Williams ammette l'uso di carburante per ricaricare la batteria in F1

Giampiero Colossi • Pubblicato il 03/02/2026 • 3 min

La recente evoluzione delle motorizzazioni nel mondo delle corse sta sollevando questioni di grande attualità e complessità. L’introduzione di motori elettrici più potenti sulle nuove power unit ha portato a un aumento sorprendente della potenza, che ora quasi triplica i valori precedenti, passando da 120 kW a 350 kW. Questa crescita drastica di potenza, accompagnata da una capacità di accumulo energetico che si mantiene sostanzialmente invariata rispetto ai modelli precedenti, crea nuove sfide in termini di gestione dell’energia disponibile.

le sfide energetiche delle nuove power unit in formula 1

Con una potenza così elevata e una batteria di capacità simile, il problema principale riguarda la copertura energetica durante la durata di un giro di pista. La quantità di energia immagazzinata non è sufficiente a garantire sostentamento per l’intero percorso, portando alla necessità di sviluppare tecnologie e strategie per migliorare l’efficienza energetica nel tempo.

innovazioni nell’aerodinamica e sistemi di recupero

Per arginare questa complessità, si sta puntando sull’adozione di sistemi di aerodinamica attiva, capaci di ridurre la resistenza all’avanzamento. Queste soluzioni sono fondamentali per ottimizzare le prestazioni, ma l’obiettivo principale resta il miglior recupero di energia. Sono in corso studi e sperimentazioni che mirano a sviluppare metodi alternativi per sfruttare al massimo ogni singolo ciclo, anche in situazioni critiche, come durante alcuni tratti di curva.

previsioni e sviluppi futuri della power unit 2026

In vista della stagione 2026, si prevede un nuovo approccio che vedrà i motori endotermici “partecipare” attivamente anche nelle fasi di curva. Questo sarà possibile grazie all’utilizzo del carburante per ricaricare le batterie, ridisegnando il modo in cui viene gestita l’energia durante le gare.

riconoscimento delle strategie di recupero energetico

Il recupero di energia non si limiterà esclusivamente alla fase di frenata, come avviene attualmente. Si prevede che i piloti, in determinate circostanze, potranno dover utilizzare marce più basse o azioni non convenzionali per aumentare l’efficienza del sistema di ricarica. La variabilità di questi interventi richiederà un’attenta ottimizzazione a livello di gestione elettronica e di stile di guida, che dovrà adattarsi a nuove dinamiche operative.

impianti e tecnologie di ricarica avanzate

La capacità di generare energia elettrica attraverso il motore endotermico sarà accentuata, portando a un motogeneratore molto più potente rispetto al passato, con il doppio o il triplo della potenza. Questa strategia di ricarica rappresenta un elemento cruciale per ottenere migliori prestazioni nelle fasi iniziali delle competizioni, rendendo assolutamente necessario un livello di integrazione tra unità motore e telaio altamente evoluto.

impatto delle tecnologie sulla gestione del veicolo in pista

Il successo nella gestione di questa complessa sinergia dipenderà dalla capacità di ottimizzare tutti i sottosistemi coinvolti. L’efficacia dell’interazione tra power unit e struttura del veicolo determinerà il vantaggio competitivo, riducendo il rischio di problematiche operative e migliorando le performance complessive della monoposto anche nelle situazioni più critiche.

principali protagonisti e innovatori

Nel panorama attuale, il focus per il futuro delle corse si concentra su strategie di recupero energetico e ottimizzazione dell’efficienza, con l’obiettivo di raggiungere il massimo dei risultati attraverso tecnologie di ultima generazione.

Williams FW48
Categorie: Formula 1Motori

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