UEFA e FIFA scontro totale: attacco sul piano miliardi per privatizzare i diritti commerciali

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UEFA e FIFA scontro totale: attacco sul piano  miliardi per privatizzare i diritti commerciali

UEFA e FIFA entrano in una fase di confronto sempre più tesa, legata a un progetto economico che mira a riorganizzare i diritti commerciali del calcio attraverso una nuova società. La confederazione europea, attraverso una presa di posizione netta, contesta l’idea di trasformare il patrimonio sportivo in oggetto di compravendita, indicandola come una linea rossa per la governance del movimento.

uefa contro fifa: scontro sul piano da 20 miliardi per privatizzare i diritti commerciali

L’organo presieduto da Aleksander Čeferin ha avviato una risposta decisa verso i vertici del calcio mondiale guidati da Gianni Infantino. Il punto centrale del dissidio riguarda l’intenzione di cedere quote di una nuova entità commerciale a investitori privati, con conseguenze dirette sui meccanismi di gestione di competizioni e flussi di ricavi.

Secondo la UEFA, l’operazione segnala una deriva inaccettabile dal momento in cui il patrimonio economico e i diritti delle competizioni verrebbero trattati come merce da scambiare. La critica viene accompagnata dall’idea che un simile passaggio comprometta l’integrità del movimento calcistico.

posizione uefa: “il calcio non appartiene alla fifa”

La UEFA ha formalizzato la propria contrarietà tramite una nota ufficiale diffusa sui canali dell’organizzazione. Nel testo viene sottolineato come la misura superi un limite che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero oltrepassare, chiamando a un coinvolgimento attivo federazioni nazionali e portatori d’interesse.

Il messaggio richiama la responsabilità di leghe, club, calciatori, tifosi, governi e di ogni soggetto che abbia a cuore il futuro del gioco.

uefa: trasparenza e governance come punti contestati

Nella nota, la UEFA afferma che “l’anima e la governance del calcio” non possono essere trattate come beni negoziabili. Viene evidenziata l’assenza di trasparenza su chi otterrebbe un vantaggio finanziario dall’iniziativa.

La confederazione ribadisce inoltre un principio di appartenenza: nessuno sarebbe proprietario del calcio e, per questo motivo, non spetterebbe alla FIFA venderlo. L’argomento viene sintetizzato con la formula “Non appartiene alla FIFA”.

fifa forward enterprise: struttura e incasso stimato fino a 4,2 miliardi

Al centro della contesa c’è il progetto “FIFA Forward Enterprise”, descritto come una società commerciale valutata attorno a 20 miliardi di dollari. L’intenzione sarebbe quella di cedere fino al 20% del capitale, con la possibilità per la FIFA di incassare fino a 4,2 miliardi di dollari.

Secondo quanto indicato, l’operazione—anche con il supporto di JPMorgan—permetterebbe di convogliare nella nuova struttura diverse componenti legate ai ricavi, includendo diritti TV, sponsorizzazioni, ticketing e licensing.

investitori e consulenza: thrive eternal e greg maffei

Tra i protagonisti del progetto viene indicata Thrive Eternal, guidata da Joshua Kushner, nel ruolo di investitore capofila. Compare anche Greg Maffei, ex CEO di Liberty Media, indicato come consulente.

È inoltre previsto un coinvolgimento delle federazioni affiliate: ciascuna delle 211 federazioni potrebbe ricevere una quota stimata intorno ai 20 milioni di dollari.

ragioni del conflitto: rischio di vincolare le logiche sportive alla massimizzazione del profitto

La preoccupazione principale espressa dalla UEFA si concentra sul rischio che l’ingresso di fondi finanziari spinga le logiche sportive a seguire una continua espansione dei tornei e un aumento delle partite, orientate a massimizzare la redditività.

Questo confronto viene presentato come l’ennesimo sviluppo di una relazione già deteriorata. Nel quadro vengono citati i dissidi emersi al Congresso di Asunción nel 2025 e le polemiche legate al Mondiale 2026, in particolare per la sospensione della squalifica all’attaccante statunitense Folarin Balogun.

figure coinvolte nel contesto del progetto e nelle posizioni

Nel racconto del confronto vengono richiamati alcuni nomi direttamente collegati alla governance e ai soggetti citati nel piano:

  • Aleksander Čeferin
  • Gianni Infantino
  • Joshua Kushner
  • Greg Maffei
  • Folarin Balogun
Ceferin Infantino

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