Vanoli su Fiorentina-Como: «Serve un passo in più, spero in Piccoli»
In seguito alla sconfitta agli ottavi di Coppa Italia contro il Como, si è delineata una lettura dell’allenatore della Fiorentina sui margini di miglioramento della squadra, sugli errori da correggere e sulle implicazioni per le prossime sfide. La riflessione mette in evidenza l’esigenza di una maggiore consistenza difensiva, una gestione più efficace dei momenti di gioco e una mentalità più incisiva in chiave salvezza.
vanoli analizza la sconfitta contro il como
analisi del primo tempo e degli errori
Nel corso del primo tempo la squadra è andata in vantaggio, ma un calcio d’angolo ha cambiato l’inerzia della partita permettendo al Como di pareggiare. La gestione del ritmo e la capacità di mantenere alta la concentrazione fino al duplice evento hanno influenzato l’esito finale. Nonostante un avvio buono, la prestazione non ha trovato continuità nella ripresa.
infortuni, cambi e scelte di formazione
La lettura tecnico-tattica mostra una situazione legata agli infortuni e alle valutazioni su singoli interpreti. Si è parlato di Piccoli come possibile impiego offensivo alternativo a una scelta diversa, ma è stata preferita la strada di inserire Gudmundsson per dare equilibrio al reparto avanzato. Le modifiche hanno mirato a dare più mordente all’attacco e contemporaneamente a preservare la solidità difensiva, senza però tradurre in modo persistente quanto mostrato nel primo tempo.
match chiave per la salvezza
gestione mentale e importanza degli scontri diretti
Il riferimento principale è al cambio di chip mentale necessario per elevare la determinazione e presentarsi con una prestazione che sia all’altezza di una corsa salvezza. Si sottolinea che quanto messo in campo nel primo tempo potrebbe essere replicato anche sulla parte restante della gara, ma serve consistenza all’intera partita. Nei confronti delle cosiddette dirette concorrenti, sono stati raccolti pochi punti, ed è evidente che la salvezza passa da questi incontri. Ogni scontro diretto viene ora considerato equivalente a sei punti.
consolidare la concentrazione nelle prossime sfide
È centrale aumentare la concentrazione e alimentare la fame di non prendere gol, lavorando su finitura, pressing e gestione delle transizioni. Il focus è sull’impegno di tutta la squadra per tradurre le opportunità in punti utili per la classifica, tramite una performance continua e senza cali di tono.
Nel contesto delle dichiarazioni, i nomi principali coinvolti nella discussione restano riferimenti diretti alle scelte tecniche e ai protagonisti in campo, senza che vengano inseriti elementi estranei alla narrazione sportiva.
personaggi citati nel contesto
- Paolo Vanoli
- Piccoli
- Fabbian
- Gudmundsson
