Tyrese haliburton racconta la battaglia contro il fuoco di sant’antonio è stato terribile
Tyrese Haliburton ha condiviso pubblicamente una fase complessa della propria salute legata a un’infezione dolorosa che ha colpito il volto. La star degli Indiana Pacers ha raccontato l’evoluzione della malattia, le difficoltà quotidiane e i passaggi terapeutici affrontati, inserendo anche un messaggio rivolto alla prevenzione.
tyrese haliburton e la battaglia contro il fuoco di sant’antonio
Tyrese Haliburton ha spiegato di aver convissuto per circa due mesi con il fuoco di Sant’Antonio, descrivendo l’impatto immediato della patologia sulla vita di tutti i giorni. Nel periodo iniziale, il giocatore ha dichiarato di non essere riuscito neppure a porsi davanti a una telecamera, raccontando che l’occhio risultava quasi completamente chiuso.
La stella degli Indiana Pacers ha ricostruito la presenza di conseguenze visibili e persistenti: una parte di un sopracciglio sarebbe andata persa, mentre il volto avrebbe continuato a presentare gonfiore e prurito. Durante la gestione della malattia, Haliburton ha descritto un’alternanza tra giorni gestibili e momenti più complicati, riassunta nell’espressione “good days and bad days”, specificando però che per la maggior parte del tempo si sono verificati “bad days”.
dolore, terapia e cambiamenti di trattamento
Nel racconto della propria esperienza, Haliburton ha aggiunto che sono stati necessari più cambi di terapia nel corso del tempo. Ha inoltre riferito di essersi sottoposto a un’iniezione di Botox e di aver preso peso come effetto collaterale di uno dei farmaci utilizzati.
tyrese haliburton: ritorno agli scrimmage e stato del recupero
Negli ultimi giorni, Haliburton ha comunicato di essere tornato a disputare scrimmage cinque contro cinque. Questo passaggio rappresenta un punto rilevante nel percorso di recupero, anche alla luce della condizione sportiva preesistente.
Il giocatore, infatti, era rimasto fermo per tutta la stagione 2025-26 dopo la rottura del tendine d’Achille destro. L’attività in campo cinque contro cinque viene quindi presentata come un avanzamento concreto nel ritorno a una routine di gioco più strutturata.
messaggio sulla prevenzione dell’herpes zoster
Conclusivamente, Haliburton ha lanciato un’indicazione diretta sulla prevenzione: «Consiglierei a chiunque abbia più di 50 anni di farsi vaccinare contro l’herpes zoster». Il giocatore ha qualificato l’esperienza come terribile, trasformando il proprio racconto in un invito alla tutela personale tramite la vaccinazione.