Van den Brink guida la classifica generale, ma Huzink vince la seconda tappa dei camion a

Giampiero Colossi • Pubblicato il 05/01/2026 • 3 min

dakar camion tappa 2 yanbu-alula ha offerto una giornata di evoluzioni impreviste nella carovana dei mezzi pesanti. la tappa, articolata su 400 km di prova speciale, ha visto emergere una dinamica diversa dal predominio atteso degli Iveco: a guidare la classifica di tappa è stato il Renault C460 Evo4 di gert huzink, 55enne olandese, che ha conquistato la quarta tappa in carriera e ha mostrato margini di competitività significativi grazie a una messa a punto rivisitata. l’esito ha rilanciato l’interesse attorno alle scelte tecniche dei team principali e ha collocato huzink subito dietro al proprio nipote in gerarchia generale, testimonianza di una coppia di valori familiari dal peso sportivo notevole.

nell’andamento odierno, gert huzink è risultato impresso come protagonista assoluto, seguito dal nipote kay huzink, che si è collocato al sesto posto nella graduatoria generale a distanza contenuta. la leadership della classifica assoluta è passata a michael van den brink con l’MM Technology Iveco Evo4, grazie a un quarto posto di tappa che ha portato l’italiana Eurol Rallysport in testa alla generale. alle sue spalle, vaidotas zala ha guidato il gruppo dei powertrain Iveco Powerstar del nørdis team de rooy fpt, con distacchi contenuti e margini che tengono aperto il duello per la vetta. più indietro, martin macik ha completato la top‑5 di tappa, distanziato di circa 23 secondi rispetto al leader, seguito da ales loprais, che ha chiuso al quinto posto della tappa ma ha recuperato tempo rilevante in classifica generale. la carovana resta molto compatta e la virata di-zona nord della penisola arabica ha aggiunto elementi di complessità tattica.

la generale della Dakar 2026 mostra una bagarre tra MM Technology e De Rooy, segnando come la gestione del powerstar sia oggetto di interpretazioni diverse tra i team di punta. il gap tra i top driver rimane contenuto, con l’aggiornamento delle configurazioni e le scelte di setup che continuano a incidere notevolmente sull’andamento delle tappe successive. in questa fase, la forma dei veicoli francesi e delleKontinentali delle squadre olandesi rappresenta un elemento decisivo per l’equilibrio generale, offrendo una cornice di sfide tecniche che va oltre la pura performance sportiva.

dakar camion tappa 2: classifica della tappa e dinamiche di marcia

classifica tappa 2: yanbu – alula

  • 1 van den brink – mm technology iveco evo4 – 8.04'54"
  • 2 zala – van grol – fiuza – iveco powerstar – +3'06"
  • 3 macik – svanda – tomasek – mm technology iveco evo4 – +3'30"
  • 4 loprais – krypal – stross – iveco powerstar – +7'52"
  • 5 de groot r. – van rooij – hulsebosch – mm technology iveco evo4 – +21'39"
  • 6 huzink k. – buursen – schoneveld – renault c460 – +33'15"
  • 7 huzink g. – kupper – kress – renault c460 evo4 – +33'33"
  • 8 valtr – kvasnica – kaplanek – iveco powerstar – +45'48"
  • 9 sugawara – somemiya – mochizuki – hino 600 – +1.17'37"
  • 10 bellina – arnoletti – gotti – mm technology iveco evo3 – +1.40'15"

la classifica della tappa evidenzia una top‑10 equilibrata con margini generali contenuti tra i primi, mentre il pieno controllo delle dinamiche di gara resta un elemento decisivo per la definizione delle posizioni in classifica. la presenza di veicoli Renault accanto agli Iveco sottolinea la varietà di approcci tecnico‑sportivi adottati dai team, che pesano notevolmente sul ritmo delle prove speciali e sulle scelte di assetto.

tra i protagonisti del day‑to‑day, emerge una dialettica tecnica che ribalta l’aspettativa iniziale di dominio assoluto degli Iveco. la sfida resta apertissima anche per le future tappe, con una particolare attenzione alle strategie di gestione energia e alle traiettorie ideali nelle sezioni di veloce e nei tratti più tecnici.

personaggi protagonisti della competizione:

  • gert huzink
  • kay huzink
  • michael van den brink
  • vaidotas zala
  • martin macik
  • ales loprais
  • de groot
  • teruhito sukarava
  • claudio bellina

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