WWE NXT: dieci Superstar licenziate, ecco la lista completa dei nomi
La WWE ha avviato una nuova serie di licenziamenti che ha coinvolto diversi profili legati a NXT, WWE Evolve, LFG e al Performance Center. La decisione conferma quanto possa essere instabile la posizione degli atleti sotto contratto con la compagnia, soprattutto per coloro che non sono riusciti a emergere negli show dedicati allo sviluppo o a ottenere un passaggio verso i roster principali.
WWE, nuova ondata di licenziamenti tra gli atleti di NXT
Nel corso delle ultime ore, la WWE ha comunicato l’uscita di numerosi membri del proprio organico. Il provvedimento ha interessato **oltre dieci Superstar e un arbitro**, con diversi nomi collegati alle attività di NXT, WWE Evolve, LFG e del Performance Center.
La prima separazione confermata ha riguardato Jasper Troy. Il suo licenziamento è stato seguito, a breve distanza, da ulteriori decisioni che hanno ampliato rapidamente l’elenco delle persone costrette a lasciare la compagnia. Il gruppo comprende atleti che non hanno consolidato una posizione nello show giallo e che non sono riusciti a superare il percorso previsto dal territorio di sviluppo.
WWE, i nomi coinvolti nei licenziamenti
La nuova riduzione dell’organico ha interessato **nove wrestler e un arbitro**. Tra i nomi presenti figura Wendy Choo, già associata al roster di NXT, insieme ad altri atleti impegnati nei diversi programmi e nelle strutture di preparazione della WWE.
La situazione potrebbe non essere ancora definitiva, poiché resta da verificare se alla lista già resa nota verranno aggiunti ulteriori nominativi. Per il momento, i licenziamenti confermati riguardano le seguenti personalità:
- Jasper Troy
- PJ Vasa
- Wendy Choo
- Adriana Rizzo
- Zena Sterling
- Braxton Cole
- Anya Rune
- Marcus Brown
- Ellen Akesson
- Gary Wilson, arbitro
WWE e futuro degli atleti sotto contratto
Le nuove uscite evidenziano la particolare precarietà dei contratti nella WWE. Anche la presenza all’interno della compagnia non rappresenta una garanzia permanente, mentre il rischio appare maggiore per gli atleti inseriti nei programmi di sviluppo che non riescono a imporsi nelle rispettive divisioni o a ottenere una promozione verso livelli superiori.