WWE, nuovi retroscena sull’uscita di Vince McMahon
Le decisioni che portarono alla nascita di TKO e alla successiva uscita di Vince McMahon dalla società vengono ricostruite da Ari Emanuel attraverso telefonate, confronti riservati e passaggi societari decisivi. Il memoir descrive il periodo compreso tra gli scandali emersi nel 2022, l’unione tra WWE e UFC e la scelta definitiva maturata nel gennaio 2024.
Ari Emanuel e le prime telefonate sugli scandali di Vince McMahon
Nel memoir, Ari Emanuel torna all’estate del 2022, quando si trovava a Wimbledon e venne raggiunto dalle notizie sulle rivelazioni pubblicate dal Wall Street Journal riguardo agli accordi riservati di Vince McMahon. Il suo telefono iniziò a ricevere numerosi messaggi e richieste di chiarimento sulle possibili conseguenze per la WWE, Endeavor e i rapporti tra le società.
Emanuel racconta di aver scelto di non controllare immediatamente il telefono, provando a concentrarsi sull’incontro. Le notifiche continuarono però ad arrivare, mentre il dirigente si trovava a dover valutare una situazione dagli sviluppi ancora incerti. In quel momento, secondo il suo racconto, non era ancora possibile stabilire quale sarebbe stato l’impatto delle accuse sulla compagnia e sulle persone coinvolte.
Dopo aver lasciato Wimbledon, Emanuel ricevette una telefonata direttamente da Vince McMahon. Il dirigente della WWE gli avrebbe dichiarato che le accuse erano false, comunicando allo stesso tempo la volontà di allontanarsi temporaneamente dalla gestione della società per tutelarne gli interessi. In quella fase, Stephanie McMahon avrebbe assunto un ruolo centrale nella conduzione della compagnia.
WWE e UFC: la nascita della nuova struttura TKO
La situazione cambiò quando Vince McMahon tornò a esercitare il controllo sulla WWE. Per Ari Emanuel, questo sviluppo contribuì a rendere necessaria una soluzione societaria più ampia, capace di riunire la WWE e la UFC sotto una stessa organizzazione.
Emanuel iniziò così a promuovere l’idea di un accordo con Endeavor. Le trattative proseguirono per diversi mesi e portarono alla creazione di TKO Group Holdings, la società nata dall’integrazione tra wrestling e arti marziali miste. L’operazione venne completata il 12 settembre 2023.
La nuova compagnia prevedeva una partecipazione del 51% detenuta da Endeavor e una quota del 49% assegnata agli azionisti della WWE. Vince McMahon assunse l’incarico di Executive Chairman di TKO, mentre Ari Emanuel diventò CEO. Il progetto mirava a riunire l’impero del wrestling e la UFC in un’unica realtà globale dedicata agli sport da combattimento.
Secondo la ricostruzione di Emanuel, McMahon avrebbe potuto mantenere una posizione di tipo onorario, con un ruolo paragonabile a quello di presidente emerito. L’obiettivo dichiarato era anche quello di proteggere la continuità della compagnia in una fase considerata particolarmente delicata.
Le accuse di Janel Grant e la svolta del gennaio 2024
Il nuovo assetto societario rimase invariato solo per pochi mesi. Il 25 gennaio 2024, l’ex dipendente Janel Grant presentò una causa civile contro Vince McMahon, WWE e John Laurinaitis. L’azione legale conteneva gravi accuse, comprese quelle di traffico sessuale e abusi. McMahon ha contestato le accuse.
Nel racconto di Ari Emanuel, le nuove rivelazioni modificarono immediatamente la posizione dei vertici di TKO. Mark Shapiro lo contattò poco dopo la diffusione della notizia e i due concordarono sul fatto che non sarebbe stato sufficiente ridimensionare il ruolo di McMahon.
La decisione condivisa prevedeva la conclusione completa di ogni rapporto con Vince McMahon. Non erano più considerate possibili né una posizione simbolica né una funzione da presidente emerito. La richiesta riguardava l’uscita totale dalla compagnia e l’assenza di qualsiasi ulteriore coinvolgimento nella gestione di TKO.
La telefonata tra Mark Shapiro e Vince McMahon
Ari Emanuel racconta di aver compreso quale fosse la decisione necessaria, pur ammettendo di non sentirsi a proprio agio all’idea di comunicarla direttamente a McMahon. Per questo motivo affidò a Mark Shapiro il compito di gestire il confronto telefonico.
Shapiro spiegò a McMahon che la situazione aveva superato diverse soglie critiche e che il contesto era ormai completamente cambiato. Dopo alcuni momenti di silenzio, McMahon avrebbe risposto dichiarandosi pronto a seguire le indicazioni ricevute e ad agire immediatamente.
Il giorno successivo alla presentazione della causa, il 26 gennaio 2024, Vince McMahon lasciò l’incarico di Executive Chairman e il consiglio di amministrazione di TKO. I documenti societari della compagnia indicano formalmente quella data come conclusione del suo mandato.
La fine del ruolo di Vince McMahon ai vertici di WWE e TKO
Il racconto di Ari Emanuel aggiunge una testimonianza diretta ai fatti già emersi attraverso documenti societari, procedimenti giudiziari e dichiarazioni pubbliche. L’attenzione si concentra soprattutto sulle conversazioni private tra Emanuel, Mark Shapiro e Vince McMahon, avvenute nel momento in cui la nuova struttura societaria dovette affrontare una crisi immediata.
La nascita di TKO aveva inizialmente mantenuto McMahon in una posizione di rilievo. Quattro mesi dopo la conclusione dell’operazione, le nuove accuse portarono però a un cambiamento radicale. La decisione maturata nel gennaio 2024 stabilì che non avrebbe più dovuto ricoprire incarichi, neppure di natura onoraria, né mantenere legami operativi con la compagnia.
La telefonata descritta nel memoir rappresenta quindi il passaggio che, secondo la versione di Emanuel, sancì la conclusione definitiva dell’era di Vince McMahon ai vertici della WWE e di TKO. La scelta fu presa rapidamente dopo l’emersione delle accuse e determinò l’uscita formale di McMahon dalla società.
Ari Emanuel, Mark Shapiro e Vince McMahon: i protagonisti della vicenda
La ricostruzione si concentra sulle figure che parteciparono alle principali decisioni societarie e alle conversazioni decisive tra il 2022 e il 2024.
- Ari Emanuel, CEO di TKO e autore della ricostruzione delle trattative e delle telefonate.
- Mark Shapiro, dirigente coinvolto nella decisione di interrompere definitivamente il rapporto con McMahon.
- Vince McMahon, fondatore e dirigente della WWE, prima Executive Chairman di TKO e poi uscito dalla società nel gennaio 2024.
- Stephanie McMahon, indicata come figura centrale nella gestione della WWE dopo il temporaneo passo indietro di Vince McMahon.
- Janel Grant, ex dipendente che presentò la causa civile contro Vince McMahon, WWE e John Laurinaitis.
- John Laurinaitis, destinatario della causa civile presentata da Janel Grant insieme a McMahon e WWE.

