Var in serie a, è caos sulle nuove linee guida: arbitri e club chiedono chiarezza dopo cinque giornate

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Var in serie a, è caos sulle nuove linee guida: arbitri e club chiedono chiarezza dopo cinque giornate

Il Var resta uno dei temi centrali dell’avvio della Serie A 2026/27, dopo cinque giornate caratterizzate da decisioni arbitrali controverse, valutazioni differenti sui contatti in area e un numero ridotto di interventi al monitor. Arbitri, dirigenti e tecnici dei club si preparano a confrontarsi sulle nuove indicazioni operative e sulla gestione degli episodi più discussi.

Var in Serie A, il confronto tra arbitri e club

L’obiettivo dell’incontro è esaminare il rapporto tra la decisione assunta sul campo e l’eventuale intervento della tecnologia. Il punto centrale riguarda la possibilità di garantire maggiore fluidità del gioco e più tempo effettivo senza lasciare irrisolti gli errori evidenti nelle situazioni più delicate.

Il confronto tra la classe arbitrale e le società di Serie A è fissato per lunedì 21 settembre 2026 alle ore 12:30, nella sala conferenze dell’International Broadcast Center di Lissone. Sono invitati tutti i venti club della massima serie, con la partecipazione di dirigenti, allenatori e addetti ai lavori.

Rigori e decisioni Var, gli episodi più discussi

Tra le situazioni analizzate figura il contatto tra Heggem e Oristanio in Bologna-Torino. L’arbitro Guida ha lasciato proseguire l’azione senza assegnare il rigore al Torino, mentre il Var Santoro non ha richiesto una revisione al monitor. Secondo diverse valutazioni, l’episodio avrebbe potuto giustificare almeno un controllo dell’azione.

Un caso differente si è verificato in Venezia-Lazio, durante il contatto tra Yeboah e Taylor. In quella circostanza il calcio di rigore è stato concesso dopo l’intervento del Var. La diversa interpretazione di episodi ritenuti simili ha riacceso il dibattito sulla soglia dei contatti e sulla necessità di assicurare uniformità nelle decisioni arbitrali.

Altri casi sotto esame nelle prime cinque giornate

Nel confronto saranno considerati anche altri episodi controversi. Tra questi rientrano la spinta di De Bruyne su Vasquez in Genoa-Napoli, il tocco di mano di Vlasic in Torino-Milan e l’episodio che ha coinvolto Lobotka in Inter-Napoli.

Restano oggetto di discussione anche il mancato provvedimento per il pugno di Jimenez ai danni di Bracaglia in Fiorentina-Frosinone e la trattenuta di Kalulu su Rowe durante Juventus-Atalanta. In entrambi i casi, il Var non è intervenuto.

Interventi al monitor e linea dell’Aia

I dati relativi alle prime giornate evidenziano una differenza rispetto alle stagioni precedenti. Nello stesso periodo dei due campionati passati si erano registrate circa cinque on field review, mentre nella stagione attuale se ne conta soltanto una. L’unico controllo al monitor è avvenuto in Genoa-Frosinone, per il rigore successivamente fallito da Colombo.

La linea indicata da Orsato e Messina prevede di mantenere l’arbitro in campo al centro del sistema, riservando l’intervento del Var agli errori evidenti e alle situazioni macroscopiche. L’Aia conferma la disponibilità al dialogo con i club, con l’intenzione di perfezionare la gestione delle partite senza modificare l’impostazione generale.

Rappresentanti dell’Aia presenti a Lissone

Al confronto parteciperanno i principali esponenti designati per discutere la gestione arbitrale e l’utilizzo della tecnologia.

  • Daniele Orsato, designatore arbitrale
  • Domenico Messina, direttore tecnico
  • Luca Banti, componente della commissione AIA
  • Ciro Carbone, componente della commissione AIA
  • Gabriele Gava, componente della commissione AIA
  • Alessandro Giallatini, componente della commissione AIA
  • Antonio Danilo Giannoccaro, componente della commissione AIA
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Categorie: CalcioSerie A
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