Wwe, vince mcmahon e l’obbligo sui social che i dipendenti odiavano

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Wwe, vince mcmahon e l’obbligo sui social che i dipendenti odiavano

Vince McMahon considerava i social media una componente strategica per l’intera WWE, non un’attività riservata a un singolo gruppo di lavoro. Stephanie McMahon ha raccontato come un’idea nata durante una conferenza si sia trasformata in una direttiva aziendale molto più ampia, coinvolgendo ogni dipartimento e generando il malcontento di numerosi dipendenti.

Vince McMahon e la strategia social della WWE

Secondo Stephanie McMahon, Vince McMahon aveva compreso con largo anticipo il valore dei social media. Il suo approccio consisteva nel anticipare le tendenze senza allontanarsi troppo dalla comprensione del pubblico. La WWE, quindi, non avrebbe dovuto spingersi così avanti da risultare incomprensibile, ma mantenere una posizione leggermente avanzata rispetto agli altri.

Stephanie ricopriva allora il ruolo di responsabile delle attività digitali e dei social media della compagnia. Dopo aver partecipato a una conferenza, aveva riferito al padre un concetto ascoltato durante l’evento: ogni dipendente avrebbe potuto dedicare una piccola parte del proprio lavoro alla comunicazione sui social media.

Il coinvolgimento di tutti i dipartimenti WWE

L’idea iniziale prevedeva che i social media rappresentassero appena l’uno per cento delle mansioni di ciascun dipendente. Vince McMahon ritenne questa percentuale insufficiente e la reinterpretò in modo molto più radicale, sostenendo che dovesse diventare il cento per cento del cento per cento.

Da quel momento, la presenza online iniziò a riguardare l’intera organizzazione. Ogni responsabile di dipartimento doveva spiegare le attività svolte dal proprio reparto sui social media. La nuova impostazione coinvolgeva persone che non consideravano la comunicazione digitale parte delle proprie responsabilità professionali.

Il malcontento dei dipendenti WWE

La decisione provocò reazioni negative tra i lavoratori della compagnia. Molti non comprendevano il motivo per cui il proprio ruolo dovesse essere collegato alla pubblicazione di contenuti online. I responsabili dei diversi settori si trovarono così a dover rendere conto di una strategia che, fino a quel momento, sembrava estranea alle loro attività quotidiane.

Michael Hayes ha ricordato quel periodo citando anche la scelta di affidare a Michael Cole la supervisione delle attività social della WWE. L’episodio evidenziava quanto Vince McMahon volesse integrare rapidamente i social media nella struttura della compagnia.

Le personalità coinvolte nella strategia social WWE

Il racconto riguarda le figure che contribuirono a definire e applicare il nuovo approccio della WWE alla comunicazione digitale:

  • Stephanie McMahon, responsabile delle operazioni digitali e dei social media della WWE;
  • Vince McMahon, promotore dell’estensione dell’impegno social a tutti i dipartimenti;
  • Michael Hayes, intervenuto nel podcast e autore del ricordo sull’organizzazione delle attività digitali;
  • Michael Cole, indicato come responsabile delle attività social della WWE.

Una semplice idea raccolta durante una conferenza divenne così un obbligo organizzativo esteso a tutta la WWE. La scelta rifletteva la volontà di Vince McMahon di adottare rapidamente una tendenza ritenuta fondamentale, anche quando l’introduzione di nuove responsabilità suscitava perplessità tra i dipendenti.

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Categorie: Wrestling
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