Valentino Rossi accusa la compagna del padre: truffa per sottrarre denaro?

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/01/2026 • 3 min

Nel quadro di una vicenda familiare che coinvolge tutela legale, gestione patrimoniale e valutazioni mediche, emergono elementi concreti che delineano una sequenza di eventi delicata e documentata. L’attenzione è rivolta a due figure principali e al contesto in cui si sono susseguiti interventi giudiziari e verifiche economiche, con ripercussioni sui rapporti familiari e sull’assetto patrimoniale. Le informazioni disponibili descrivono azioni mirate a proteggere una persona anziana, insieme a dibattiti su responsabilità, autonomia e fiducia tra i componenti della famiglia.

valentino rossi, controversia familiare e gestione patrimoniale

La situazione ha avuto come filo conduttore la decisione di affidare a Valentino Rossi il ruolo di amministratore di sostegno di Graziano Rossi, dopo una valutazione medica che ne attestasse la capacità di gestire determinate funzioni. L’assegnazione di tale ruolo ha seguito il ricorso a perizie e procedure previste dalla legge, definendo un meccanismo di tutela e sorveglianza previsto per persone in condizioni di vulnerabilità.

contesto medico e richiesta di amministrazione di sostegno

Nell’arco temporale che ha preceduto la revoca, Graziano Rossi aveva affrontato problemi di salute rilevanti e la richiesta di amministrazione di sostegno era stata avanzata per assicurare una gestione responsabile degli interessi patrimoniali e personali. La scelta di affidare tale incarico a Valentino è stata ratificata a seguito di una perizia medico-legale che ha contribuito a definire lo scenario di tutela.

revoca dell'incarico e decisione giudiziaria

Nell’anno successivo, l’ex-campione del motomondiale ha chiesto di essere lasciato libero dall’impegno di tutela e la revoca della responsabilità conferita a Valentino è avvenuta tramite decreto emesso dal giudice Davide Storti del tribunale di Pesaro, a conclusione di una breve causa civile.

l'aspetto economico e le verifiche patrimoniali

La vicenda ha incluso elementi relativi a movimenti di denaro tra Graziano Rossi e la sua compagna, con una valutazione delle somme menzionate in relazione al periodo della relazione. L’attenzione è stata orientata a chiarire la provenienza e l’uso di fondi, in particolare se parte delle somme fosse riconducibile a caratteristiche di prestito o ad altre finalità non definite.

perizie e esito medico

La Procura di Pesaro, tramite la PM Irene Lilliu, ha predisposto una perizia psichiatrica per determinare lo stato di salute e la capacità di Graziano di curare se stesso e di tenere sotto controllo le eventuali minacce di abuso. Il perito indicato è stato il Prof. Luca Cimino di Bologna, che ha confermato la buona salute mentale e la lucidità dell’interessato, avendo già svolto precedenti visite per definire il quadro clinico.

movimenti di denaro e cifre coinvolte

Secondo le indicazioni investigative, una porzione significativa delle somme sarebbe stata destinata nel tempo a operazioni non chiaramente definite. Si segnala una componente di circa 100.000€ indicata come prestito, oltre a 34.000€ in contanti e ulteriori 42.000€ con destinazioni non completamente definite.

indagini in corso e prospettive legali

La Procura e la Guardia di Finanza hanno continuato a esaminare i flussi economici, al fine di stabilire la natura delle transazioni e l’esatta destinazione dei fondi, nonché di verificare eventuali profili di circonvenzione o di abuso di stato di necessità. Il fascicolo resta aperto, con ulteriori verifiche in corso per chiarire responsabilità, dinamiche e congruità delle movimentazioni nel contesto della relazione tra Graziano Rossi e la sua compagna.

persone coinvolte

  • Valentino Rossi
  • Graziano Rossi
  • l'attuale compagna di Graziano
  • Irene Lilliu, PM
  • Davide Storti, giudice
  • Luca Cimino, professore psichiatra
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