Trapani Shark ritorna in Serie A2: ecco il motivo
Nella serata di mercoledì la Trapani Shark ha comunicato il ritorno alla denominazione originaria di Società Sportiva Dilettantistica, una scelta che è stata formalizzata in sede camerale. L’operazione segna una revisione del profilo giuridico della squadra e si inserisce in un contesto di riflessioni sul controllo del palasport comunale, impianto affidato al club granata per 30 anni.
società sportiva dilettantistica: ritorno alla denominazione originaria
Alla base della decisione emerge la necessità di allinearsi agli obiettivi richiesti dalla normativa di iscrizione ai campionati nazionali. Il passaggio da ente dilettantistico a una struttura societaria a responsabilità limitata è stato determinante per la partecipazione al massimo livello competitivo, come imposto dalla Lega Basket nel contesto della promozione in Serie A avvenuta nel 2024. Il cambio di forma giuridica ha quindi generato un fronte di natura amministrativa e ha innescato una valutazione da parte del Comune di Trapani su eventuali rischi di risoluzione, decadenza o revoca della convenzione.
La questione ha avuto ulteriori sviluppi in seguito al momento in cui la squadra è stata esclusa dal campionato, provocando un nuovo focus sui termini dell’accordo originario e sull’interesse dell’ente pubblico a mantenere la presenza della squadra nel massimo torneo. L’esame ha avuto come obiettivo principale la salvaguardia della competitività del club e la stabilità dell’impianto sportivo condiviso.
fattori che hanno guidato la scelta
Un elemento centrale riguarda l’affidamento trentennale del palasport, che ha posto l’attenzione su una gestione coerente con le norme vigenti per la partecipazione al campionato di vertice. Il vantaggio di una struttura giuridica SRL risulta strettamente legato alle condizioni richieste dai regolamenti federali per l’iscrizione al livello massimo, soprattutto dopo la promozione in Serie A avvenuta nel 2024. Il contesto ha richiesto un’analisi dettagliata da parte degli uffici comunali per valutare le possibili soluzioni senza compromettere la permanenza della squadra in Serie A.
svolgimento dell’iter e dichiarazioni ufficiali
Il sindaco della città, Giacomo Tranchida, ha confermato di aver ricevuto comunicazioni sulla modifica in atto. Gli uffici comunali sono impegnati nell’analisi approfondita della situazione per definire le prossime mosse e assicurare una gestione coerente con gli interessi pubblici e sportivi.
«Il club ci ha informato del cambio. Gli uffici sono al lavoro per analizzare al meglio la situazione», ha dichiarato il sindaco Giacomo Tranchida.
Questa evoluzione conferma la necessità di bilanciare l’esigenza sportiva con le prerogative amministrative, mantenendo al centro la continuità della rappresentanza cestistica in città e la salvaguardia degli impianti di riferimento.
Nel periodo successivo, la gestione della situazione resta sotto osservazione per definire i passaggi successivi che permettano di mantenere la squadra nell’élite nazionale, rispettando i requisiti federali e preservando la stabilità della struttura.
persone citate nel contesto
- Federico Tarantino — giornalista, Giornale di Sicilia
- Giacomo Tranchida — sindaco di Trapani