Venezia senza punti dopo 6 sconfitte: stroppa rischia l’esonero, zanetti favorito per la panchina
Il Venezia vive uno degli inizi di campionato più complicati della propria storia recente. Dopo sei giornate di Serie A 2026/2027, la squadra arancioneroverde è ancora ferma a zero punti e occupa da sola l’ultimo posto in classifica. La situazione sportiva ha riacceso le valutazioni della società sul futuro della panchina, con l’ipotesi di un cambio alla guida tecnica sempre più concreta.
Venezia, sei sconfitte nelle prime sei giornate
La crisi del Venezia si è aggravata con la sconfitta per 3-1 contro l’Atalanta. La partita è stata indirizzata già nei primi 31 minuti, quando la formazione veneta ha incassato il gol di Kessié e una doppietta di Krstović. Il risultato ha confermato il rendimento negativo della squadra allenata da Giovanni Stroppa, ancora incapace di conquistare punti dall’inizio del torneo.
Il Venezia è così diventato l’unica squadra della Serie A 2026/2027 ancora a quota zero. La posizione solitaria in fondo alla graduatoria ha prodotto nuove riflessioni all’interno del club, chiamato a valutare rapidamente la direzione da seguire per interrompere la serie negativa.
Venezia e il precedente delle partenze peggiori in Serie A
Le sei sconfitte consecutive rappresentano un dato raro nella storia del massimo campionato italiano. Prima del Venezia 2026/2027, soltanto altre tre squadre avevano perso tutte le prime sei partite di Serie A: il Venezia nella stagione 1949/1950, il Legnano nel 1951/1952 e il Benevento nel 2017/2018.
Il precedente statistico rende ancora più delicata la situazione. Tutte le formazioni che avevano raggiunto questo particolare primato negativo erano poi terminate all’ultimo posto in classifica al termine del campionato. Il record assoluto di sconfitte consecutive dall’avvio della stagione appartiene al Benevento, che nel 2017/2018 arrivò a 14 ko di fila prima di ottenere il primo punto grazie al pareggio per 2-2 contro il Milan, deciso anche dal gol del portiere Brignoli.
Giovanni Stroppa, panchina a rischio dopo il ko con l’Atalanta
La posizione di Giovanni Stroppa è tornata in discussione dopo l’ennesima gara senza punti. La dirigenza aveva manifestato fiducia nei confronti dell’allenatore prima della lunga pausa dedicata agli impegni delle nazionali, ma il nuovo risultato negativo ha spinto la società a riaprire il confronto sul progetto tecnico.
Nelle prossime ore sono previsti contatti e valutazioni interne per decidere se proseguire con l’attuale gestione oppure interrompere il rapporto con l’allenatore. Le opzioni sul tavolo comprendono l’esonero di Stroppa o una separazione consensuale, nel tentativo di dare una svolta a una stagione iniziata con sei sconfitte consecutive.
Paolo Zanetti candidato per la panchina del Venezia
In caso di cambio alla guida della squadra, il nome indicato come principale alternativa è quello di Paolo Zanetti. L’allenatore è senza incarico dalla conclusione della sua esperienza con l’Hellas Verona, terminata nel febbraio 2026, e potrebbe tornare a lavorare in un ambiente che conosce già.
Per Zanetti si tratterebbe infatti di un ritorno sulla panchina arancioneroverde. La precedente esperienza al Venezia si è sviluppata tra agosto 2020 e aprile 2022 e si è conclusa con la promozione in Serie A ottenuta attraverso i playoff. Il suo eventuale rientro rappresenterebbe quindi una soluzione basata su una conoscenza già maturata della società e del contesto sportivo.
Venezia, protagonisti della situazione tecnica
- Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia e attualmente sotto valutazione dopo sei sconfitte consecutive.
- Paolo Zanetti, candidato principale in caso di esonero o separazione da Stroppa.
- Kessié, autore di una rete nella sfida vinta dall’Atalanta.
- Krstović, autore della doppietta che ha indirizzato la partita nei primi 31 minuti.
- Brignoli, portiere del Benevento ricordato per il gol nel pareggio contro il Milan.


