Tour de france 2026, tadej pogacar stacca tutti sul col du haag e firma il poker: seixas impressiona
A tre anni di distanza arriva un nuovo sigillo di Tadej Pogacar a Le Markstein, con una giornata che conferma la leadership dello sloveno in questo Tour de France 2026. Il successo di tappa numero quattro porta ulteriormente in alto il livello della sua corsa, mettendo in evidenza una capacità costante di trasformare i momenti decisivi in vantaggio netto. Anche quando non emergono condizioni perfette, Pogacar riesce a staccare i rivali e a imporre il proprio ritmo fino al traguardo, consolidando ulteriormente la corsa verso la conquista della Maglia Gialla e la prospettiva di arrivare a Parigi nel momento migliore.
tadej pogacar a le markstein: quattro successi di tappa nel tour 2026
La vittoria di Pogacar a Le Markstein si inserisce in un bilancio già estremamente significativo: sono quattro successi di tappa in questo Tour de France 2026. In carriera il numero complessivo dei trionfi sale a 125, con venticinque affermazioni nella Grande Boucle. La prestazione odierna, coerente con l’impostazione del suo dominio recente, ribadisce un dato centrale: quando la gara offre lo spazio giusto, lo sloveno trova la manovra decisiva e la porta a termine senza lasciare margini agli avversari.
caccia alla fuga e gruppo al comando: la gara si accende dopo i velocisti
La giornata prende forma con una prima fase orientata dai velocisti, legata alla sfida per la Maglia Verde. Superata quella fase iniziale, la competizione entra pienamente nel vivo con l’avvio della caccia alla fuga. Il risultato è un folto gruppo in testa, dove compaiono corridori di diverse squadre e profili, capaci di sostenere l’azione e di dare alla corsa un’accelerazione continua.
corridori in fuga dopo l’avvio della caccia alla fuga
Nel gruppo al comando figurano Bruno Armirail e Victor Campenaerts, insieme a Matteo Jorgenson, Mattia Cattaneo e Jan Tratnik. La lista prosegue con Quinn Simmons, Richard Carapaz, Ben Healy e Georg Steinhauser, poi Aurélien Paret-Peintre e Simone Velasco. Presente anche Antonio Tiberi, insieme a Egan Bernal e Thymen Arensman, a cui si aggiungono Tobias Foss e Kévin Vauquelin. Tra gli altri nomi in testa compaiono Valentin Paret-Peintre, Felix Engelhardt, Tobias Halland Johannessen e Anders Halland Johannessen, oltre a Pablo Castrillo, Raúl García Pierna ed Einer Rubio. Il gruppo include anche Lars Craps, Tom Pidcock e Damien Howson, quindi Ewen Costiou e Guillaume Martin. La fuga comprende inoltre Marc Hirschi e Sebastian Berwick.
maglia gialla e controllo: la UAE team emirates xrg tiene a bada la fuga
La gestione della gara da parte del plotone della Maglia Gialla avviene con il passo imposto dalla UAE Team Emirates – XRG. L’azione di controllo non lascia spazio agli attacchi prolungati e permette di mantenere il vantaggio sotto controllo, guidando l’ultimo segmento verso i punti di maggiore difficoltà.
carapaz prova in solitaria, ma la rimonta resta inevitabile
Tra i protagonisti della seconda fase si distingue Richard Carapaz, che prova a prendersi il successo di tappa provando più volte a giocarsi la conclusione. La sua prova passa anche da un’evasa in solitaria, ma l’andamento della corsa indica che la rimonta dei migliori si fa sempre più vicina e si rivela irresistibile. La situazione si definisce in modo particolare sul Col du Haag.
col du haag e scatto decisivo: pogacar stacca tutti sull’ultimo tratto
La svolta si concentra sul Col du Haag, con un’ulteriore intensificazione soprattutto negli ultimi due chilometri. In quella fase Jonas Vingegaard prova a dettare il passo, dando un’ulteriore accelerazione che cambia gli equilibri. È in questo contesto che si presenta l’atteso scatto di Tadej Pogacar: come nella dinamica che lo ha reso spesso decisivo, nessuno riesce a rispondere nel modo necessario. Pur senza l’identica intensità della “pedalata devastante” che lo caratterizza in certe giornate, Pogacar riesce comunque a fare la differenza staccando tutti i rivali e riprendendo il controllo della corsa fino al traguardo, chiudendo nuovamente da solo.
classifica di tappa: lotta per il secondo posto e volata dei ricacciati
Alle spalle di Pogacar la conclusione resta aperta, con una competizione serrata per la piazza d’onore. Vingegaard e Paul Seixas scollinano a circa trenta secondi dallo sloveno, mentre un Isaac del Toro rientra progressivamente sul gruppo di inseguitori. Del Toro chiude la festa della UAE in seconda posizione, con il giovane transalpino indicato come terzo al termine della selezione. Successivamente Vingegaard, in volata, perde qualche secondo e viene quasi raggiunto da un drappello composto da Remco Evenepoel, Florian Lipowitz e Juan Ayuso.
principali protagonisti menzionati
- Tadej Pogacar
- Jonas Vingegaard
- Isaac del Toro
- Richard Carapaz
- Paul Seixas
- Remco Evenepoel
- Florian Lipowitz
- Juan Ayuso
