiarazioni del centrocampista, che ha ammesso l’irregolarità e manifestato il proprio rammarico.
Granit Xhaka salta il prossimo raduno della Svizzera
Il giocatore del Sunderland non vestirà la maglia della Svizzera nella prossima finestra internazionale. L’assenza dal ritiro è stata stabilita insieme ai vertici federali, con l’obiettivo di ridurre la pressione mediatica sulla squadra durante gli impegni di Nations League.
La vicenda riguarda il periodo della pandemia e la gestione del certificato di vaccinazione contro il Covid-19. Xhaka ha scelto di chiarire pubblicamente la propria posizione, riconoscendo di aver agito in modo irregolare in una fase segnata da dubbi, timori e forte sfiducia nei confronti del vaccino.
Granit Xhaka ammette l’errore sul certificato vaccinale
Il centrocampista svizzero ha spiegato di aver attraversato un momento di particolare insicurezza personale. Invece di cercare risposte attraverso i canali previsti, ha ammesso di avere acquistato un certificato di vaccinazione.
Xhaka ha riconosciuto che quella decisione fu sbagliata e ha espresso il proprio dispiacere per quanto accaduto. Le sue dichiarazioni hanno incluso anche la disponibilità a collaborare per fare piena luce su ogni aspetto della vicenda.
Svizzera, il futuro di Xhaka resta da valutare
La Federazione svizzera non ha disposto un’esclusione definitiva del calciatore. L’assenza dal prossimo raduno viene considerata una misura temporanea, mentre la posizione del centrocampista sarà riesaminata al termine della pausa internazionale.
Il presidente dell’ASF Peter Knäbel ha spiegato che la decisione è stata condivisa con Xhaka e che, conclusa la finestra dedicata alle Nazionali, le parti torneranno a discutere il futuro del giocatore. Resta quindi aperta la possibilità di un ritorno del centrocampista nella selezione elvetica.
Granit Xhaka, possibile indagine della procura di Lucerna
La vicenda potrebbe avere anche conseguenze sul piano giudiziario. La procura di Lucerna avrebbe aperto un’indagine per ricostruire quanto accaduto in relazione all’acquisto del certificato vaccinale. In caso di responsabilità accertate, l’ex Arsenal rischierebbe fino a cinque anni di carcere.
Per Xhaka, considerato uno dei principali simboli della Nazionale svizzera degli ultimi anni, si apre una fase delicata. Il suo percorso con la selezione resta sospeso in attesa delle valutazioni federali e degli eventuali sviluppi dell’indagine.
Protagonisti della vicenda
- Granit Xhaka, centrocampista del Sunderland e giocatore della Nazionale svizzera.
- Peter Knäbel, presidente dell’ASF.


