Tyson fury accusa eddie hearn: perché la sfida contro joshua è in crisi
‼️ Tyson Fury reacts to the reports that his fight with Anthony Joshua could be in jeopardy. pic.twitter.com/CkJNBwILHY
— EverythingBoxing | Darshan Desai (@EverythingBoxi2) September 25, 2026
La sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua, annunciata per l’11 dicembre a Cardiff, è già al centro di una disputa che rischia di compromettere l’organizzazione dell’evento. A un solo giorno dall’annuncio, Fury ha accusato Joshua ed Eddie Hearn di voler abbandonare l’incontro, sostenendo che le richieste avanzate dal promotore stiano mettendo in pericolo quello che considera il combattimento più importante della propria carriera.
Tyson Fury accusa Anthony Joshua ed Eddie Hearn
In un video pubblicato sui social, Fury ha dichiarato che Anthony Joshua ed Eddie Hearn starebbero cercando di tirarsi indietro. Il pugile britannico ha utilizzato parole molto dure contro entrambi e ha affermato che Hearn avrebbe presentato numerose richieste differenti, rendendo più complicato il raggiungimento di un’intesa definitiva.
Fury ha inoltre invitato Joshua a prendere una decisione concreta, ribadendo di volerlo affrontare in Galles. Il messaggio rappresenta una pressione diretta sul campione britannico, anche se non risolve il nodo principale legato agli accordi promozionali e contrattuali.
Il nodo promozionale legato a Zuffa Boxing
La tensione è aumentata dopo le indiscrezioni secondo cui Turki Alalshikh vorrebbe coinvolgere Dana White come promotore dell’evento. Il problema nasce dal fatto che Joshua e Hearn avrebbero sottoscritto un contratto nel quale Zuffa Boxing non può assumere quel ruolo.
Il documento non è stato reso pubblico, quindi non è possibile verificare direttamente l’estensione delle clausole. Se l’accordo esclude effettivamente Zuffa Boxing, Hearn avrebbe la possibilità di richiedere il rispetto delle condizioni firmate dalla propria parte. Dall’altro lato, Fury sostiene che un incontro di questa portata dovrebbe superare una disputa sulla promozione, senza mettere a rischio la sfida.
La minaccia di un possibile sostituto
Una delle dichiarazioni più significative di Fury riguarda la ricerca, da parte di Alalshikh, di “altri uomini veri” pronti a combattere con breve preavviso. Il riferimento lascia intendere che l’organizzazione stia valutando anche l’eventualità di sostituire Joshua, qualora il confronto contrattuale non venisse risolto.
Questa prospettiva rafforza la pressione sulla squadra di Joshua, ma può anche spingere Hearn a mantenere una posizione rigida se ritiene che il contratto tuteli pienamente i propri interessi. La cancellazione non è stata annunciata, mentre la disputa sulla gestione promozionale resta aperta.
Una sfida annunciata ma ancora in discussione
La situazione appare particolarmente insolita perché Fury e Joshua sembrano intenzionati a combattere nello stesso Paese, nella stessa data e con le risorse economiche necessarie per organizzare l’evento. Il punto di contrasto riguarda principalmente chi potrà affiancare il ring e occuparsi della promozione ufficiale.
Protagonisti della disputa
Le dichiarazioni e il confronto contrattuale coinvolgono diverse figure centrali del pugilato internazionale:
- Tyson Fury, sfidante annunciato di Anthony Joshua e autore delle accuse pubbliche.
- Anthony Joshua, pugile coinvolto nell’incontro previsto a Cardiff.
- Eddie Hearn, promotore associato a Joshua e contrario, secondo le accuse di Fury, alle condizioni emerse.
- Turki Alalshikh, indicato tra i finanziatori e gli organizzatori interessati all’evento.
- Dana White, il cui possibile coinvolgimento come promotore ha alimentato la controversia.
- Chris Mannix, autore dell’indiscrezione sul ruolo previsto per Zuffa Boxing.
