Vnl: quando vince la mamma, quattro storie a nyeme
Diventare e restare atlete a tempo pieno richiede una gestione costante di ritmi intensi: allenamenti, trasferte e ore dedicate a preparazione e studio delle partite riducono sensibilmente lo spazio per la vita privata. Con il campionato concluso, poi, arrivano gli impegni con le nazionali, trasformando ogni finestra di tempo in una risorsa preziosa. In questo scenario, un gruppo di giocatrici della VNL sta cercando di sfruttare ogni momento per restare vicino ai propri figli.
vnl e maternità: giocatrici che restano vicine ai figli
Tra le atlete impegnate in nazionale, emergono storie in cui la presenza dei bambini si intreccia con gli impegni sportivi. L’obiettivo comune riguarda la continuità: mantenere il legame familiare senza rinunciare alla partecipazione alle competizioni.
anna hall: ritorno con la usa volleyball e abbraccio a louie
La statunitense Anna Hall, dopo le partite della week 1, corre in tribuna per abbracciare il figlio Louie, nato lo scorso settembre. Il centrale ha ripreso l’attività a febbraio, tornando in campo con Madison Volleyball nella LOVB. Quattro mesi dopo, la sua presenza in nazionale diventa concreta anche in Canada, dove è impegnata nella prima settimana di VNL.
Hall ha spiegato di provare grande orgoglio per il ritorno: la possibilità di vivere l’esperienza al fianco del figlio viene presentata come un elemento decisivo. Nel suo racconto, un ruolo importante viene attribuito al supporto della USA Volleyball, indicata come capace di garantire accoglienza e un clima favorevole anche per la famiglia. La giocatrice sottolinea inoltre l’impossibilità di gestire la situazione da sola, legando il desiderio di conciliazione alle opportunità offerte dal contesto sportivo.
nyeme nunes: antonella presente durante il percorso in nazionale
Per Nyeme Nunes, la figlia non cambia paese. Il libero della nazionale brasiliana ha potuto giocare davanti al pubblico di casa a Brasilia, mentre Antonella era presente accanto a lui. La bambina, soprannominata “Tonton”, ha un anno e, oltre a essere diventata la mascotte durante la preparazione per la VNL, è stata descritta come una vera e propria star tra giocatori e tifosi.
La giocatrice 27enne ha espresso la soddisfazione per il ritorno in nazionale con Antonella al proprio fianco, definendo l’esperienza più grande di quanto avrebbe potuto immaginare. Nella sua testimonianza, Antonella viene associata a un cambiamento nello sguardo sulla vita, con una prospettiva orientata al lato positivo. Vengono indicati anche i sacrifici necessari affinché tutto funzioni per entrambe le parti e la presenza di difficoltà non sempre prevedibili, mentre la vicinanza della figlia viene posta come supporto concreto per superarle.
niverka marte: due VNL tra attesa e rientro
La storia di Niverka Marte è raccontata come una transizione che attraversa due edizioni di VNL. La giocatrice della Repubblica Dominicana ha partecipato all’edizione 2025 pur essendo in attesa di Alana, nata a dicembre. Nella week 1 di questa VNL, Marte è tornata con la propria nazionale.
A differenza delle esperienze descritte per Hall e Nyeme, Marte è stata lontana dalla bimba di sei mesi durante la prima settimana a Brasilia. Nel suo commento, la palleggiatrice 35enne presenta questa fase come una nuova tappa della vita, senza intenzione di cambiarla. Pur dichiarando l’impegno nella pallavolo, specifica che mantiene un contatto costante e pensa a Alana ogni giorno. L’assenza viene collegata alla necessità che la bambina sia dai nonni.
Marte evidenzia che maternità e pallavolo assorbono molto tempo, ma sostiene di aver imparato che si può fare più di quanto si pensi. Il tema del carico, definito come impegnativo soprattutto per le donne e per il corpo, viene affiancato dalla convinzione di poter trovare un equilibrio in base alla volontà personale. Il suo messaggio finale conferma che è possibile avere un bambino e rimanere in campo, mantenendo un percorso coerente con la propria scelta.
pavla smidova: ritorno in nazionale dopo sette anni
Pavla Smidova torna in nazionale dopo sette anni, con il ruolo di madre di due bambini piccoli. L’ultima apparizione con la nazionale della Repubblica Ceca risale al 2019, prima del rientro per la VNL 2026 all’età di 33 anni. La palleggiatrice descrive il ritorno come un’esperienza differente, accompagnata da una prospettiva più matura.
Smidova racconta di aver vissuto un senso di felicità al rientro dal congedo di maternità, perché la possibilità di giocare a pallavolo le ha consentito di coltivare ciò che ama. La sua visione include il desiderio che molte possano tornare a giocare dopo aver avuto figli. Prima della nascita dei bambini, la pallavolo veniva presentata come tutto; successivamente, la priorità viene spostata sulla famiglia, mantenendo la pallavolo come divertimento.
La giocatrice afferma di pensare ai propri figli ogni giorno, mentre nel momento della partita concentra energie sul gioco. Terminato l’impegno sportivo, il ritorno verso il ruolo di madre diventa parte integrante della routine.
giocatrici e nazionali: presenza dei figli come parte del percorso
Le esperienze raccontate evidenziano come la vicinanza alle famiglie possa assumere forme diverse: dall’abbraccio post-partita alla presenza durante la preparazione, fino alla gestione delle distanze nel periodo di competizione. In ogni caso, l’impegno sportivo in VNL si affianca a una dimensione familiare che orienta scelte e tempi.
Personaggi citati:
- Anna Hall
- Louie
- Nyeme Nunes
- Antonella (“Tonton”)
- Niverka Marte
- Alana
- Pavla Smidova
