Venezia in crisi, panchina di stroppa a rischio tra contestazione e ombra dell’esonero: «se fossi il presidente non mi caccerei»

• Pubblicato il • 3 min
Venezia in crisi, panchina di stroppa a rischio tra contestazione e ombra dell’esonero: «se fossi il presidente non mi caccerei»

La sconfitta contro la Lazio ha aggravato la crisi del Venezia, ancora fermo a zero punti dopo cinque giornate di Serie A. La squadra arancioneroverde attraversa una fase delicata e la posizione di Giovanni Stroppa appare sempre più incerta, proprio mentre la pausa per gli impegni delle Nazionali offre alla società l’occasione per valutare il futuro della guida tecnica.

Venezia in crisi dopo la quinta sconfitta consecutiva

Il ko contro la Lazio ha lasciato il Venezia in fondo alla classifica e ha portato a 17 partite consecutive senza vittorie di Giovanni Stroppa in Serie A. Il momento negativo arriva a soli tre mesi dalla promozione festeggiata in Piazza San Marco e dal rinnovo triennale firmato dall’allenatore con la nuova presidente Francesca Bodie.

La dirigenza sta riflettendo sulla situazione. La presidente, apparsa scossa in tribuna, e il direttore generale Filippo Antonelli devono valutare se confermare il tecnico oppure intervenire per cambiare la guida della squadra. Il rendimento e l’assenza di punti hanno alimentato i dubbi sulla panchina.

Contestazione dei tifosi e difesa di Stroppa

Al termine della gara, giocatori e allenatore hanno raggiunto la curva per affrontare la protesta del pubblico del Penzo. Stroppa ha difeso la prestazione, sottolineando che il Venezia ha prodotto più conclusioni rispetto alla Lazio, con sei tiri contro due. Secondo il tecnico, la squadra ha giocato il primo tempo con personalità contro una delle formazioni più in forma del campionato.

L’allenatore ha attribuito un peso decisivo all’episodio del rigore concesso alla Lazio, sostenendo che la classifica non rifletta completamente il lavoro svolto in campo. Stroppa ha dichiarato di assumersi le proprie responsabilità, precisando che la decisione sul suo futuro spetterà alla società e dipenderà dalla valutazione dei risultati e delle prestazioni.

Venezia, infortuni e rigore fallito da Yeboah

La crisi è resa più complessa dalle numerose assenze. Stroppa ha citato in particolare Busio e Basic, considerati elementi importanti per la squadra. In alcune zone del campo, secondo l’allenatore, il Venezia è costretto a inseguire e diversi giocatori non sono ancora nella migliore condizione.

L’ingresso di Juan Jesus avrebbe garantito maggiore personalità e una gestione più efficace della partita. La sosta dovrebbe consentire il recupero di alcuni indisponibili e offrire tempo per migliorare il lavoro quotidiano.

Stroppa ha spiegato anche il retroscena del rigore sbagliato: è intervenuto per evitare ulteriori discussioni tra i calciatori e ha scelto di affidare il tiro a Yeboah, già incaricato in passato di calciare dal dischetto. L’allenatore ha ammesso di poter avere commesso un errore nella decisione.

Protagonisti della crisi del Venezia

  • Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia
  • Francesca Bodie, presidente del Venezia
  • Filippo Antonelli, direttore generale
  • Yeboah, autore del rigore fallito
  • Busio, giocatore indicato tra gli assenti
  • Basic, elemento considerato importante per la squadra
  • Juan Jesus, entrato durante la partita contro la Lazio
Juventus, Conceicao resta centrale ma cresce la concorrenza: il portoghese chiamato a fare la differenza. E il mercato osserva…
Juventus Atalanta sarà anche Kessiè contro Sarr: tra scelte di calciomercato, strategie dei club e retroscena clamorosi
Barcellona Raphinha, arriva la notizia che tutti i tifosi blaugrana aspettavano! Accordo raggiunto per il rinnovo fino al 2030
Categorie: CalcioSerie A

Per te