Video: a che punto sono i lavori all'Autodromo di Buenos Aires
La città di Buenos Aires si prepara ad accogliere la MotoGP con un processo di modernizzazione all’Autodromo Oscar y Juan Galvez. L’avvio dei lavori segna l’inizio di una trasformazione strutturale che punta a ospitare una competizione di livello internazionale dal 2027, consolidando l’impianto come polo di riferimento per lo sport motoristico nel continente.
autodromo oscar y juan galvez: stato dei lavori e prime opere
La prima fase prevede la demolizione dell’edificio dei box, costruito originariamente per il ritorno della Formula 1 nel 1995. A seguito della demolizione, sorgerà un nuovo edificio che ospiterà 32 box e spazi tecnici situati sotto la torre di controllo. Concomitantemente saranno realizzate aree nuove per il paddock, con una previsione di superfici coperte e scoperte pari a 12.047 metri quadrati coperti e 6.214 metri quadrati scoperti. L’intervento è stato affidato all’azienda AUSA, con l’esecuzione affidata a INMAC Ingeniería y Arquitectura SA – SE.MI. SA.
Nella stessa cornice, la seconda fase annuncia l’avvio dei lavori sull’ambiente del circuito, attualmente in gara d’appalto dopo la riprogettazione eseguita da Tilke Engineers & Architects. Tilke è noto per la progettazione o la riprogettazione di numerosi circuiti utilizzati sia in MotoGP sia in Formula 1.
autodromo oscar y juan galvez: caratteristiche della pista e requisiti
Per conformarsi alle esigenze del Campionato Mondiale MotoGP, il tracciato verrà allargato da 9,5 metri a 12 metri su tutta la larghezza, eccetto il rettilineo principale che manterrà una carreggiata di 15 metri. La lunghezza complessiva si avvicinerà ai 4.300 metri, con rettilinei compresi tra 800 e 1.000 metri capaci di generare velocità massime superiori a 300 km/h. La pavimentazione sarà una miscela di asfalto appositamente progettata per soddisfare i requisiti della FIM e della FIA.
autodromo oscar y juan galvez: capienza e accessi al pubblico
Il progetto prevede una capacità superiore a 150.000 spettatori durante i weekend di gara, grazie all’implementazione di nuove tribune e all’apertura di un accesso dedicato dall’Avenida 27 de Febrero per agevolare ingressi e uscite del pubblico.
autodromo oscar y juan galvez: investimenti, tempistiche e dichiarazioni ufficiali
Il responsabile politico della città ha sottolineato l’impegno di modernizzazione non solo per la MotoGP ma anche per eventuali sviluppi futuri legati alla Formula 1. Ogni volta che la città ospita una competizione internazionale, si registra un flusso di investimenti superiore ai 150 milioni di dollari, con ricadute occupazionali per la comunità locale e una parte cruciale del piano di sviluppo del sud di Buenos Aires.
Nel frattempo, il Segretario allo Sport ha commentato che il Galvez rappresenti un emblema della città e che l’obiettivo sia trasformarlo in uno degli autodromi più moderni e completi, conservando l’essenza che ne ha determinato il ruolo di riferimento nell’automobilismo argentino. L’orizzonte prevede un anno intenso di lavori per consentire nel 2027 la presenza della MotoGP e il proseguimento degli sforzi per il ritorno della Formula 1.
autodromo oscar y juan galvez: tempistiche e prospettive future
Secondo le stime interne, i lavori di ristrutturazione dovrebbero concludersi nel primo trimestre del 2027, in tempo per la prima visita del Campionato mondiale di motociclismo a Buenos Aires dall’ultima edizione disputata nel 1999. Il calendario dei lavori è stato strutturato per coordinare la demolizione iniziale con la successiva realizzazione delle nuove strutture e del nuovo settore del paddock, nonché per adeguare il circuito ai parametri tecnici richiesti dal campionato internazionale.
-personalità coinvolte nel progetto:
- Jorge Macri
- Fabian Turnes
