Will wade difende la strategia per lsu: tutti si aspettano il fallimento, mi assumerò la responsabilità

• Pubblicato il • 3 min
Will wade difende la strategia per lsu: tutti si aspettano il fallimento, mi assumerò la responsabilità

La situazione legata all’eleggibilità di diversi giocatori di LSU resta ancora incerta, compreso Saliou Niang. Will Wade, rientrato in estate alla guida dei Tigers, ha scelto di costruire il roster puntando anche su atleti il cui diritto a scendere in campo nella prossima stagione non è stato ancora definito. Una decisione rischiosa, adottata con l’obiettivo di riportare rapidamente il programma a un livello competitivo dopo alcune annate caratterizzate da risultati deludenti.

lsu eleggibilità dei giocatori ancora in sospeso

Oltre a Niang, rimangono senza una certezza definitiva anche RJ Luis, Skyy Clark, Donovan Dent e Brice Dessert. Luis è stato una delle figure più importanti di St. John’s e nella scorsa stagione ha sottoscritto due contratti Two-Way, senza però disputare partite ufficiali. Clark e Dent, entrambi ex giocatori di UCLA, hanno ricevuto da un tribunale della California l’autorizzazione a giocare per LSU, ma la loro posizione non è ancora considerata completamente risolta.

Tra i nomi coinvolti figura anche Dessert, un lungo francese proveniente dall’Anadolu Efes. Le posizioni di Michael Ruzic e Marcio Santos appaiono invece più definite. Entrambi hanno maturato esperienza come professionisti ad alto livello nel basket europeo.

i giocatori coinvolti nella situazione di lsu

La strategia adottata da Will Wade ruota quindi attorno a un gruppo composto da talenti con status differenti. Alcuni attendono ancora una decisione sull’eleggibilità, mentre per altri il quadro sembra offrire maggiori garanzie.

  • Saliou Niang
  • RJ Luis
  • Skyy Clark
  • Donovan Dent
  • Brice Dessert
  • Michael Ruzic
  • Marcio Santos

will wade difende la costruzione del roster

Wade ha difeso pubblicamente la scelta di affidarsi a una rosa ancora condizionata da questioni regolamentari. Il tecnico ha riconosciuto che il metodo seguito da LSU non è convenzionale, ma ha sottolineato che l’assenza di precedenti non implica necessariamente l’impossibilità di ottenere risultati. Per spiegare il concetto ha richiamato l’evoluzione di servizi come Airbnb e Uber, un tempo considerati alternativi e oggi diventati parte delle abitudini quotidiane.

Il coach ha ammesso che il piano potrebbe non produrre gli effetti sperati. In caso di fallimento, ha dichiarato di essere pronto ad accettare le critiche e a riconoscere la responsabilità delle decisioni prese, senza cercare giustificazioni.

lsu punta al rilancio sotto la guida di wade

La posizione dell’allenatore è rimasta chiara anche sul piano delle aspettative. Wade non considera il ritorno a LSU un semplice tentativo di raggiungere il torneo NCAA: l’obiettivo dichiarato è competere per vincere. Per riuscirci, il tecnico ritiene che la strategia scelta offra alla squadra la migliore possibilità disponibile, pur comportando il rischio di vivere un’altra stagione complicata.

Wade ha ricordato che il programma ha già attraversato diversi anni difficili e ha escluso l’idea di ricorrere a scuse qualora i risultati non arrivassero. La scelta del roster, secondo il tecnico, permette comunque a LSU di puntare a un traguardo straordinario. L’intenzione è fare meglio rispetto alla sua precedente esperienza sulla panchina dei Tigers e assumersi integralmente le conseguenze del percorso intrapreso.

Categorie: Basket
Tag: #NBA

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