Tour de france 2026 tappa di oggi in diretta pogacar può fare il vuoto sul col du haag

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Tour de france 2026 tappa di oggi in diretta pogacar può fare il vuoto sul col du haag

La quattordicesima tappa del Tour de France 2026 si presenta come una giornata capace di cambiare gli equilibri: dopo quanto accaduto nella frazione precedente, caratterizzata dal risparmio degli uomini di classifica, il percorso di oggi da Mulhouse a Le Markstein concentra asperità e chilometri utili a trasformare la classifica. Una combinazione di salite, tratti in salita e discese, unita a quattro GPM e complessivamente 3800 metri di dislivello, rende la tappa un terreno ideale per grandi lotte tra i big.

quattordicesima tappa tour de france 2026: percorso mulhouse-le markstein e distanza

La frazione odierna misura 155,3 km e si sviluppa lungo l’itinerario che parte da Mulhouse e conduce ad Le Markstein. La giornata si apre con un breve tratto di pianura, indicato come praticamente l’unico segmento pianeggiante dell’intero percorso, prima di lasciare spazio alle salite che scandiscono la corsa.

La tappa include anche un riferimento al traguardo volante di Watwiller, collocato a 12 km dalla partenza: un passaggio rilevante per la gestione della fase iniziale e per l’avvio delle dinamiche in avvicinamento alle prime difficoltà.

gpm e salite della tappa: 3800 metri di dislivello in quattro punti critici

Il gruppo deve confrontarsi con quattro GPM: tre di prima categoria e uno di seconda. Nel complesso, le asperità proposte dalla tappa equivalgono a 3800 metri di dislivello, con pendenze e lunghezze sufficienti a favorire selezioni progressive.

gpm di prima categoria: grand ballon e ballon d’alsace

La salita iniziale di giornata è il Grand Ballon, con una lunghezza di 21,5 km e una pendenza media del 4,8%, classificato come GPM di prima categoria. Al termine del GPM, i ciclisti scendono fino all’imbocco della seconda ascesa, dando seguito alla costruzione di una sequenza tecnica in cui il ritmo può cambiare rapidamente.

In seguito arriva il Ballon d’Alsace, altra salita di grande impatto: 8,9 km al 6,9%, sempre indicata come GPM. Questa parte della frazione si colloca prima della discesa e di un successivo tratto di fondovalle pianeggiante, anche se non privo di ulteriori cambi di ritmo.

gpm di seconda categoria: col du page

Tra le difficoltà maggiori del percorso compare l’unica ascesa classificata come seconda categoria: il Col du Page, con 9,8 km al 4,7%. Pur inserita nella fase successiva all’uscita dal primo GPM, contribuisce a mantenere la corsa in tensione, preparandone l’evoluzione verso i passaggi successivi.

salite e asperità fuori gpm: col du hundsruck e col du haag

Dopo le componenti principali, la tappa include anche il Col du Hundsruck, segnalato come non classificato come GPM: 3,6 km al 5,2%. Il tratto successivo è completato da fondovalle pianeggiante, descritto come intervallato dalla breve salita.

La fase conclusiva presenta l’ultima asperità: il Col du Haag, indicato come salita di prima categoria con 11,2 km al 7,3%. Dopo questa salita, mancano 6 km fino al traguardo, descritti come pianeggianti, elemento che può incidere nella gestione dello sprint o dell’eventuale rientro.

favoriti e protagonisti: pogacar, vingegaard e gli altri big attesi

La lettura della frazione indica come favorito d’obbligo Tadej Pogacar, indicato come dominante in tappe dal profilo simile. Viene sottolineata la possibilità che la sua squadra scelga di tenere chiusa la corsa e di non mandare via la fuga, scenario che renderebbe l’epilogo finale sostanzialmente prevedibile.

Il principale antagonista è identificato in Jonas Vingegaard, atteso con l’obiettivo di una rivalsa dopo le sconfitte subite nelle tappe precedenti. Il racconto della giornata evidenzia inoltre l’attesa per Paul Seixas, descritto come giovane beniamino francese alla prima occasione di confrontarsi con le tre settimane del grande giro, chiamato a dimostrare di poter reggere i ritmi dell’evento.

Tra le formazioni menzionate compare anche il duo della Red Bull Bora, composto da Lipowitz e Evenepoel: la possibilità di impiegare tattiche di squadra viene richiamata come elemento utile per mettere nel mirino gli scalatori avversari. Attenzione anche alla coppia della Lidl-Trek con Skjelmose e Ayuso, mentre restano attivi anche corridori più indietro in classifica, potenzialmente in grado di animare la corsa con attacchi da lontano per guadagnare terreno.

taktiche di squadra e attacchi: come potrebbe cambiare la corsa

La tappa, grazie a un impianto composto da salite distribuite in successione e da tratti in cui il gruppo può alternare controllo e accelerazioni, offre spazio a diverse letture: controllo del ritmo da parte delle squadre dei favoriti, azioni di distacco nella parte più impegnativa del percorso e possibili tentativi di far evolvere l’andamento prima dell’arrivo.

programma e orario partenza: avvio alle 13.10 e arrivo a le markstein

La quattordicesima tappa del Tour de France 2026, con partenza da Mulhouse e arrivo a Le Markstein per 155,3 km, partirà alle 13.10. La copertura prevista include cronaca testuale dettagliata con aggiornamenti costanti per l’intera evoluzione della frazione.

Persone citate:

  • Tadej Pogacar
  • Jonas Vingegaard
  • Paul Seixas
  • Lipowitz
  • Evenepoel
  • Skjelmose
  • Ayuso
Tadej Pogacar
Categorie: Ciclismo

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