Virtus Bologna condanna Dinamo Sassari: retrocessione e verdetto finale
La sfida al Palaserradimigni consegna due verdetti decisivi: la retrocessione aritmetica della Dinamo Sassari e il primo posto della Virtus conquistato con una giornata d’anticipo. Il confronto termina 73 a 80, al termine di una gara in cui le energie si sono alternate tra parziali altalenanti, errori, fasi di confusione e accelerazioni improvvise. A fare la differenza, sul piano della durata, è risultata la maggiore solidità dei bianconeri, capaci di cambiare più volte marcia fino all’allungo finale.
Virtus in controllo, Sassari fuori dai giochi: 73-80
La partita mette di fronte due squadre con obiettivi divergenti, ma entrambe spinte dalla necessità di ottenere risultato pieno. Sul parquet l’inerzia non resta stabile a lungo: il punteggio oscilla tra sorpassi e contro-sorpassi, con continui aggiustamenti di ritmo e precisione. Alla fine, la Virtus impone una continuità che chiude i giochi in classifica, mentre la Dinamo Sassari viene condannata a un passo indietro pesante e inevitabile.
primo quarto: Jallow sblocca, Sassari resiste
La carambola sulla palla a due porta Jallow verso il primo canestro della gara, con il tedesco che si guadagna anche il libero aggiuntivo. Nei minuti successivi emergono diversi momenti di imprecisione: entrambe le formazioni pasticciano e perdono diversi palloni, mentre le scelte offensive restano spesso orientate verso le transizioni invece che verso gli attacchi con difesa schierata.
Le percentuali al tiro non favoriscono chi insiste maggiormente nel cambio ritmo, ma Sassari riesce a mantenere il vantaggio. Il quarto si conclude con l’appoggio al vetro di Yago Dos Santos, che porta il punteggio sul 13 a 14.
secondo quarto: parziale di Sassari, risposta Virtus e vantaggio fino al 37-30
Sassari torna in campo con maggiore incisività e indirizza la fase centrale della partita grazie a un parziale da 13 a 6 che rovescia l’equilibrio e porta i padroni di casa avanti. Il margine raggiunto viene però ridimensionato dall’impatto offensivo di Edwards, che arriva a otto personali.
La rimonta dell’Olidata è rapida: la squadra si porta fino a -1 sul 27 a 26. Nonostante ciò, la Dinamo mantiene il controllo prolungando l’allungo e riportandosi avanti con consistenza. Al termine del primo tempo il tabellone segnala 37 a 30.
terzo quarto: Virtus rientra, break decisivo e 52-60
Nel terzo periodo la Virtus aumenta il ritmo e costruisce canestri con continuità, arrivando a ridurre la distanza fino a un solo possesso: 40 a 42. Niang, dall’angolo, firma il sorpasso dei felsinei con una tripla, portando la partita dentro una nuova fase.
Dos Santos allunga per i bianconeri fino al +4, ma Sassari reagisce in transizione riportando il punteggio su 46 a 46. L’equilibrio però non dura a lungo: l’Olidata risponde con un break da 5 a 0 che rimette la Virtus sotto pressione.
La volata dei bianconeri prosegue e la partita prende una direzione più chiara: la Virtus arriva fino al +10 sul 48 a 58. Alla mezz’ora il punteggio recita 52 a 60, segnalando un vantaggio che diventa sempre più pesante.
quarto quarto: Hackett decide dall’arco, Zanelli tiene Sassari in scia
Nell’ultima frazione i bianconeri ritoccano il massimo vantaggio, mentre la Dinamo accorcia per un breve tratto, tentando di riaprire la gara. A spezzare l’inerzia a favore della rimonta è Hackett, che punisce la difesa avversaria con un tiro oltre l’arco. Zanelli riesce a tenere viva Sassari con un botta e risposta che mantiene la tensione alta fino alla chiusura.
La partita finisce con il risultato 73 a 80, confermando il verdetto sul campo e il salto di qualità della Virtus nel tratto finale.
protagonisti del match
- Jallow
- Yago Dos Santos
- Edwards
- Niang
- Hackett
- Zanelli