Will ospreay ad all in: com’è nato il suo ingresso in aew
L’ingresso di Will Ospreay ad All In, davanti al pubblico di Wembley, ha rappresentato uno dei momenti più intensi dello spettacolo. La costruzione della sua entrata nasce da un’esperienza personale, legata alla paura, alla famiglia e al percorso affrontato dal wrestler britannico durante gli anni di carriera.
Will Ospreay e l’origine dell’ingresso ad All In
Parlando con Chris Van Vliet, Ospreay ha raccontato come sia stata sviluppata l’entrata e ha riconosciuto il contributo di Mike Mansury, produttore principale della AEW. L’idea di accompagnare il suo ingresso con una voce narrante era già comparsa a Forbidden Door, l’anno precedente, quando Alex Windsor aveva registrato un messaggio per l’entrata in uno Steel Cage Match.
In quel periodo Ospreay aveva già un problema al collo e, dietro la sicurezza mostrata davanti agli altri, nascondeva una forte preoccupazione per l’intervento chirurgico che avrebbe dovuto affrontare. Il messaggio di Windsor lo colpì in modo particolare, soprattutto per il significato delle parole dedicate a ciò che sarebbe accaduto dopo il combattimento.
La frase secondo cui, in assenza di paura per il futuro, anche lei non avrebbe avuto motivo di temere, gli diede una spinta emotiva decisiva. Ospreay ha spiegato di aver provato la sensazione di poter superare qualsiasi ostacolo, nonostante la tensione legata al match e alle condizioni fisiche.
La voce della madre per l’entrata a Wembley
Dopo quell’esperienza, il wrestler ha desiderato riproporre la stessa formula a Wembley, affidando questa volta il messaggio a sua madre. La scelta aveva un valore profondamente familiare: Ospreay aveva lasciato casa a 22 anni, dopo la firma con la New Japan Pro Wrestling, e sua madre aveva seguito gran parte della sua crescita professionale attraverso lo schermo televisivo.
Per Ospreay, coinvolgerla in una delle serate più importanti della sua vita significava mostrarle quanto fosse importante il suo sostegno. Anche nei periodi in cui tornava in Inghilterra per i tour, gran parte del tempo era dedicata al recupero da infortuni e problemi fisici. La registrazione della madre diventava quindi un modo per collegare il successo raggiunto con il percorso condiviso in famiglia.
La registrazione del messaggio personale
La proposta fu fatta durante un soggiorno a Orlando. La madre accettò immediatamente e iniziò a preparare il testo, mentre Ospreay le chiese di non leggerglielo in anticipo. Voleva ascoltare il risultato soltanto una volta completato, così da mantenere intatta l’emozione del momento.
La donna adottò un tono particolarmente teatrale, scandendo ogni frase come se stesse parlando davanti a un’assemblea pubblica. Ospreay cercò di riportarla a un registro più intimo, ricordandole che si stava rivolgendo a suo figlio e non a un’intera platea. Alla fine, secondo il wrestler, il risultato fu impeccabile e perfettamente adatto all’ingresso.
La scelta di “Baba O’Riley” degli Who
La canzone inizialmente desiderata da Ospreay non fu utilizzata perché non fu possibile ottenere i diritti di licenza. Il wrestler ha scelto di non rivelarne il titolo, lasciando aperta la possibilità di impiegarla in futuro.
Fu Mike Mansury a proporre “Baba O’Riley” degli Who. Ospreay aveva già un legame con il brano, anche grazie a un vecchio video tributo dedicato a Bryan Danielson, e apprezzava il fatto che il gruppo fosse britannico. In un primo momento, però, non era completamente convinto della scelta e riteneva più coinvolgente l’altra canzone presa in considerazione.
La sua opinione cambiò quando ascoltò il brano insieme alla voce della madre e alle immagini preparate per l’entrata. Solo allora comprese che la combinazione funzionava pienamente e concluse che non fosse necessario modificare nulla.
Le personalità coinvolte nell’ingresso di Will Ospreay
La costruzione dell’entrata ha coinvolto diverse figure legate alla carriera e alla vita personale di Ospreay:
- Will Ospreay, protagonista dell’ingresso ad All In.
- Mike Mansury, produttore principale della AEW e autore del suggerimento musicale.
- Alex Windsor, voce del precedente messaggio registrato per Forbidden Door.
- La madre di Will Ospreay, interprete del messaggio ascoltato a Wembley.
- Chris Van Vliet, interlocutore della conversazione sull’origine dell’entrata.
- Bryan Danielson, collegato al ricordo del video tributo che contribuì al rapporto di Ospreay con la canzone.

