Trapani Shark: "Non siamo noi il mostro della Federazione Italiana Pallacanestro
In vista di un vertice tra la FIP e la LBA, emergono elementi significativi riguardo a Trapani Shark e una controversia che riguarda aspetti regolamentari, fiscali e disciplinari. l’analisi sintetizza i cardini della situazione, descrivendo accuse, passaggi procedurali e potenziali effetti sull’affiliazione e sulle attività sportive del club, concentrandosi sui fatti descritti dalle notifiche ufficiali e sui riferimenti normativi coinvolti.
trapani shark e la controversia con fip e lba
Trapani Shark è stato indicato dalla fip come responsabile di irregolarità amministrative legate a trattenute irpef e previdenziali nel bimestre gennaio-febbraio 2025. Secondo l’accusa, le norme federali e le loro eventuali deroghe necessitano di un provvedimento di approvazione della giunta nazionale del coni, nonché di circolari interne che vincolano l’adozione di misure particolari. È contestata anche l’adozione del cosiddetto “manuale per la concessione delle licenze professionistiche”, ritenuto dall’organismo federale illegittimo per l’impatto sulle decisioni riguardanti le squadre di serie a.
quadri normativi e tutela delle società
L’articolo 25.9 del Regolamento Esecutivo Professionisti prevede la possibilità di impugnare in ambito federale i provvedimenti sanzionatori adottati dal Consiglio Federale, con opportunità di ricorso al Tribunale Federale e, in secondo grado, al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. Tale quadro normativo garantiva ai club la facoltà di difendersi e presentare documenti a chiarimento della propria posizione, anche in presenza di sanzioni economiche o sportive.
l’intervento del vertice federale e la controversia procedurale
In modo controverso, la presidenza fip avrebbe emanato una delibera presidenziale che ha modificato in modo sostanziale l’assetto regolamentare, sostituendo l’organo competente e introducendo limiti all’impiego di strumenti difensivi da parte dei club. L’atto, secondo le fonti, ha eliminato esplicitamente la possibilità di ricorso in ambito federale, ponendo la questione in una luce di intensa discussione e contestazione giuridica, con riflessi sulle procedure e sulle garanzie previste dall’ordinamento sportivo.
conseguenze e sviluppi operativi
Le decisioni contestate hanno comportato punteggio di penalizzazione iniziale e, successivamente, l’ulteriore punteggio associato al blocco di contratti e tesseramenti. Inoltre, la situazione ha interessato la gestione tributaria e la compensazione tributaria, con riferimenti all’iva e a irpef/INPS. In estate il club ha effettuato il ravvedimento operoso, conforme alle condizioni regolamentari, e ha proceduto all’iscrizione al campionato 2025/26; resta però da definire l’esito delle questioni giuridiche pendenti.
conseguenze pratiche sui contratti e sui tesseramenti
In questa fase le misure hanno influito sull’esecuzione di contratti e sul tesseramento dei giocatori, con un impatto immediato sulla gestione sportiva e sulle prospettive del club, che resta soggetto a verifiche normative e a iniziative legali previste dal sistema sportivo italiano.
esiti legali e prospettive
Le questioni sono oggetto di ulteriori valutazioni, tra contenziosi federali e accesso agli ordinari canali giurisdizionali. Si menzionano, tra gli organi coinvolti, il Tribunale Federale e il Collegio di Garanzia dello Sport, con possibili sviluppi attesi nel corso delle prossime settimane e mesi.
personaggi citati
fra i riferimenti presenti emerge un riferimento chiave relativo alla gestione federale:
- petrucci (ex presidente fip)