Vnl maschile furenti polemiche allenatori arbitri cosa aspettarsi e come cambia il campionato
La VNL maschile 2026 sta per entrare nel vivo: mercoledì 10 giugno prenderà il via la prima Week con appuntamento a Linyi (Cina), mentre gli altri confronti si disputeranno anche a Brasilia (Brasile) e Ottawa (Canada). L’attenzione si concentra subito sulla Nazionale guidata da De Giorgi, chiamata ad affrontare una serie di match ravvicinati e subito complessi: Francia, Germania, Turchia e Stati Uniti. Oltre al valore delle sfide, cresce l’interesse per un possibile impatto sul ritmo di gioco: nelle settimane femminili, infatti, le dinamiche tra allenatori e arbitri hanno già fatto emergere episodi controversi, resi ancora più evidenti dalla presenza di un canale di dialogo più diretto.
Con l’avvio del torneo maschile, la domanda è se il campo confermerà la stessa tensione o se l’evoluzione delle regole porterà a un confronto più lineare. In parallelo, i cambi normativi introdotti dalla FIVB diventano un elemento chiave per capire cosa aspettarsi dai prossimi scambi.
VNL maschile 2026: Week inaugurale a Linyi, Brasile e Canada
La prima settimana della VNL maschile 2026 si apre su tre sedi: Linyi, Brasilia e Ottawa. La collocazione delle gare in aree diverse amplia il numero di osservazioni sullo stile di gioco e sulla gestione delle decisioni arbitrali. In questo contesto, l’andamento dei match diventa strettamente collegato all’applicazione delle nuove indicazioni tecniche, già al centro di discussioni nelle competizioni femminili.
Italia in campo: De Giorgi e le quattro sfide della prima Week
La Nazionale guidata da De Giorgi entra subito in una fase impegnativa: le gare previste nella prima Week mettono sul percorso quattro avversarie di livello. Gli incontri in programma riguardano Francia, Germania, Turchia e Stati Uniti. Questo calendario fitto rende ancora più rilevante l’attenzione alle dinamiche regolamentari, perché ogni chiamata può influire su set e rotazioni, soprattutto quando la partita si accende nelle fasi decisive.
Episodi controversi nel femminile: confronto acceso su regolamenti e decisioni
Durante la prima settimana femminile, si sono raccolti diversi momenti capaci di generare discussioni tra squadre e direzione di gara, anche perché il regolamento consente ora un dialogo più diretto tra allenatori e primo arbitro. La differenza, rispetto al passato, è che le contestazioni trovano un terreno più immediato, mentre le proteste restano comunque disciplinate.
Giovanni Guidetti e il rosso in Canada: la lettura dell’attacco a due mani
Uno degli episodi diventati virali sui social riguarda Giovanni Guidetti, ct del Canada, sanzionato con cartellino rosso. Nella partita contro il Giappone, nel corso del tie-break, il punteggio si trovava sul 7-6 a favore della squadra asiatica. L’arbitro Hector Ortiz, primo arbitro portoricano, applica il regolamento giudicando correttamente come attacco a due mani il punto realizzato dalla centrale Thokbuom. La contestazione di Guidetti, legata a una diversa interpretazione del gesto, finisce per accendersi fino alla sanzione.
Giappone-Germania: contatto “spinto” e capannello di proteste
Un altro episodio controverso vede protagonista una chiamata ritenuta non corretta in occasione di Giappone contro Germania. L’arbitro Yuliya Akulova, kazaka e primo arbitro della gara, giudica regolare un attacco/pallonetto “spinto” di Yoshino Sato. Attorno al seggiolone dell’arbitro si forma un capannello di proteste. Il ct delle tedesche, Giulio Bregoli, prova a richiamare l’attenzione su quanto prevedono le nuove regole per quel tipo di tocco, ma la decisione viene confermata dal direttore di gara.
VNL maschile: nuove regole FIVB e impatto atteso sugli attacchi
Passando al maschile, la presenza di questi precedenti amplifica l’attesa. Le nuove regole sono state introdotte anche perché nel settore maschile, più che nel femminile, si assisteva a un utilizzo ritenuto eccessivo di specifici gesti in attacco. La regolazione mira a limitare condotte come attacchi a due mani particolarmente “spinti”, pallonetti che possono ostacolare il gioco come se si trattasse di un’azione fuori contesto, oltre alle azioni legate alle spazzolate sulle mani del muro avversario. La direzione è quindi quella di ridurre comportamenti considerati fuori dalle modalità consentite.
Con la palla in movimento più veloce rispetto al passato, si apre un ulteriore scenario: aumentano le possibilità che alcuni scambi coinvolgano aree alte del campo. Una palla che tocca il soffitto e poi rientra in gioco rappresenta una possibilità resa plausibile dal nuovo contesto tecnico, da verificare nelle gare.
Nuove regole FIVB richiamate: attacco, comunicazione e gestione del soffitto
Per chiarire i cambi normativi citati, vengono riportati i punti principali connessi a attacco, interazione con il primo arbitro e palla che tocca il soffitto.
regola 9.2.2: cosa non è più consentito nell’attacco
La regola 9.2.2 viene applicata con rigore in relazione ai contatti in attacco. La palla non deve essere presa né lanciata. Non sono consentite azioni che comportano:
- cambi di direzione durante l’azione d’attacco
- attacchi a due mani
- spinte
- blocchi a mano aperta
- trasporti
Rimane permessa soltanto l’azione di deviazione della palla, con un contatto molto breve.
allenatore e primo arbitro: chiarimenti consentiti, proteste vietate
Una delle modifiche riguarda l’interazione in partita. L’allenatore può avvicinarsi al primo arbitro per chiarire o confermare il tipo di contestazione richiesto oppure per chiedere chiarimenti rispetto a una chiamata o a una decisione. In ogni caso, reclami e proteste restano vietati.
palla che tocca il soffitto: continuità dello scambio o fallo
La gestione della palla che raggiunge le strutture sopra il campo di gioco è descritta in modo specifico. Se la prima o la seconda palla tocca le strutture del palazzetto sopra il campo e rimane giocabile sullo stesso lato, lo scambio continua. Se invece la palla tocca le strutture del soffitto e rimbalza nel campo avversario, viene segnalato un fallo.
Per il contatto con la spider cam o la crane cam all’interno del campo di gioco continua a valere la ripetizione dell’azione.
Personalità citate negli episodi: nomi e ruoli coinvolti
Tra i protagonisti degli episodi menzionati rientrano figure tecniche e arbitri direttamente legati alle decisioni contestate:
- Giovanni Guidetti (ct Canada)
- Hector Ortiz (primo arbitro)
- Thokbuom (centrale)
- Yuliya Akulova (primo arbitro)
- Yoshino Sato (atleta)
- Giulio Bregoli (ct Germania)

