Williams: i segreti della FW48 nei test di Barcellona senza pista
Il percorso di sviluppo della Williams per la FW48 è orientato a consolidare l’affidabilità della vettura, sfruttando strategie che integrano dati reali e simulazioni avanzate. La squadra ha dovuto affrontare una fase iniziale complessa, caratterizzata da un ritardo nello sviluppo della monoposto e dall’impegno a non girare nella prima sessione di test a Barcellona, osservando da lontano le altre scuderie impegnate sul tracciato spagnolo. Questa situazione ha reso cruciale trasformare le difficoltà in opportunità di valutazione interna, con l’obiettivo di arrivare preparati al Bahrain attraverso un mosaico di dati provenienti da altre Power Unit Mercedes e da test in banco.
williams fw48: sviluppo e prove alternative senza giro in pista
La decisione di non partecipare alle prove iniziali è stata accompagnata da una fase di test frontale che quest’anno ha richiesto la capacità di assorbire due impatti consecutivi, un parametro di sicurezza più rigoroso. Il Team Principal James Vowles ha confermato che tutte le prove hanno superato la soglia necessaria, ma i ritardi di produzione hanno imposto la permanenza a Grove. L’intento è utilizzare, fin da ora, i dati degli altri team motorizzati Mercedes come primo punto di riferimento per valutare l’affidabilità della Power Unit e del cambio, prima di affrontare Bahrain con una base di studio concreta per la FW48.
In parallelo al lavoro di simulazione, gli ingegneri hanno messo in pratica una serie di test dinamici in fabbrica, finalizzati a sondare vari aspetti dell’affidabilità senza la presenza in pista. L’attenzione è rivolata anche al raffreddamento, alle temperature di esercizio e al comportamento generale della propulsione in condizioni controllate.
Tra le attività di preparazione, è stata mantenuta una linea di collettiva> sinergia con i dati raccolti a Barcellona, dove la vettura è stata studiata in chiave di set-up e gestione termica. Le prove al banco hanno consentito di simulare scenari di utilizzo reali, con telaio, motore, cambio e impianto frenante operativi, ma senza le forze laterali tipiche della guida in pista. L’obiettivo è costruire un quadro affidabile prima del debutto complessivo in Bahrain e utilizzare le indicazioni per ottimizzare il raffreddamento e la gestione energetica.
Nel frattempo, la struttura di sviluppo ha concentrato l’attenzione sull’affinamento della configurazione del sistema di raffreddamento per evitare i problemi riscontrati nel 2025. La direzione tecnica ha sottolineato che l’analisi VTT fornisce indicazioni utili sul packaging e sulle dimensioni, offrendo dati rilevanti anche per le evoluzioni future della vettura.
La collocazione di Barcellona come riferimento ha guidato un’evoluzione del piano di lavoro: il programma di simulazione e test virtuali è diventato parte integrante del processo di validazione, al fine di integrare i dati con quelli raccolti in pista e con l’attività di simulazione pre-debutto. In questo contesto, altri costruttori hanno già impiegato simili passaggi per verificare parametri chiave prima del debutto ufficiale, come nel caso della McLaren con la MCL40 sui banchi AVL.
La fase di simulazione è stata ulteriormente integrata dal lavoro dei piloti al sedile e dall’attività sul simulatore, che hanno accompagnato lo sviluppo della vettura verso una modalità di studio più completa. Il programma mira a identificare opportunità di miglioramento, a rafforzare la comprensione del comportamento della vettura e a fornire input concreti al processo di progettazione.
prove virtuali, banchi dinamici e affidabilità: l’approccio della squadra
Il dettaglio delle prove virtuali e dei banchi dinamici illustra una strategia di valutazione che va oltre la semplice prova in pista. I banchi VTT replicano le condizioni di circuiti, accelerazioni, frenate e carichi sui componenti, permettendo di misurare l’energia, il raffreddamento e l’efficienza dei sistemi in un ambiente controllato. In questo contesto non sono presenti elementi aerodinamici come le ali, ma è possibile simulare scenari di temperatura e utilizzare lo stesso software di gestione impiegato normalmente in gara per valutare la Power Unit, la trasmissione e il sistema di raffreddamento. Sebbene non sostituiscano l’esperienza di una prova reale, i parametri raccolti offrono un punto di riferimento prezioso per l’analisi delle prestazioni e per la programmazione delle evoluzioni del progetto.
Vowles ha evidenziato che i test VTT hanno una funzione cruciale nel disegnare una base affidabile per la stagione, con una particolare attenzione al raffreddamento, una tematica che è diventata centrale dopo le sfide del 2025. L’obiettivo è evitare il ripetersi di criticità di affidabilità e raccogliere dati utili su dimensioni, packaging e integrazione del sistema nelle sue evoluzioni future. In questo contesto, la preparazione virtuale si estende oltre la presentazione della vettura: è uno strumento di supporto durante tutto il processo di sviluppo.
Nella cornice di questo percorso, anche i piloti hanno concluso la preparazione fisico-tecnica: hanno completato l’allestimento del sedile e hanno proseguito con sessioni al simulatore, alimentando il programma di studio della monoposto.
nominativi principali presenti nel testo:
- James Vowles
- Alexander Albon
