Velocisti in fuga Vuelta: il Renewi Tour è la nuova priorità, parla Sergeant
La Vuelta a España 2026 si presenta con una partecipazione meno ricca di velocisti rispetto agli altri Grandi Giri. La configurazione del percorso, caratterizzata da numerose difficoltà altimetriche e da poche occasioni per le volate compatte, ha orientato le scelte di diversi specialisti verso altre competizioni. Il risultato è una startlist nella quale spiccano soprattutto corridori capaci di resistere sulle salite e di imporsi in arrivi selettivi.
Vuelta a España 2026, pochi velocisti di primo piano al via
Tra gli sprinter presenti, i due nomi di maggiore rilievo sono Wout van Aert, in forza alla Visma | Lease a Bike, e Mads Pedersen della Lidl-Trek. Entrambi possiedono caratteristiche adatte a percorsi impegnativi e sono particolarmente efficaci negli sprint con gruppi ridotti, più che nelle volate di massa riservate ai velocisti puri.
La struttura delle tappe contribuisce a spiegare l’assenza di molti grandi specialisti. La prima frazione indicata come pianeggiante è l’ottava, ma anche questa prevede una salita nel finale. Una situazione simile si ripropone nell’undicesima tappa, mentre la sola giornata considerata realmente favorevole a una volata di gruppo è la diciassettesima. Per i velocisti più affermati, una simile distribuzione delle opportunità ha reso il Renewi Tour una scelta più interessante.
Il percorso della Vuelta e le difficoltà per gli sprinter
Secondo Marc Sergeant, ex corridore belga e per lungo tempo direttore sportivo della Lotto, l’organizzatore ASO avrebbe progressivamente ridotto lo spazio per le volate di gruppo. La corsa spagnola propone tracciati sempre più duri, con salite inserite fin dalle prime fasi delle tappe. Le frazioni pianeggianti, inoltre, vengono considerate meno spettacolari e lasciano ai velocisti occasioni limitate.
Sergeant ha osservato che un corridore come Tim Merlier può trovarsi a valutare un percorso nel quale la prima possibilità concreta di sprint arriva soltanto dopo diversi giorni. Affrontare una simile sfida una volta all’anno, come può accadere al Tour, è sostenibile; ripeterla in due Grandi Giri nella stessa stagione può diventare molto più complesso.
La gestione di due Grandi Giri per i velocisti
Jurgen Foré della Soudal Quick-Step ha sottolineato che corridori come Merlier possono essere costretti ad attendere dieci giorni prima della prima occasione di sprint. Per Magnier, invece, la partecipazione a un secondo Grande Giro nello stesso anno può rappresentare un impegno eccessivo.
Christoph Roodhooft della Alpecin-Premier Tech ha evidenziato anche il peso del Tour de France su un atleta come Jasper Philipsen. Per ottenere risultati alla Vuelta dopo aver disputato il Tour, è necessario essere uno sprinter completo, capace di gestire percorsi selettivi e opportunità di vittoria ridotte.
Personalità citate sulla Vuelta a España 2026
- Wout van Aert, Visma | Lease a Bike
- Mads Pedersen, Lidl-Trek
- Marc Sergeant, ex corridore e direttore sportivo della Lotto
- Tim Merlier, velocista citato da Sergeant e Foré
- Jurgen Foré, Soudal Quick-Step
- Magnier, corridore menzionato da Foré
- Christoph Roodhooft, Alpecin-Premier Tech
- Jasper Philipsen, velocista citato da Roodhooft