Tour de France, controlli anti-trucco: imbottiture reggiseni delle cicliste

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Tour de France, controlli anti-trucco:  imbottiture  reggiseni delle cicliste

La quarta tappa del Tour de France femminile introduce una prova destinata a incidere profondamente sugli equilibri della classifica. Il percorso propone una cronometro individuale di 21 chilometri tra Gevrey-Chambertin e Digione, con un passaggio in salita capace di mettere alla prova le specialiste della disciplina. La giornata sarà caratterizzata anche da nuove verifiche sull’abbigliamento e sull’equipaggiamento delle atlete.

Tour de France femminile, la cronometro tra Gevrey-Chambertin e Digione

La quarta frazione si disputa interamente contro il tempo e collega Gevrey-Chambertin a Digione lungo un tracciato di 21 chilometri. La prova rappresenta un appuntamento importante per la corsa a tappe, poiché il risultato potrà modificare sensibilmente le posizioni della classifica generale.

Il passaggio decisivo sulla Lacets de Marsannay

La principale difficoltà altimetrica si trova nella parte centrale del percorso, in corrispondenza della Lacets de Marsannay. La salita misura due chilometri e presenta una pendenza media del 6,7%, caratteristiche che potrebbero favorire le atlete più efficaci sui tratti impegnativi e rendere meno lineare la sfida tra le specialiste della cronometro.

Tour de France femminile, controlli su abbigliamento ed equipaggiamento

Prima della partenza sono previste verifiche mirate sull’abbigliamento e sull’equipaggiamento utilizzati dalle cicliste. L’attenzione sarà rivolta in particolare ai reggiseni, per accertare che non siano presenti materiali imbottiti in grado di modificare la forma del seno e produrre un possibile vantaggio aerodinamico.

Le modalità delle verifiche prima della partenza

I controlli saranno effettuati all’interno di una tenda riparata. Le atlete dovranno presentarsi dieci minuti prima dell’orario di partenza stabilito, così da consentire lo svolgimento delle verifiche prima dell’inizio della prova contro il tempo.

Privacy delle atlete e vantaggio aerodinamico

L’Associazione Corridori Professionisti ha espresso preoccupazione per le modalità dei controlli e per la tutela della privacy delle atlete. L’organizzazione ha inoltre evidenziato la mancanza di spiegazioni più dettagliate fornite in precedenza sull’introduzione di questa procedura.

Il possibile vantaggio aerodinamico è stato spiegato dal professor Bert Blocken. Secondo la sua analisi, un particolare equipaggiamento potrebbe ridurre la quantità d’aria che passa tra braccia e gomiti e diminuire l’esposizione delle cosce al flusso d’aria durante la pedalata. La verifica mira quindi a escludere soluzioni capaci di influire sulla posizione del corpo e sulla resistenza aerodinamica.

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Categorie: Ciclismo

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