Vince mcmahon odiava il successo di nxt: il retroscena che sorprende i fan della wwe

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Vince mcmahon odiava il successo di nxt: il retroscena che sorprende i fan della wwe

La fase black and gold di NXT viene ricordata da Jaxson Ryker come uno dei periodi più apprezzati nella storia recente del wrestling targato WWE. Tra arene gremite, TakeOver di grande richiamo e una gestione creativa più partecipata, il brand guidato da Triple H aveva assunto un’identità distinta rispetto a Raw e SmackDown.

NXT black and gold era: un periodo considerato d’oro

Durante la sua esperienza a NXT, iniziata nel 2017 e proseguita fino alla pandemia, Jaxson Ryker non percepiva il programma come un semplice territorio di sviluppo. Gli spettacoli registravano spesso il tutto esaurito e gli eventi TakeOver erano diventati appuntamenti capaci di attirare una forte attenzione.

Secondo Ryker, proprio il successo e la qualità del prodotto avrebbero contribuito al malcontento di Vince McMahon. L’ex presidente della WWE non avrebbe apprezzato il fatto che NXT proponesse una formula diversa da quella del roster principale, con una direzione creativa riconducibile a Triple H, Shawn Michaels e ad altri membri del team dietro le quinte.

Triple H e Shawn Michaels: maggiore coinvolgimento dei wrestler

Ryker ha descritto una gestione nella quale i lottatori venivano coinvolti in diversi aspetti del proprio percorso. Anche i Forgotten Sons potevano esprimere opinioni sulla musica d’ingresso, sui personaggi e sul modo in cui affrontare determinati incontri.

Questa apertura lasciava spazio alle idee dei performer e alla costruzione di match più vicini alle loro caratteristiche. Triple H manteneva l’ultima parola, ma i suoi suggerimenti venivano considerati da Ryker particolarmente utili: spesso, secondo il wrestler, le indicazioni ricevute si rivelavano la soluzione migliore.

Il confronto tra NXT, Raw e SmackDown

L’esperienza vissuta da Ryker nel roster principale è stata descritta come differente. A Raw e SmackDown gli incontri erano talvolta sottoposti a una microgestione più rigida, con meno libertà nella definizione dei dettagli. Il controllo non era costante, ma secondo la sua testimonianza si verificava con una frequenza maggiore rispetto a NXT.

La differenza di approccio avrebbe contribuito a rendere NXT un prodotto autonomo, riconoscibile e apprezzato dal pubblico. Gli eventi TakeOver arrivavano in alcuni casi a registrare il tutto esaurito prima del pay-per-view principale previsto nella serata successiva. Questo risultato rafforzava la percezione di NXT come terzo brand legittimo della WWE, non soltanto come passaggio preliminare per gli atleti destinati al roster principale.

NXT black and gold era: uno spogliatoio unito

Ryker ha ricordato anche il clima presente nello spogliatoio. L’ambiente non sarebbe stato caratterizzato da continui contrasti o da comportamenti sleali tra i wrestler. La sensazione condivisa era quella di avere un’opportunità concreta, elemento che contribuiva a creare un rapporto più solido tra i membri del gruppo.

I lottatori viaggiavano insieme, lavoravano fianco a fianco e partecipavano alla realizzazione di spettacoli importanti. Per Ryker, NXT aveva assunto i tratti di una famiglia professionale, nella quale ciascuno poteva concentrarsi sulla propria crescita senza ricorrere a rivalità interne o a tentativi di danneggiare gli altri.

Le personalità legate alla fase black and gold di NXT

Il racconto di Jaxson Ryker richiama diverse figure coinvolte nella gestione e nell’attività sul ring durante quel periodo:

  • Jaxson Ryker
  • Triple H
  • Vince McMahon
  • Shawn Michaels
  • I Forgotten Sons
Triple H Vince McMahon
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Categorie: Wrestling
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