Trapani Shark denuncia persecuzione sproporzionata e irrispettosa

Giampiero Colossi • Pubblicato il 02/01/2026 • 3 min

Una controversia disciplinare tra trapani shark e la FIP ha preso corpo attorno a una decisione di primo grado che ha avuto effetto immediato, accompagnata dalla mancata pubblicazione integrale della motivazione. Il quadro evidenzia questioni procedurali, ripercussioni sull’organizzazione e potenziali impatti sulla competitività della squadra nel prosieguo della stagione.

trapani shark: contesto e sviluppo della disputa con la fip

aspetti proceduralI e motivazione mancata

Il Tribunale Federale ha chiuso il primo grado nell’indagine 21/2025-26 con effetto immediato, imponendo una inibizione di due anni al presidente e una penalizzazione di tre punti alla società. La motivazione non è stata depositata, contravvenendo alle norme vigenti che prevedono un termine per la pubblicazione contestuale quando la complessità della controversia richiede una motivazione differita. Tale obbligo è previsto dall’articolo 114 n.6 RG.

comunicazione federale e impatto

Poco dopo, la FIP ha diffuso un comunicato ufficiale limitato al solo dispositivo, senza citare la motivazione integrale e senza indicare la motivazione separata tuttora non disponibile. Tale scelta ha reso impossibile per Trapani Shark proporre subito ricorso dinanzi alla Corte Federale di Appello o chiedere la sospensione degli effetti della decisione.

archiviazione della motivazione e nota del 31 dicembre

In data 31 dicembre la FIP ha emesso una nota aggiuntiva che ha sollevato temi di riservatezza e ha commentato in modo critico atti e documenti difensivi, descrivendoli come reiterati e pretestuosi. Secondo Trapani Shark, tale intervento peggiora l’assenza di motivazione e mina i principi correlati al procedimento disciplinare.

replica del club e rilievi principali

Trapani Shark precisa che l’intervento della FIP ha omesso riferimenti chiave: il rispetto del termine minimo per la fissazione dell’udienza ai sensi dell’art. 108 n.1 R.G.; la mancata riunione dei deferimenti notificati in breve tempo; la negazione di un’udienza in presenza a favore della trattazione da remoto; la negazione di una richiesta di breve slittamento della decisione in vista della discussione della sospensione cautelare presso il TAR Lazio. Secondo la società, tali omissioni ostacolano la difesa e alimentano timori sull’equità del processo.

conseguenze sportive e contrattuali

La situazione ha provocato una significativa difficoltà sul piano sportivo e contrattuale, con una ridotta rosa a sette giocatori disponibili e senza allenatore. La partita prevista per il 4 gennaio 2026 a Bologna contro la Virtus rischia di essere compromessa, incidendo sull’equità competitiva del campionato di Serie A. Si manifesta anche la preoccupazione per le Final Eight di Coppa Italia, con la possibilità di azioni risarcitorie che Trapani Shark intende valutare in sede opportuna.

Categorie: Serie ABasket

Per te