Trade Deadline silenziosa, ma l'estate NBA promette colpi di scena?

Giampiero Colossi • Pubblicato il 03/01/2026 • 3 min

La stagione si avvicina a una deadline di scambio nba che promette prudenza, con una lettura comune tra i dirigente interpellati: febbraio potrebbe riservare poche trattative significative, mentre l’estate 2026 si prospetta molto più movimentata. Il quadro è influenzato da salari elevati, dalle regole del CBA e dai limiti imposti dalla luxury tax e dall’apron, fattori che comprimono le possibilità di operazioni rapide durante la Regular Season.

deadline di scambio nba 2026: quadro iniziale e prospettive

Secondo fonti dirette, la finestra di febbraio dovrebbe rimanere relativamente quieta, con poche operazioni concrete e una tendenza a preservare l’assetto attuale. in questo contesto, i front office privilegiano scelte oculate e mirate, evitando mosse affrettate che potrebbero aggravare il payroll.

i nugget hanno scelto di non inserire un giocatore nuovo, nonostante infortuni significativi, principalmente per non aumentare il payroll e per mantenere equilibrio tra budget e competitività. questa cautela potrebbe fungere da preludio a un’estate molto meno cauta, ma decisamente più dinamica sul mercato.

deadline di scambio nba 2026: bilanci e restrizioni del cba

Le dinamiche salariali e le restrizioni del cba stanno limitando le possibilità di trade durante la Regular Season. Le squadre devono confrontarsi con la luxury tax e con l’apron, scenari che rendono le operazioni meno frequenti e più complesse da finalizzare.

Questo contesto spinge a una cautela prolungata, con poche opportunità di movimenti significativi a breve termine e una focalizzazione su scambi potenzialmente incrementali piuttosto che su cambi radicali del roster.

deadline di scambio nba 2026: effetti sui contratti pesanti

Una dinamica chiave riguarda la gestione di contratti particolarmente onerosi. Trae Young e Zach LaVine esemplificano questo tema, con stipendi vicini ai 40 milioni all’anno, cifre che complicano l’assorbimento da parte di altre franchigie e riducono, di conseguenza, le opzioni di mercato per i team interessati.

La combinazione di contratti elevati e limiti di budget fa apparire la deadline di febbraio meno frenetica, ma non per questo priva di potenziali sviluppi futuri, soprattutto in vista dell’estate.

giannis antetokounmpo e i piani dei bucks

Giannis Antetokounmpo continua a dichiarare di non voler discutere di un futuro lontano da Milwaukee. Secondo gli addetti ai lavori, una possibile richiesta di trade in estate potrebbe conferirgli maggiore margine decisionale sulla prossima destinazione, qualora emergesse.

Nel frattempo i Bucks restano decisi a potenziare il roster intorno al campione greco prima della deadline del 5 febbraio e non contemplano né scenari di cessione durante la stagione in corso.

Nella gestione della squadra, l’obiettivo principale rimane migliorare la competitività del gruppo tramite interventi mirati che consolidino l’assetto tecnico e consentano una risposta efficace alle sfide della stagione.

Nominativi di rilievo citati nel contesto di mercato:

  • Trae Young
  • Zach LaVine
  • Giannis Antetokounmpo
Categorie: Basket

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